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JAPANESE MPS VOTE UNANIMOUSLY TO OUTLAW TICKET TOUTING

Unauthorised ticket touting will be punishable by a million-yen fine, or a prison sentence, as a result of Japan's new anti-secondary law

Japan’s House of Councillors has voted 237–0 to approve a law criminalising nearly all ticket touting, just over two years after the #ResaleNO campaign first brought the issue to public prominence.

The legislation – approved by Japan’s lower house, the House of Representatives, on 4 December, and the upper house, the House of Councillors, on Saturday 8 December – proscribes ticket touting, both online and outside venues, for all shows where the organiser has prohibited resale – in practice, the majority of promoters.

Anyone who violates the new law, which encompasses both paper and electronic tickets, may be punished with a one-year prison sentence, a fine of up to ¥1 million (US$8,900), or both.

The legislation – in full [A law] regarding securing proper distribution of entertainment tickets by prohibiting illegal resale of specific entertainment tickets (特定興行入場券の不正転売の禁止等による興行入場券の適正な流通の確保に関する件) – also outlaws ticket touting as a ‘business’: ie purchasing tickets for the express purpose of reselling them.

It comes into effect six months from 8 December (8 June 2019).

The law has its roots in a bill drafted by Japan’s Parliamentary Group on Live Entertainment late last year, with MPs seeking to abolish secondary ticketing before the 2020 Olympic Games.

It followed the launch of #ResaleNO (#転売NO), an industry backed, FanFair Alliance-style campaign aimed at ending ticket touting, in August 2016, and that of Tiketore, Japan’s first face-value ticket exchange, in May 2017.

Welcoming the swift passage of the bill and its signing into law, Takeo Nakanishi, chairman of promoters’ association ACPC (All-Japan Concert and Live Entertainment Promoters’ Conference), tells IQ: “This legislation, developed after a two-year discussion, will not only protect consumers but also enable further development of the live industry ahead of the 2025 World Expo and the 2020 Olympics and Paralympics.

“We hope this new act will set a precedent and spread all over the world.”

Other territories where for-profit ticket resale (or ticket resale altogether) is illegal include France, Norway, Belgium, Israel and Poland, with the Republic of Ireland set to follow suit.

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Lutto a Corinaldo

 Un grave lutto ha colpito il  mondo dello spettacolo.
La tragedia di Ancona ci lascia senza parole.

Non è possibile che un momento di gioia e socializzazione si trasformi in tristezza e perdita di giovani vite.
Assomusica e tutti i suoi associati esprimono dolore e vicinanza alle famiglie assurdamente coinvolte in questa tragedia. Invita tutti i propri associati e gli artisti che si esibiranno da oggi a dedicare un momento di riflessione all’inizio di ciascun spettacolo in programmazione.
Ora più che mai è opportuno sensibilizzare l’opinione pubblica alla educazione  e alla attenzione dei singoli comportamenti che possono generare come in questo  caso dolore e tragedie insopportabili.

Assomusica si impegna a rafforzare il lavoro dedicato da anni alla sicurezza del pubblico e dei lavoratori, invitando tutti gli operatori ad attenersi scrupolosamente alle normative vigenti e si mette fin da ora a disposizione delle Istituzioni per portare avanti una campagna di educazione alla sicurezza del pubblico nei luoghi di pubblico spettacolo.

 

Appello Assomusica: "NO AL BIGLIETTO NOMINALE PER I CONCERTI"

“NO AL BIGLIETTO NOMINALE PER I CONCERTI”

Appello agli artisti, ai cantanti e al pubblico italiano: facciamo sentire la nostra voce per la libertà degli spettacoli di musica dal vivo

Si punta al secondary ticketing, ma si colpiscono gli  spettatori e organizzatori: se passa questo emendamento dal 2019 i biglietti costeranno molto di più!

UNA NORMA CHE VA IN NETTO CONTRASTO CON QUANTO CONTENUTO NEL CONTRATTO DI GOVERNO

Roma, 28 Novembre 2018 – Preoccupazione, sgomento e allarme da parte di Vincenzo Spera, Presidente di Assomusica, l’Associazione Italiana degli organizzatori e produttori di Spettacoli di Musica dal vivo che riunisce oltre centoventi imprese su tutto il territorio nazionale che realizzano circa l’80% dei concerti dal vivo in Italia. 

