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Live Nation utilizzerà le Live Stories di Snapchat

 

Anche Live Nation ha deciso di prendere la strada Snapchat. Il colosso dei concerti ha infatti annunciato un accordo con l’applicazione di messaggistica per partecipare alle loro Live Stories. Snapchat infatti permette agli utenti di contribuire in tempo reale con foto e video a eventi particolari, fra cui saranno inclusi appunto quattro festival di Live Nation.

I due colossi hanno una partnership per Way Out West, V Festival, Creamfields e Reading and Leeds, che si terranno ad agosto. Anche AEG ha stretto un accordo simile per i festival Stagecoach, New Orleans Jazz & Heritage Festival, Hangout, FYF Fest e Panorama.

«Alcuni dei nostri migliori festival estivi saranno coperti da ogni angolazione dai fan stessi. Ai nostri eventi vengono catturati migliaia di momenti speciali e Live Stories di Snapchat permetterà di farli condividere a tutti, da chi partecipa al pubblico in tutto il mondo», ha spiegato Paul Latham di Live Nation Europe.

Olanda, abbassare il volume dei concerti per far crescere il pubblico

 

Un terzo degli under 30 non sopporta il volume ai concerti, almeno per quanto riguarda il pubblico olandese. Lo ha scoperto la fondazione nazionale per l’udito del Paese che ha chiesto al governo di creare un limite legale. Il sondaggio ha riguardato 1044 persone da 18 a 30 anni. Fra quelli che non partecipano ai concerti, il 73 per cento ha spiegato che la colpa è del volume troppo alto della musica.

Per i promoter, spiega la fondazione, si tratta di un’opportunità commerciale, potendo attirare tutti i giovani che temono il volume troppo alto prendendo qualche misura.  

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Gli utenti di Pandora riceveranno notifiche sui concerti

Chi ascolta musica su Pandora, il servizio in streaming, da ora avrà consigli su quali concerti seguire. Pandora ha infatti deciso di lanciare Ticketfly, il suo servizio per la vendita online di biglietti, integrandolo all’ascolto di musica. Gli utenti vedranno alcune raccomandazioni sui loro smartphone e tablet con la comunicazione settimanale via email, ma riceveranno anche notifiche quando una delle band che seguono lancia un concerto su Ticketfly.

Sono 80 milioni le persone che ascoltano regolarmente Pandora, un bacino di utenti molto ampio per i promoter. Entro la fine dell’anno, la radio lancerà anche un servizio a pagamento per integrare quello gratuito.

 

 

Ibiza, a rischio la palma di capitale della dance

Ibiza rischia di perdere il primato di capitale mondiale della musica dance. Molti dj di punta stanno infatti rinunciando alle loro residency mentre i prezzi diventano sempre più alti. Questo ha per esempio portato alla fine probabile del club più famoso del mondo, lo Space del 79enne Pepe Roselló che dopo 27 anni ha visto aumentare eccessivamente l’affitto. Il dj Carl Cox ha così cominciato il suo 15esimo e ultimo anno alla consolle locale, nonostante sia previsto un rilancio del locale, l’anno prossimo, con un altro proprietario.

I prezzi in crescita stanno inoltre attirando una generazione diversa di pubblico, che predilige club d'elite come l'Ushuaia e con età superiori rispetto alla media di Ibiza. 

È così partita la caccia alla prossima sede per la musica dance, con la Croazia al primo posto. I bassi costi e la possibilità di avere licenze da 24 ore le hanno permesso di ospitare festival come Ultra Europe, Hideout Festival, Outlook Festival, Dimensions Festival, Barrakud Festival, Lighthouse Festival, Love System, Echo Festival, For, The Garden, Electric Elephant, Soundwave, Suncebeat, Stop Making Sense, Sonus e Unknown.

Anche Mykonos ha i suoi club sempre più importanti nell’ambiente: Cavo Paradiso, Pinky Beach e Nammos sono molto meno costosi rispetto agli omologhi di Ibiza, dove ci si concentra sui vip con biglietti che partono dai 75 euro contro i 10 della Grecia. Anche Budapest è riuscita a trasformare il panorama di devastazione lasciato tuttora dalla Seconda guerra mondiale in un nuovo genere, il pub fra le rovine.

Fuori dall’Europa, il primato per ora va al Brasile dove i dj si spostano dopo l’estate europea. Ci sono club molto grandi come il Pacha e night-club all’aria aperta come il Green Valley a Balneário Camboriú. In Messico si svolge invece il festival di Tulum, con rave party fra le rovine Maya. 

