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Linecheck Music Meeting and Festival Milano Music Week, 22/24 novembre 2018

Linecheck Music Meeting and Festival

 Milano Music Week, 22/24 novembre 2018 

http://www.linecheckfestival.com/

 

Milano, 21 settembre ’18

Quarta edizionedi Linecheck, Music Meeting and Festival, che si conferma main content partner della seconda Milano Music Week dal 22 al 24 novembre 2018 e da quest’anno entra a far parte del network internazionale INESche riunisce 12 tra le maggiori music conference europee.
Linecheckcontribuisce dal 2015 all’innovazione del sistema musicale italiano promuovendo un serrato confronto interno e internazionale sui punti focali nello sviluppo del settore e un programma trasversale di nuove proposte artistiche provenienti da tutto il mondo.
Linecheckè una piattaforma, accoglie e rielabora insieme ai suoi partner i contenuti che vanno a comporre sia il programma del meeting sia la proposta artistica del festival, quest’ultimo sempre più orientato a diventare lo showcase festival internazionale di riferimento in Italia.
Di giorno ilMusic Meetingcoinvolgerà più di 1000 professionisti ed aspiranti tali della filiera musicale con oltre 30 appuntamenti tematici sviluppati in due aree conference, una sala meeting, una lounge per il networking e sale di formazione per la masterclass ed i workshop tematici, tutti all’interno di BASE Milano, il polo per l’innovazione nelle industrie creative.

Tema introduttivo e guida per la composizione dei panel è la riflessione sulla Gender Equalitynel settore musicale con l’importante intervento della PRS Fundation e della rete She said so e grazie al sostegno di British Council, anche per introdurre temi più ampi come l’Impatto Economico e Socialedella musica.

Con i vari partner si affrontano poi tematiche specifiche come l’Internazionalizzazionedelle produzioni italiane grazie a Italia Music Export powered by SIAE, ilfuturo della discografiaattraverso i keynote speach delle grandi major e dei Big Datacon FIMI, i sistemi più innovativi di collectinginternazionali con Nuovo Imaie, la circuitazione della musica europea attraverso le reti transnazionali con Assomusica, il board di IMPALA, associazione di label indipendenti di livello assoluto invitata a Linecheck da PMI,il presente e il futurodei Festivals con IMF.

Appuntamento decisamente rilevante la presentazione di Open Sound Festival, format sviluppato per Matera 2019 Capitale Europea della Cultura, che rilancia il tema della musica come bene comune attraverso il progetto #urla firmato e presentato per la prima volta dall’artista multimediale e compositore Yuval Avital.

Tra gli altri appuntamenti il Futuro delle radioin digitale con alcune realtà di spicco del panorama europeo, lo sconfinamento della musica nei territori della moda, del design, del cinemae focus tematici sulle sincronizzazioni, sulle nuove tendenzedella musica, sulle nuove forme ed i nuovi contrattidi lavoro, sulla sicurezzanel pubblico spettacolo.

Tra le novità assolute: una masterclassdi 3 giorni con Giorgia Taglietti (Sonar)sulla creazione di un brand musicale in ambito internazionale, un programma di workshop intensivicon gli esperti di Exploding Bandsa guidarci nelle strategie di marketing digitale, quelli di Fuga a trasferire le competenze utili per la distribuzione digitale: costituiscono un vero e proprio programma di appuntamenti di formazione e aggiornamento professionale; tra le novità anche un’area dedicata alle reti di imprese musicali, per board meetings e sessioni di lavoro specialistiche; una networking areadove fissare il proprio appuntamento one-to-one con professionisti di alto livello e dove sono previsti oltre 500 incontri b2b.

Il meeting brulicherà di professionisti canadesi, per una serie di appuntamenti in collaborazione con l’Ambasciata del Canadae la Delegazione del Québeccoordinati con le principali istituzioni di un Paese che nella musica investe molto, come mercato e come veicolo di dialogo interculturale.

La sera, ilMusic Festivalsi conferma un’occasione unica in Italia per scoprire nuovi artisti e nuove produzioni e diventa un appuntamento stabile nell’agenda degli showcase festival.

I primi artisti annunciati in cartellone sono accomunati da forte identità ed innovazione nella proposta e dall’essere live premiereper il mercato italiano: Circuit des Yeux, Onra,  Lotic, :papercutz presenteranno infatti i loro nuovissimi album. Una anteprima mondiale assoluta invece per l’italiano Motta, protagonista di una performance tutta da scoprire, per il tradizionale appuntamento con le produzioni originaliche caratterizza Linecheck dalla sua prima edizione.