L'ultima versione emendamento n. 89.025 a prima firma dell’On. Sergio Battelli prevede la nominalità del biglietto d’ingresso per larga parte degli spettacoli di musica dal vivo e impone agli organizzatori di attuare i necessari controlli affinché sia verificato che il nome riportato sul biglietto corrisponda al proprietario dello stesso. La norma esenta da tale prescrizione gli eventi sportivi, lirici, balletti, musica sinfonica, cameristica, jazz, prosa, danza e circo.

Una discriminazione inaccettabile che penalizza solo la MUSICA e i suoi fan.

Si penalizzano i giovani ed il grande pubblico che vive i concerti di musica popolare come grande momento di socializzazione ed aggregazione.

Assomusica fa appello agli artisti, agli utenti e a tutti gli amanti della MUSICA per opporsi a tale emendamento. Assomusica è per la libertà, contro ogni tipo di restrizione della libertà personale e non schederà mai i milioni di fans che ogni anno popolano i concerti nel nostro Paese, e non effettuerà nessun controllo documenti all’ingresso dei concerti, né imporrà la compilazione di questionari con i dati personali e privati dei propri clienti. Gli associati Assomusica non negheranno a nessuno la possibilità di regalare un biglietto ad un amico, ad un figlio, a una moglie o un marito. 

“Dopo la norma che ha imposto agli organizzatori di contribuire alle spese per la sicurezza e la mobilità, ci mancava pure l’ennesimo balzello in capo alle nostre imprese e a milioni di giovani per sostenere la gestione del biglietto nominale. Una scelta inaccettabile e deleteria per il nostro mercato, che è invece un asset dell’industria culturale del nostro Paese, un volano per la promozione del nostro patrimonio artistico”.

Siamo contro il secondary ticketing e lottiamo da tempo contro questo fenomeno illecito. Abbiamo proposto alla maggioranza la via maestra per contrastare questa pratica illegale che è quella di utilizzare i nuovi strumenti previsti dalla Direttiva Europea 2455/2017 sulle vendite a distanza, con cui si consente di aggredire gli intermediari del web che sono i veri responsabili del bagarinaggio online, senza danneggiare chi produce cultura, emozioni e ricchezza per i territori.

Inoltre, la modifica in oggetto non trova alcun riscontro nel Contratto di Governo siglato dalle forze di maggioranza. Quest'ultimo, infatti, nell'affermare che "lo spettacolo dal vivo rappresenta senz’altro una delle migliori eccellenze del nostro Paese"  non prevede in alcun modo l'attuazione di misure che possano mortificare gli organizzatori e gli spettatori di questa importante forma di espressione culturale.

“Auspichiamo pertanto in un ripensamento dei presentatori e facciamo appello al Governo e al Parlamento affinché‘non si butti il bambino, con l’acqua sporca’: il settore della musica dal vivo e il pubblico dei concerti non se lo meritano. Il biglietto nominale non è la soluzione, è l’ennesimo ostacolo al nostro mondo”.


W LA MUSICA, W LE EMOZIONI.

CHI AMA LA MUSICA, CONDIVIDA QUESTO APPELLO!

#NOALBIGLIETTONOMINALE 

#NOEMENDAMENTOBATTELLI

IN PORTOGALLO L'IVA SUI CONCERTI SCENDE AL 6 %

Il parlamento portoghese ha approvato un nuovo bilancio statale che riduce l'IVA) sui biglietti degli spettacoli dal vivo dal 13% al 6%.
L'Orçamento Geral do Estado, o Bilancio generale dello Stato, per il 2019, approvato ieri dall'Assemblea della Repubblica del Portogallo (29 novembre), prevede una riduzione dell'IVA pagata dai promotori al 6%.
L'associazione dei promotori APEFE (Associazione dei Promotori di Espetáculos, Festivais e Eventos, Associazione Promotori di Spettacoli, Festival ed Eventi) dice in una nota che il taglio dell'IVA non è solo una vittoria per l'APEFE, ma per l'intero settore culturale "e tutti i portoghesi ”.
La riduzione è stata accolta con favore anche dalla controparte di APEFE in Spagna, APM, il cui presidente Albert Salmerón sostiene che i legislatori portoghesi hanno riconosciuto la cultura come un "motore di crescita economica e progresso sociale".
In Spagna, l'IVA culturale è stata ridotta al 10% da un 21% altissimo nel giugno dell'anno scorso, mentre l'Italia ha seguito l'esempio a novembre us.

