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Assegnato il primo Anchor Award al Reeperbahn Festival

Assegnato il primo Anchor Award al Reeperbahn Festival

Iron Maiden, biglietti nominali e paperless contro i bagarini

Iron Maiden, biglietti nominali e paperless contro i bagarini

La musica triste rende più empatici secondo uno studio

La musica triste rende più empatici secondo uno studio

Berlino, la musica techno è cultura: sgravi fiscali per il Berghain

Berlino, la musica techno è cultura: sgravi fiscali per il Berghain

Morto il decano dei critici Gian Luigi Rondi, il ricordo di Vincenzo Spera

Morto il decano dei critici Gian Luigi Rondi, il ricordo di Vincenzo Spera

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Assegnato il primo Anchor Award al Reeperbahn Festival

 

È stato assegnato per la prima volta l’Anchor Award che, in conclusione del Reeperbahn Festival, ha premiato il miglior nuovo talento fra otto nominati da diversi Paesi. Il vincitore è stato lo svedese Albin Lee Meldau e, come tutti gli altri, è stato ascoltato mentre suonava live proprio al Reeperbahn Festival, che si tiene ogni anno ad Amburgo, nel quartiere omonimo.

La giuria che ha scelto il vincitore comprendeva il produttore di David Bowie Tony Visconti, Ray Cokes, il manager del SXSW Festival James Minor e i musicisti Y’akoto, Anna Ternheim ed Emiliana Torrini. Melday, ha spiegato la giuria, è in grado di enfatizzare il suo pop malinconico con la sua voce soul.

Gli avversari includevano Conner Youngblood, Olivia Sebastianelli, Konni Kass, Woman, Parcels, Holly Macve e Shame. Nel 2017 il premio tonerà per la seconda volta, durante il festival che si terrà dal 20 al 23 settembre, e in estate ci sarà un’anticipazione a New York.

Iron Maiden, biglietti nominali e paperless contro i bagarini

 

Anche gli Iron Maiden stanno cercando di combattere il secondary ticketing durante il loro tour nelle arene nel Regno Unito. «Non vogliamo che i nostri fan siano truffati da biglietti fasulli o derubati con aumenti costosissimi sui cosiddetti siti di secondary ticketing», ha spiegato il loro manager Rod Smallwood.

Il gruppo prevede infatti di rilasciare biglietti, in collaborazione con Live Nation e Ticketmaster, che saranno nominali, sarà dunque necessario che chi li ha acquistati si presenti al cancello, e paperless, quindi non cartacei. «Si è rivelato un modo molto di successo nel ridurre la pirateria ai nostri show precedenti a Londra e nei tour nordamericani» ha continuato Smallwood.

I biglietti che appariranno su siti di secondary ticketing saranno invalidati e saranno comunque limitati a quattro per persona.

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La musica triste rende più empatici secondo uno studio

 

Un nuovo studio, pubblicato in Frontiers in Psychology, ha cercato di spiegare perché la musica triste rende più empatici. 102 persone sono state invitate ad ascoltare un brano musicale triste, Discovery of the Camp di Michael Kamen, per evitare che entrassero in gioco ricordi legati al testo.

Alcuni partecipanti si sono sentiti rilassati, altri commossi mentre qualcuno nervoso. Chi è rimasto commosso aveva anche le attitudini empatiche più spiccate, ma era anche in grado di “distanziarsi” dal processo empatico.

Non è ancora chiaro se il meccanismo sia biochimico o psicologico, ma per gli studiosi della Durham University la musica potrebbe anche rivelarsi un allenamento per diventare più empatici.

Più otto per cento per l'industria discografica americana

L’industria discografica americana ha registrato introiti per 3.43 miliardi di dollari nei primi sei mesi del 2016, come riportato dal rapporto della Recording Industry Association of America. La somma rappresenta una crescita dell’8.1 per cento rispetto agli anni precedenti, una percentuale mai più raggiunta dagli anni Novanta.

Il 47 per cento di questa somma è stata generata da servizi in streaming come Spotify, Tidal e Apple Music: sono 18.3 milioni, infatti, gli americani che pagano circa dieci dollari al mese per gli abbonamenti ai vari servizi.