Largo anche allo scouting internazionale, conAndrea Belficonfermato tra gli artisti presentati dal circuito ETEP, il più importante progetto di circuitazione europeo di musica dal vivo, che include anche Bowrain, a sua volta tra i protagonisti della prima Nimpe Music Factory, progetto di residenza transnazionale co-finanziato dalla Unione Europea.

Coordinata da Assomusica, la principale associazione di promoters di musica dal vivo in Italia e dai suoi partner transnazionali, Skuc, Meso, Swinging Europe, Roots Music, la rete Nimpepresenta gli show di Bee Bee Sea, DayKoda, Escper l’Italia, Relatiiv, Elba, Schwarze Fiktionper la Danimarca, Koala Voice, Nitzper la Slovenia,Melentini / the running blue orchestra, Marva Von Theo, Mica Eioper la Grecia e Dos Floris, Agbeko, Koalasper l’Inghilterra. Le band soggiorneranno in Ostello Bello, la  pluripremiata catena indipendente di ostelli nata a Milano nel 2011, e saranno protagoniste di concerti in live streaming oltre che di sessioni di formazione per la circuitazione in ambito europeo.

L’headquarter della quarta edizione di Linecheck sarà BASE, lo spazio polifunzionale di 6.000 mq nel distretto di Tortona, laboratorio per le industrie creative a Milano. Gli spazi, dalla caratteristica atmosfera post-industriale, accoglieranno la parte di incontri così come quella di eventi.

Linecheck è da quest’anno prodotto dal neonato Music Innovation Hub, il polo per l'innovazione della filiera musicale italiana, i cui obiettivi strategici a favore dello sviluppo e della internazionalizzazione della musica made in Italy verranno svelati durante i tre giorni di festival.

L'evento è promosso in collaborazione con l’associazione elita, che lo ha ideato nel 2015 e si avvale del supporto del Comune di Milano, diSIAE– Società Italiana degli Autori ed Editori, di FIMI, di ASSOMUSICA, di NUOVO IMAIE, di PMIe diItalian Music Festivals

L’innovazione è anche alla base delle partnership strategiche di Linecheck: CARIPLO FACTORY, polo di open innovation e talent management creato dalla Fondazione Cariplo che organizzerà alcune delle attività legate al binomio “musica e tecnologia”, SMART, la società mutualistica per artisti che sta modificando il tradizionale approccio ai rapporti di lavoro affinchè i creativi abbiano migliori tutele in una industria in perenne trasformazione, oltre ai tradizionali partner del festival veri leader nei diversi settori di attività: Do It Yourself Ticketing, DutchBand,SAE Institute Milano,  MusicRaiser.

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Linecheck Music Meeting and Festival
Milano, 22/24 novembre 2018
BASE Milano, via Bergognone 34

http://www.linecheckfestival.com/
ticket online: https://linecheck.diyticket.it/

#Linecheck18 #shapeyourfuture

http://www.linecheckfestival.com/
fb/linecheckfestival

instagram/linecheckfestival/
twitter/linecheckfest

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Annalaura Giorgio  - LINECHECK MUSIC MEETING AND FESTIVAL
Press Office & Media Relations
email annalaura.giorgio@gmail.com- mob. +39.3288233568

 

Linecheck Music Meeting and Festival | Milano Music Week, 22/24 novembre 2018

MILANO MUSIC WEEK

Seconda edizione | 19 - 25 novembre 2018

 

Tutto il mondo che ruota intorno alla musica e alla sua filiera - dalle case discografiche agli autori e agli artisti, dai promoter ai professionisti internazionali - si racconta in una settimana di concerti, showcase, incontri e workshop di formazione.

 

Milano, 21 settembre 2018– Da sempre centro nevralgico e città trainante per la vitalità dello spettacolo e della musica, Milano conferma il suo ruolo quale attore di primo piano nella filiera musicale nazionale e internazionale. Una città che, la musica, la vive e la fa, come dimostra il nuovo appuntamento con la Milano Music Week2018: dopo il successo della prima edizione, torna infatti dal 19 al 25 novembrela settimana interamente dedicata alla musica pop e alla sua importante filiera, un’iniziativapromossa da Comune di Milano - Assessorato alla Cultura, SIAE(Società Italiana degli Autori ed Editori), FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana), ASSOMUSICA(Associazione Italiana Organizzatori e Produttori Spettacoli di Musica dal Vivo) e NUOVOIMAIE(Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti o Esecutori), con il patrocinio del MiBACMinistero per i beni e le Attività Culturali.

