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Spotify lancia la piattaforma per condividere dati con gli artisti

Anche Spotify cerca di utilizzare sempre più la quantità di dati che ha a disposizione grazie ai suoi utenti. Ora ha lanciato Spotify for Artists, una piattaforma che permette agli artisti di capire chi ascolta la loro musica, dove, per quanto tempo e altri dettagli come le canzoni di un album che vengono saltate.

In un mondo in cui gli artisti guadagnano sempre di più grazie ai concerti e sempre meno per la vendita dei dischi, informazioni di questo genere possono rivelarsi fondamentali. Altri servizi puntano proprio sulla condivisione di informazioni fra fan e artisti, come la startup TootToot che permette ai fan di chiedere date più vicine per i loro musicisti preferiti.

Lo streaming sta inoltre diventando sempre più un canale di guadagno, superando le vendite. 

Mercoledì alla Fiera dell'editoria italiana si parla di musica

Mercoledì 19 aprile - ore 13.30 presso la Sala Bodoni

PAD. 2 nell'ambito di Tempo di libri - Fiera dell'editoria Italiana - Fiera Milano Rho

 

Interverranno: Andrea Laffranchi (Corriere della Sera), Giovanni Peresson (AIE) e Andrea Rosi (President & Ceo Sony Music Ent. Italy, Vice Presidente FIMI).

 

Come è cambiata l'industria musicale in questi anni? È stata la prima industria dei contenuti ad essere travolta dal digitale e dalla pirateria ma ha saputo riorganizzare il proprio modello economico rispondendo ai nuovi bisogni del pubblico: facilità di acquisto di brani musicali, coinvolgimento del pubblico in «eventi» a pagamento (i concerti), il recupero vintage del vinile.

 

http://www.tempodilibri.it/event/come-sono-cambiate-le-industrie-dei-contenuti-lindustria-musicale/

http://www.tempodilibri.it/it/lindustria-della-musica-anticipa-i-cambiamenti-delle-industrie-dei-contenuti-programma-professionale/

 

 

Torna, insieme al Midem, il Midemlab. I consigli degli esperti

Torna insieme al Midem anche il Midemlab, una gara fra startup che sarà giudicata da una giuria di esperti. Ne faranno parte quest’anno anche TC Pan, CEO e fondatore di Ultimate Music China, e Cecil Kleine, di The Next Web (TNW). Innovazione è una delle parole chiave, secondo quanto spiegato dai giurati, ma non solo.

«Uno dei modi migliori per emergere è creare valore, sia per gli utenti che per l’industria, fare qualcosa che non sia “anche io” e infine la chiave è la scalabilità. Piccolo e di nicchia è una cosa carina, ma se non è scalabile significa molto poco», ha spiegato TC Pan.

La tecnologia, ha continuato il giudice, dovrebbe aiutare a ottenere una maggiore automatizzazione rispetto al lavoro ripetitivo, permettendo all’industria di concentrarsi sugli aspetti creativi. Cecil Kleine ha aggiunto: «La musica deve essere resa più democratica. Ci sono molti artisti in tutto il mondo e stiamo solo grattando la superficie per quanto riguarda il consumo della musica.

Riguardo alla startup che potrebbe essere utile al momento nel mondo musicale, Kleine ha spiegato: «Gli smartphone hanno spinto molto l’innovazione, soprattutto riguardo alla musica e al modo di ascoltarla, scoprirla e acquistarla. Sarei interessato a esplorare il modo in cui le macchine possono imparare a creare musica».

 

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