Lo stesso non vale per i servizi in streaming che, dovendo pagare alte percentuali di diritti, sono in perdita come Spotify che l’anno scorso ha perso 184 milioni di euro nonostante sia il più grande nel mercato, con 40 milioni di utenti in tutto il mondo.

Diverso il discorso per Bandcamp, che dal 2012 produce profitti perché si basa soltanto su band ed etichette indipendenti.

 

A Londra i nuovi artisti da tenere d’occhio

 

The Great Escape, il festival per la nuova musica che nel maggio 2017 tornerà a Brighton con artisti e discussioni sul mercato discografico, quest’anno anticipa con una sessione a novembre a Londra.

The First Fifty celebrerà i nomi scelti per il prossimo The Great Escape con tre giorni di concerti a cinque sterline l’uno.

Ecco gli artisti che parteciperanno, da tenere d’occhio: Abattoir Blues, Be Charlotte, Brian Deady, Cabbage, Carys Selvey, Drones Club, Eat Fast, Fil Bo Riva, Gothic Tropic, Hannah Georgas, Husky Loops, IDER, Indigo Husk, James Hersey, Jameszoo, Klangstof, L.A. Salami, MarthaGunn, Matt Maeson, Miles from Kinshasa, Moses, Nilufer Yanya, Plaitum, Pote (Live), Ray BLK, Saint PHNX, Sarathy Korwar, Shells, Shitkid, The Age of L.U.N.A e Tigertown.

Berlino, la musica techno è cultura: sgravi fiscali per il Berghain

La musica techno a Berlino è «alta cultura»: questo, almeno, è quello che ha stabilito il tribunale fiscale della capitale tedesca che ha abbassato l’Iva del locale Berghain dal 19 per cento al 7, la stessa percentuale pagata da teatri, location di concerti e musei. Il Berghain godeva di questa tariffa ridotta già prima, fino al 2008 quando il Ministro della finanza di Berlino decise di alzare le tasse ai nightclub, chiedendo anche milioni di dollari di arretrati.

Il Berghain è famoso per la musica techno definita dark e industriale e il Ministero aveva giustificato la sua decisione spiegando che non c’è una vera performance musicale e che quindi non si tratta di una sala da concerti. La difesa del club riportava invece che gli appassionati del genere possono averne gli stessi effetti che ad altri fa una sinfonia di Mahler.

In realtà, il Berghain si sta trasformando in una sala più eclettica: la techno regna dal venerdì sera al lunedì mattina ma, in settimana, si tengono concerti classici, balletti, spettacoli di moda, mostre. 

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Londra, una processione e una raccolta fondi contro la chiusura dei club storici

Negli stessi giorni in cui il Berghain ha ottenuto da un tribunale di Berlino uno status privilegiato per la sua cultura di musica techno, Londra subisce invece un destino ben diverso. Negli ultimi otto anni la capitale inglese ha perso il 50 per cento dei suoi nightclub e di recente ha chiuso anche il Fabric, dopo che alcune morti dovute ad abuso di droga nel locale hanno convinto il comune del quartiere di Islington a revocare la licenza.

Nel weekend il club ha raccolto più di 140 mila sterline in donazioni per intraprendere un’azione legale contro la chiusura. Il fondo #saveourculture aiuterà il locale anche a pagare lo staff mentre si aspetta una decisione. «Pensate che la cultura dei giovani e la musica siano una parte essenziale della vita? Capite l’importanza di ottenere spazi sicuri e ben gestiti per incontrarsi ed esprimersi? Sapete quanto ha già sofferto Londra e che cosa c’è in ballo se non si fa niente? Se la risposta è sì, unitevi alla lotta per salvare la nostra cultura», si legge sul sito della campagna.

Nella capitale britannica è stata organizzata anche una processione per protestare contro la chiusura di vari club: oltre al Fabric, si parla del Passing Clouds, the 100 Club, the Silver Bullet, Shapes, the Passage, 12 Bar e Fabric. A mezzanotte c’è stata la chiusura anticipata di altri trenta locali per protestare contro la situazione dei club.

L’ultimo a rischiare la chiusura è il Passing Clouds, che ha subito lo sfratto ed è stato descritto come una «piattaforma unica per i musicisti e gli artisti di più di cento Paesi, oltre che uno dei migliori esempi di armonia e multiculturalità nel Regno Unito». 

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