A consolidare ulteriormente l’immagine di Milano come capitale della musica a livello internazionale, l’annuncio di un grande nome e artista noto in tutto il mondo come Eros Ramazzottiche sceglie proprio la città dove ha deciso di trasferirsi e stabilire la propria vita artistica e personale, per presentare in anteprima mondialeil suo nuovo progetto discografico “Vita ce n’è world tour”. Dopo quasi due anni di assenza dal palco, Eros Ramazzotti tornerà infatti in scena con un tour mondiale in alcune delle più importanti arene dei cinque continenti. Un’occasione davvero unica per il pubblico della MMW2018 e motivo di orgoglio per la città di Milano.

Obiettivo alla base della Milano Music Week è coinvolgere i principali operatori del settore per raccontare tutto il mondo che ruota intorno alla musica e ai suoi principali attori- artisti, autori, case discografiche, centri di formazione, promoter, associazioni musicali - in una settimana di concerti, incontri con gli artisti, presentazioni di nuovi progetti discografici, showcase, mostre, eventi speciali, a cui si aggiungono anche diversi momenti di formazionerivolti sia agli appassionati sia ai professionisti.

Tanti i grandi nomi della musica presenti alla MMW2018, a partire dall’evento inaugurale che vedrà come protagonista un’artista molto amata dal grande pubblico: Elisa.Lunedì 19 novembre alTeatro Dal Vermela cantautrice darà vita a una puntata live di Storytellers, il format di VH1 e Viacom, che anche quest’anno si conferma il main partnerdella Milano Music Week.

“Siamo felici di avere Elisa protagonista di VH1 Storytellers e della serata inaugurale della Milano Music Week. Abbiamo fatto molta strada insieme dall’inizio della sua carriera e questo è il contesto ideale per raccontarla. Elisa darà il via ad una settimana nella quale il racconto della musica sarà il concetto alla base di molte tra le attività che comporranno un calendario ricco di eventi di tante tipologie differenti, con lo scopo di fornire un’idea il più possibile completa su cosa significhi oggi la musica come arte, cultura, lavoro, impresa, intrattenimento, spettacolo”, afferma Luca De Gennaro, curatore della Milano Music Week e Vice Presidente Talent & Music di Viacom International Media Networks.

Milano diventa quindi sempre di più una vera e propria “Music City”,in grado di rappresentare un punto di riferimento sia per il pubblico, con una proposta musicale ampia e di qualità, sia per i professionisti del settore, grazie alla capacità di creare nuove opportunità a livello economico e di indotto nella filiera musicale.  Vanno in questa direzione diverse novità e collaborazioni dell’edizione in partenza:

l’A.F.I. - Associazione Fonografici Italiani-la più storica associazionedi categoria -,in occasione del suo 70° Anniversario annuncia il suo ingresso come nuovo partner della Milano Music Weeka conferma del proprio impegno a servizio della musica; PMI Produttori Musicali Indipendenti- l’Associazione che raccoglie gli imprenditori italiani della musica decisi a sostenere i diritti della produzione indipendente partecipa attivamente all’iniziativa mettendo a disposizione la propria rete; SCF- società italiana che gestisce la raccolta e la distribuzione dei compensi, dovuti ad artisti e produttori discografici, per l’utilizzo in pubblico di musica registrata -, già partner dell’iniziativa, offre per l’occasione il 20% di riduzione a tutti i partecipanti della MMW 2018; rinnova il suo impegno Doc ServiziKeepOn- cooperativa di spettacolo con sedi in tutta Italia che valorizza, promuove e regolarizza il lavoro dei professionisti del settore; mentre ACCORDO, tra i molti importanti media partner dell’iniziativa, quest’anno ha deciso di inserire nel programma della MMW2018 SHG Musicshow- l’unica mostra-mercato in Italia dedicata agli strumenti musicali, proprio per essere presente all’interno di questa settimana.