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Appello Assomusica: "NO AL BIGLIETTO NOMINALE PER I CONCERTI"

“NO AL BIGLIETTO NOMINALE PER I CONCERTI”

Appello agli artisti, ai cantanti e al pubblico italiano: facciamo sentire la nostra voce per la libertà degli spettacoli di musica dal vivo

Si punta al secondary ticketing, ma si colpiscono gli  spettatori e organizzatori: se passa questo emendamento dal 2019 i biglietti costeranno molto di più!

UNA NORMA CHE VA IN NETTO CONTRASTO CON QUANTO CONTENUTO NEL CONTRATTO DI GOVERNO

Roma, 28 Novembre 2018 – Preoccupazione, sgomento e allarme da parte di Vincenzo Spera, Presidente di Assomusica, l’Associazione Italiana degli organizzatori e produttori di Spettacoli di Musica dal vivo che riunisce oltre centoventi imprese su tutto il territorio nazionale che realizzano circa l’80% dei concerti dal vivo in Italia. 

L'ultima versione emendamento n. 89.025 a prima firma dell’On. Sergio Battelli prevede la nominalità del biglietto d’ingresso per larga parte degli spettacoli di musica dal vivo e impone agli organizzatori di attuare i necessari controlli affinché sia verificato che il nome riportato sul biglietto corrisponda al proprietario dello stesso. La norma esenta da tale prescrizione gli eventi sportivi, lirici, balletti, musica sinfonica, cameristica, jazz, prosa, danza e circo.

Una discriminazione inaccettabile che penalizza solo la MUSICA e i suoi fan.

Si penalizzano i giovani ed il grande pubblico che vive i concerti di musica popolare come grande momento di socializzazione ed aggregazione.

Assomusica fa appello agli artisti, agli utenti e a tutti gli amanti della MUSICA per opporsi a tale emendamento. Assomusica è per la libertà, contro ogni tipo di restrizione della libertà personale e non schederà mai i milioni di fans che ogni anno popolano i concerti nel nostro Paese, e non effettuerà nessun controllo documenti all’ingresso dei concerti, né imporrà la compilazione di questionari con i dati personali e privati dei propri clienti. Gli associati Assomusica non negheranno a nessuno la possibilità di regalare un biglietto ad un amico, ad un figlio, a una moglie o un marito. 

“Dopo la norma che ha imposto agli organizzatori di contribuire alle spese per la sicurezza e la mobilità, ci mancava pure l’ennesimo balzello in capo alle nostre imprese e a milioni di giovani per sostenere la gestione del biglietto nominale. Una scelta inaccettabile e deleteria per il nostro mercato, che è invece un asset dell’industria culturale del nostro Paese, un volano per la promozione del nostro patrimonio artistico”.

Siamo contro il secondary ticketing e lottiamo da tempo contro questo fenomeno illecito. Abbiamo proposto alla maggioranza la via maestra per contrastare questa pratica illegale che è quella di utilizzare i nuovi strumenti previsti dalla Direttiva Europea 2455/2017 sulle vendite a distanza, con cui si consente di aggredire gli intermediari del web che sono i veri responsabili del bagarinaggio online, senza danneggiare chi produce cultura, emozioni e ricchezza per i territori.

Inoltre, la modifica in oggetto non trova alcun riscontro nel Contratto di Governo siglato dalle forze di maggioranza. Quest'ultimo, infatti, nell'affermare che "lo spettacolo dal vivo rappresenta senz’altro una delle migliori eccellenze del nostro Paese"  non prevede in alcun modo l'attuazione di misure che possano mortificare gli organizzatori e gli spettatori di questa importante forma di espressione culturale.

“Auspichiamo pertanto in un ripensamento dei presentatori e facciamo appello al Governo e al Parlamento affinché‘non si butti il bambino, con l’acqua sporca’: il settore della musica dal vivo e il pubblico dei concerti non se lo meritano. Il biglietto nominale non è la soluzione, è l’ennesimo ostacolo al nostro mondo”.