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La realtà virtuale arriva anche al metal

La realtà virtuale è arrivata anche al metal: Sam Dunn, regista e antropologo, ha annunciato che filmerò il più grande festival metal del mondo, il Wacken Open Air, utilizzando proprio la realtà virtuale. Dunn è il regista del primo documentario approfondito sull’argomento, uscito dieci anni fa: Metal, a Headbanger’s Journey.

«I fan del metal sono il cuore della cultura metal, quindi abbiamo bisogno che i fan ci mandino i loro video per aiutarci a raccontare questa storia» ha spiegato Dunn. Per partecipare basta caricare un video su Youtube con il titolo Wacken VR – fan search.

Il festival Wacken Open Air si svolgerà nel villaggio di Wacken nella Germania del nord dal 4 al 6 agosto e fra i partecipanti ci saranno Iron Maiden, Arch Enemy, Blind Guardian e Saxon.

La realtà virtuale ha avuto un’esplosione nella quantità di progetti che la utilizzano. Anche al festival di Coachella sono stati distribuiti occhiali per la realtà virtuale e Effenaar, locale di Eindhoven per la musica dal vivo, ha annunciato di volersi trasformare in un hub del genere.

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Richard Branson investe negli "show segreti"

 

Il fondatore della Virgin, Richard Branson, ha deciso di investire negli show segreti, un tipo di performance che nasce «spontaneamente, in contesti inusuali». Branson ha infatti deciso di finanziare la startup britannica Sofar Sounds che organizza proprio questi show.

Branson ha dato la notizia dal suo blog: «Sofar Sounds ha iniziato come la soluzione a un problema personale: I cofondatori erano stufi di andare a concerti dove sentivano il pubblico chiacchierare o lo vedevano giocare col telefono piuttosto che essere coinvolti dall’artista. Così cominciarono a organizzarono performance segrete nei loro salotti per rendere ogni show magico».

Oggi sono 260 le città che fanno parte di questa rete, in Tailandia, Turchia, Brasile, Belgio, Kenya, Corea del Sud e naturalmente gli Stati Uniti da New York a Los Angeles, da Dallas a San Francisco.

Il nuovo album di David Bowie ha più di quarant'anni

Anche David Bowie entrerà presto nelle fila dei cantanti la cui discografia si allarga anche dopo la morte. Nel caso del Duca Bianco, morto a gennaio, si tratta di un album effettivamente registrato da lui nel 1974. The Gouster era stato un esperimento nel campo del soul e del funk ma Bowie aveva preferito trasformare l’album in Young Americans, effettivamente pubblicato nel 1975.

Sulla pagina Facebook ufficiale è stato però annunciato dal produttore Tony Visconti che l’album sarà ripresentato sotto forma di cofanetto proprio con Young Americans. Il termine Gouster, spiega Visconti, era stato scelto da Bowie perché si riferisce all’abbigliamento dei teenager afroamericani nella Chicago degli anni Sessanta. «Nel contesto dell’album significa atteggiamento, un atteggiamento di orgoglio e felicità».

Ecco la scaletta:

Lato 1 
1. John, I’m Only Dancing (Again)
2. Somebody Up There Likes Me 
3. It’s Gonna Be Me

Lato 2
1. Who Can I Be Now?
2. Can You Hear Me
3. Young Americans 
4. Right

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Nove canadesi su dieci a favore della prigione per il secondary ticketing

Nove canadesi su dieci chiedono l'introduzione della pena carceraria per i rivenditori di biglietti che utilizzino i ticket bots, programmi automatici per acquistare più biglietti. Altri chiedono addirittura che sia abolita la possibilità di acquistare biglietti online. 
Secondo una ricerca di Insights West, l'87 per cento dei canadesi che ha partecipato a un concerto negli ultimi tre anni è favorevole all'introduzione della legislazione recentemente passata nello stato di New York. Il 28 per cento, inoltre, ha provato di recente ad acquistare un biglietto sul mercato primario ma senza riuscire. 

Anche il Primo ministro Justin Trudeau è dovuto intervenire sulla controversia riguardante il concerto di addio dei Tragically Hip: il numero di biglietti finiti su siti di secondary ticketing ha generato controversie. 

Sono addirittura il 32 per cento, poi, i canadesi che vorrebbero tornare alle code fuori dai negozi e abolire il mercato online. 

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