 

Cuore pulsante della Milano Music Week sarà anche quest’anno Linecheck Music Meeting and Festivalche, alla sua quarta edizione, si conferma la principale music conferenceitaliana. Grazie alla presenza di oltre 1.000 delegati, ai 40 panel tematici, ai 30 showcase di artisti provenienti da 15 diversi Paesi e agli oltre 100 incontri one-to-one, Linecheck si specializza e afferma la sua identità di Showcase Festival, diventando per tre giorni il punto di incontro del music business internazionale. Tra i temi di rilievo di questa edizione l’innovazione digitale, i rapporti tra musica e brands e un tema centrale di inclusione sociale: la Gender Equality nel music business. La quarta edizione - prodotta da Music Innovation Hub, il nuovo progetto per l’innovazione musicale natoall'interno di BASE Milano- tra le novità presenta inoltre moduli di formazione che preannunciano lo sviluppo delle attività di training professionale su base annuale. 

Immancabile all’interno della Milano Music Week anche il mondo delle case discograficheche, in questa occasione, apriranno eccezionalmente le porte al pubblico,con un invito in particolare ai nuovi talenti. SONY MUSICmetterà infatti a disposizione di artisti emergenti, in anteprima, il suo nuovo studio di registrazione di prossima inaugurazione “RCA RECORDING STUDIO”e ospiterà una serie di showcase all’interno del teatro della sua sede di Via Maciachini, mentre la Warner Music, sulla scia del successo dello scorso anno, riproporrà l’iniziativa “Warner Wants You” ospitando nei propri spazi provini live di nuovi artisti. In collaborazione con Universal Music, infine, Milano diventa teatro di incontri con i più grandi protagonisti della musica italiana e internazionale.

Per chi invece si sta avvicinando al settore musicale, sia da appassionato sia da professionista, saranno previsti diversi momenti di formazionee appuntamenti tra cui scegliere, con workshop per imparare a scrivere una canzoneo per disegnare la copertina di un disco, altri per realizzare un video musicaleoppure approcciarsi per la prima volta ad uno strumento musicale. A questi si aggiungeranno anche una serie di proiezioni e mostresul mondo della musica e i suoi protagonisti come la mostra “Sulle tracce di David Bowie” a Mare Culturale Urbano.

In qualità diEducational Partnersdella Milano Music Week, CPMpropone la sua Open Week, una intera settimana di incontri, seminari, workshop, masterclass e concerti con professionisti e protagonisti della Musica; SAE Instituteapre la sede con incontri speciali per conoscere la scuola; Master In Comunicazione Musicaleorganizza tre lezioni aperte per capire le professioni e l’industria della musica, raccontate in diretta dagli studenti di ALMED.

Institutional Partnersdell’iniziativa sono: Camera di Commercio Milano MonzaBrianza Lodi, Assolombarda, CCI Confindustria Cultura Italia

Media partnerssono: Accordo,Billboard,Onstage,Rockol,Spotify, Vevo.

Billboard Italiaospiterà il partyufficiale di chiusuradella Milano Music Week domenica 25 novembre 2018. Un appuntamento che unirà artisti, industria, partners e naturalmente il pubblico per salutare insieme questa edizione.

Ma le novità non sono finite. Perché il programma della Milano Music Week 2018 si arricchisce di giorno in giorno con nuove candidaturee progetti provenienti da tutte le realtà interessate a far parte della settimana della musica per eccellenza. C’è tempo fino al 30 settembre per inviare la propria candidaturacon un progetto per la MMW2018 alla mail proposte@milanomusicweek.it.

 

MILANO MUSIC WEEK 2018 | 19 - 25 novembre 2018
www.milanomusicweek.it
FB MilanoMusicWeek | IG milano_music_week | TW milanomusicweek

#MMW18 #MilanoMusicWeek #MusicCityMilano

 

Ufficio stampa Milano Music Week 2018
ddl studio | T +39 02 8905.2365
mmw@ddlstudio.net
Alessandra de Antonellis | alessandra.deantonellis@ddlstudio.net| 339 3637.388
Ilaria Bolognesi | ilaria.bolognesi@ddlstudio.net| 339 1287.840
Marta Rezzolla | marta.rezzolla@ddlstudio.net| 347 5115.718

 

Ufficio stampa Comune di Milano
Elena Conenna
elenamaria.conenna@comune.milano.it

Presentazione seconda edizione MILANO MUSIC WEEK | 19 - 25 novembre 2018

MILANO MUSIC WEEK

Seconda edizione | 19 - 25 novembre 2018

 

Tutto il mondo che ruota intorno alla musica e alla sua filiera - dalle case discografiche agli autori e agli artisti, dai promoter ai professionisti internazionali - si racconta in una settimana di concerti, showcase, incontri e workshop di formazione.