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#NOALBIGLIETTONOMINALE 

#NOEMENDAMENTOBATTELLI

LE GRANDI INIZIATIVE ASSOMUSICA AL LINECHECK MUSIC MEETING AND FESTIVAL

MILANO MUSIC WEEK
LE GRANDI INIZIATIVE ASSOMUSICA AL LINECHECK MUSIC MEETING AND FESTIVAL

DAL FUTURO DELL’INDUSTRIA CREATIVA IN EUROPA ALLEVOLUZIONE DEL MANAGEMENT ARTISTICO

Il secondo giorno di ASSOMUSICA presso il Linecheck Music Meeting and Festival, nell’ambito della Milano Music Week 2018, si è svolto all’insegna di due importanti appuntamenti, che hanno analizzato  diverse  tematiche  di  rilevanza  per  il  settore   della  musica  dal  vivo,  coinvolgendo attivamente referenti internazionali, personalità istituzionali europee, esponenti del mondo della cultura e della musica.

Negli spazi di Linecheck Cariplo Factory - Innovation Arena si è svolto Milano Creative industries in Europe: the future sounds good!, l’incontro che ha provato a rispondere alla non facile domanda: Quali saranno i cambiamenti del futuro delle industrie creative in Europa?.

Sono  intervenuti  il  Presidente  di  Assomusica  Vincenzo  Spera,  l’On.  Silvia  Costa,  Parlamentare Europeo e coordinatore S&D della Commissione Cultura, Arnaud Pasquali, Deputy Head of Culture Unit (EACEA), Jens Michow, Presidente BDV (Federal German Association for the Promoters and Event Business) e Arthur Le Gall, Direttore KEA European Affairs. Ha moderato l’incontro Valentina La Terza, responsabile del programma (BASE Milano).

Con il Forum culturale europeo di Milano a solo un anno di distanza, l’incontro ha offerto innanzitutto una panoramica dei progetti attivi e in corso, nonché quelli in sviluppo nell'industria musicale e le prospettive offerte al settore della musica live nell’ambito della nuova programmazione “Creative Europe 2021-2027”. «Noi crediamo che, all’interno del panorama culturale, la musica dal vivo abbia un peso molto importante, in quanto settore che realizza e crea posti di lavoro» ha dichiarato il Presidente Spera. «Il mio appello verso la classe politica è quello di considerare il valore di un settore che crea come nessun altro emozione, sinergie e socializzazione».

L’appello di Assomusica è stato raccolto dalle figure istituzionali presenti e soprattutto dall’ On. Silvia Costa, fiduciosa del fatto che «oggi finalmente, dopo anni di distrazione, abbiamo avuto un pronunciamento molto forte sugli investimenti e sulla centralità della dimensione culturale europea. Abbiamo aperto una nuova stagione di strategie puntuali e di sostegno a tutte le imprese culturali e creative in Europa, all’interno delle quali la musica svolge un ruolo importantissimo».

Al termine dell’incontro il Presidente Spera ha consegnato all’On. Costa le richieste del settore per il futuro supporto alla musica nella UE. «Ringrazio Silvia Costa per il suo impegno, in tutti questi anni, nell’imprimere una marcia in più al segmento culturale. Ma non basta, c’è bisogno di portare avanti la cultura con gli strumenti adeguati, che sono forze lavoro e investimenti economici», ha ribadito il Presidente nel corso del suo intervento.

La seconda giornata al Linecheck Music Meeting and Festival è stata anche l’occasione per presentare una delle importanti novità di Assomusica all’interno del programma di quest’anno: il workshop Da Paganini ai talent – Come si è evoluto il management dell’artista, interamente dedicato alla figura del promoter artistico e musicale, un percorso inedito che prende le mosse da quel primo grande esempio di capacità imprenditoriale ante litteram, rappresentato dalla figura di Niccolò Paganini.

Una figura oggi frutto di uno studio accurato da parte di Roberto Iovino, Direttore del Conservatorio “Niccolò Paganini” di Genova e della professoressa e musicologa Nicole Olivieri, due tra i numerosi ospiti presenti all’incontro moderato da Greg Parmley, Direttore dell’International Music Conference.

«Paganini può essere considerato un antesignano dei divi di oggi sotto due aspetti: uno riguarda il modo di presentarsi in pubblico, il suo modo di alimentare le leggende intorno alla propria figura e di trascinare l’entusiasmo delle platee», spiega il Dott. Iovino. «Il secondo aspetto, riguarda il suo essere manager di se stesso. Dalla contabilità dei suoi concerti risulta come fosse un artista in grado di gestire la propria carriera in tutti i suoi aspetti, senza filtri».