 

Milano, 21 settembre 2018– Da sempre centro nevralgico e città trainante per la vitalità dello spettacolo e della musica, Milano conferma il suo ruolo quale attore di primo piano nella filiera musicale nazionale e internazionale. Una città che, la musica, la vive e la fa, come dimostra il nuovo appuntamento con la Milano Music Week2018: dopo il successo della prima edizione, torna infatti dal 19 al 25 novembrela settimana interamente dedicata alla musica pop e alla sua importante filiera, un’iniziativapromossa da Comune di Milano - Assessorato alla Cultura, SIAE(Società Italiana degli Autori ed Editori), FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana), ASSOMUSICA(Associazione Italiana Organizzatori e Produttori Spettacoli di Musica dal Vivo) e NUOVOIMAIE(Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti o Esecutori), con il patrocinio del MiBACMinistero per i beni e le Attività Culturali.

A consolidare ulteriormente l’immagine di Milano come capitale della musica a livello internazionale, l’annuncio di un grande nome e artista noto in tutto il mondo come Eros Ramazzottiche sceglie proprio la città dove ha deciso di trasferirsi e stabilire la propria vita artistica e personale, per presentare in anteprima mondialeil suo nuovo progetto discografico “Vita ce n’è world tour”. Dopo quasi due anni di assenza dal palco, Eros Ramazzotti tornerà infatti in scena con un tour mondiale in alcune delle più importanti arene dei cinque continenti. Un’occasione davvero unica per il pubblico della MMW2018 e motivo di orgoglio per la città di Milano.

Obiettivo alla base della Milano Music Week è coinvolgere i principali operatori del settore per raccontare tutto il mondo che ruota intorno alla musica e ai suoi principali attori- artisti, autori, case discografiche, centri di formazione, promoter, associazioni musicali - in una settimana di concerti, incontri con gli artisti, presentazioni di nuovi progetti discografici, showcase, mostre, eventi speciali, a cui si aggiungono anche diversi momenti di formazionerivolti sia agli appassionati sia ai professionisti.

Tanti i grandi nomi della musica presenti alla MMW2018, a partire dall’evento inaugurale che vedrà come protagonista un’artista molto amata dal grande pubblico: Elisa.Lunedì 19 novembre alTeatro Dal Vermela cantautrice darà vita a una puntata live di Storytellers, il format di VH1 e Viacom, che anche quest’anno si conferma il main partnerdella Milano Music Week.

“Siamo felici di avere Elisa protagonista di VH1 Storytellers e della serata inaugurale della Milano Music Week. Abbiamo fatto molta strada insieme dall’inizio della sua carriera e questo è il contesto ideale per raccontarla. Elisa darà il via ad una settimana nella quale il racconto della musica sarà il concetto alla base di molte tra le attività che comporranno un calendario ricco di eventi di tante tipologie differenti, con lo scopo di fornire un’idea il più possibile completa su cosa significhi oggi la musica come arte, cultura, lavoro, impresa, intrattenimento, spettacolo”, afferma Luca De Gennaro, curatore della Milano Music Week e Vice Presidente Talent & Music di Viacom International Media Networks.

Milano diventa quindi sempre di più una vera e propria “Music City”,in grado di rappresentare un punto di riferimento sia per il pubblico, con una proposta musicale ampia e di qualità, sia per i professionisti del settore, grazie alla capacità di creare nuove opportunità a livello economico e di indotto nella filiera musicale.  Vanno in questa direzione diverse novità e collaborazioni dell’edizione in partenza:

l’A.F.I. - Associazione Fonografici Italiani-la più storica associazionedi categoria -,in occasione del suo 70° Anniversario annuncia il suo ingresso come nuovo partner della Milano Music Weeka conferma del proprio impegno a servizio della musica; PMI Produttori Musicali Indipendenti- l’Associazione che raccoglie gli imprenditori italiani della musica decisi a sostenere i diritti della produzione indipendente partecipa attivamente all’iniziativa mettendo a disposizione la propria rete; SCF- società italiana che gestisce la raccolta e la distribuzione dei compensi, dovuti ad artisti e produttori discografici, per l’utilizzo in pubblico di musica registrata -, già partner dell’iniziativa, offre per l’occasione il 20% di riduzione a tutti i partecipanti della MMW 2018; rinnova il suo impegno Doc ServiziKeepOn- cooperativa di spettacolo con sedi in tutta Italia che valorizza, promuove e regolarizza il lavoro dei professionisti del settore; mentre ACCORDO, tra i molti importanti media partner dell’iniziativa, quest’anno ha deciso di inserire nel programma della MMW2018 SHG Musicshow- l’unica mostra-mercato in Italia dedicata agli strumenti musicali, proprio per essere presente all’interno di questa settimana.