Questo poliedrico artista è solo il punto di partenza di un incontro che, nelle parole del Presidente Spera, non vuole soltanto approfondire il discorso sull’evoluzione della figura del manager da Paganini ai talent di oggi, ma anche produrre idee e proposte originali su quello che potrebbe essere il management del futuro. Tutto questo grazie alla presenza di numerosi professionisti internazionali, personalità di spicco nel campo del management quali Alessandro Ariosi, Paul Craig e Clarisse Quinn e che vede nuovamente la partecipazione di un esperto del settore come il Presidente BDV Jens Michow.

Tra gli ospiti anche il noto promoter John Regna, in collegamento Skype da Miami, che così descrive la situazione odierna di questa professione così cruciale nel mondo dello spettacolo: «Nel 2018 la figura del manager si trova a dover gestire tutta una serie di abilità che ne fanno il vero e proprio architetto della carriera di un artista, come mai prima d’ora».

In un mondo in cui il lavoro del promoter è diventato un business artistico su scala globale, che necessita di strategie anche con molti anni di anticipo, il segreto di un manager di successo resta, nelle parole di John Regna e di tutti i relatori presenti, “la verità”. «Anche il contratto di lavoro diventa superfluo», aggiunge il manager americano, «è una questione di rapporti umani, come in un matrimonio». La necessità di non mentire mai al proprio artista, così come di conoscerne fino in fondo la personalità: questi le componenti imprescindibili di una professione che non ha mai smesso di evolversi attraverso i secoli.

Assomusica Associazione info@assomusica.org - Tel. +39 010.5221441 www.assomusica.org

Comunicazione “Assomusica”: Daniele Mignardi Promopressagency Tel. +39 6 32651758 r.a. - info@danielemignardi.it www.danielemignardi.it

Facebook: Daniele Mignardi Promopressagency - Twitter: @DanieleMignardi

IL PRESIDENTE DI ASSOMUSICA, VINCENZO SPERA, NOMINATO COMPONENTE DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLO SPETTACOLO

IL PRESIDENTE DI ASSOMUSICA, VINCENZO SPERA, NOMINATO COMPONENTE DEL CONSIGLIO SUPERIORE DELLO SPETTACOLO

Una nomina che testimonia il grande lavoro svolto in questi anni per Assomusica e per il settore dello spettacolo di musica dal vivo”

Roma - 08/11/2018 - La Conferenza Unificata, nella seduta dell’8 novembre scorso, ha designato il Vincenzo SperaPresidente di Assomusica, quale componente del Consiglio Superiore dello Spettacolo, previsto dalla Legge 175/2017, in rappresentanza delle Regioni.

Il Consiglio è un organo consultivo con l’obiettivo di assicurare la più efficace attuazione della nuova normativa sullo spettacolo, la legge meglio nota come Codice dello Spettacolo, a cui Assomusica ha dato il proprio contributo, seguendone l’iter dall’inizio, fino all’avvio dell’esame parlamentare. L’organismo rimarrà in carica per tre anni e sostituirà la Consulta per lo Spettacolo nelle funzioni da essa svolte. 

In particolare, il Consiglio Superiore svolgerà compiti di consulenza e supporto nell'elaborazione ed attuazione delle politiche di settore, nonché nella predisposizione di criteri generali relativi alla destinazione delle risorse pubbliche per il sostegno alle attività di spettacolo. Un organo che si preannuncia quindi assolutamente determinante per la promozione della musica dal vivo nel nostro Paese.

 “È con soddisfazione, orgoglio e grande senso di responsabilità che ho appreso di questa nomina” – dichiara il Presidente Vincenzo Spera– “una nominache testimonia il grande lavoro svolto in questi anni per Assomusica e per il comparto dello spettacolo di musica dal vivo. 

Metto a disposizione del Consiglio tutta la mia esperienza, le mie competenze e la mia passione per questo lavoro: cercherò di dare il mio contributo, portando in dote le mie riflessioni e rappresentando le istanze e i bisogni della musica live in Italia. Nel farlo, metterò al centro la necessità di una grande sinergia tra i settori dello spettacolo e del raccordo con le esperienze europee ed internazionali, cercando di farmi interprete di tutta la viva ed articolata complessità di questa filiera. 

Un ringraziamento sentito e sincero alla Regione Liguria e alla Conferenza Unificata, che hanno voluto scegliermi come esperto e loro rappresentante in questo consesso istituzionale così prestigioso e autorevole. Farò del mio meglio per amore della musica e del nostro patrimonio artistico”

 

Comunicazione Assomusica: Daniele Mignardi Promopressagency

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