 

Cuore pulsante della Milano Music Week sarà anche quest’anno Linecheck Music Meeting and Festivalche, alla sua quarta edizione, si conferma la principale music conferenceitaliana. Grazie alla presenza di oltre 1.000 delegati, ai 40 panel tematici, ai 30 showcase di artisti provenienti da 15 diversi Paesi e agli oltre 100 incontri one-to-one, Linecheck si specializza e afferma la sua identità di Showcase Festival, diventando per tre giorni il punto di incontro del music business internazionale. Tra i temi di rilievo di questa edizione l’innovazione digitale, i rapporti tra musica e brands e un tema centrale di inclusione sociale: la Gender Equality nel music business. La quarta edizione - prodotta da Music Innovation Hub, il nuovo progetto per l’innovazione musicale natoall'interno di BASE Milano- tra le novità presenta inoltre moduli di formazione che preannunciano lo sviluppo delle attività di training professionale su base annuale. 

Immancabile all’interno della Milano Music Week anche il mondo delle case discograficheche, in questa occasione, apriranno eccezionalmente le porte al pubblico,con un invito in particolare ai nuovi talenti. SONY MUSICmetterà infatti a disposizione di artisti emergenti, in anteprima, il suo nuovo studio di registrazione di prossima inaugurazione “RCA RECORDING STUDIO”e ospiterà una serie di showcase all’interno del teatro della sua sede di Via Maciachini, mentre la Warner Music, sulla scia del successo dello scorso anno, riproporrà l’iniziativa “Warner Wants You” ospitando nei propri spazi provini live di nuovi artisti. In collaborazione con Universal Music, infine, Milano diventa teatro di incontri con i più grandi protagonisti della musica italiana e internazionale.

Per chi invece si sta avvicinando al settore musicale, sia da appassionato sia da professionista, saranno previsti diversi momenti di formazionee appuntamenti tra cui scegliere, con workshop per imparare a scrivere una canzoneo per disegnare la copertina di un disco, altri per realizzare un video musicaleoppure approcciarsi per la prima volta ad uno strumento musicale. A questi si aggiungeranno anche una serie di proiezioni e mostresul mondo della musica e i suoi protagonisti come la mostra “Sulle tracce di David Bowie” a Mare Culturale Urbano.

In qualità diEducational Partnersdella Milano Music Week, CPMpropone la sua Open Week, una intera settimana di incontri, seminari, workshop, masterclass e concerti con professionisti e protagonisti della Musica; SAE Instituteapre la sede con incontri speciali per conoscere la scuola; Master In Comunicazione Musicaleorganizza tre lezioni aperte per capire le professioni e l’industria della musica, raccontate in diretta dagli studenti di ALMED.

Institutional Partnersdell’iniziativa sono: Camera di Commercio Milano MonzaBrianza Lodi, Assolombarda, CCI Confindustria Cultura Italia

Media partnerssono: Accordo,Billboard,Onstage,Rockol,Spotify, Vevo.

Billboard Italiaospiterà il partyufficiale di chiusuradella Milano Music Week domenica 25 novembre 2018. Un appuntamento che unirà artisti, industria, partners e naturalmente il pubblico per salutare insieme questa edizione.

Ma le novità non sono finite. Perché il programma della Milano Music Week 2018 si arricchisce di giorno in giorno con nuove candidaturee progetti provenienti da tutte le realtà interessate a far parte della settimana della musica per eccellenza. C’è tempo fino al 30 settembre per inviare la propria candidaturacon un progetto per la MMW2018 alla mail proposte@milanomusicweek.it.

 

MILANO MUSIC WEEK 2018 | 19 - 25 novembre 2018
www.milanomusicweek.it
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Ufficio stampa Milano Music Week 2018
ddl studio | T +39 02 8905.2365
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Elena Conenna
elenamaria.conenna@comune.milano.it

Annunciati i vincitori dell'"Unsigned Only Music Competitionnel 2018”

L'artista country canadese Eric Ethridge vince il prestigioso Gran Premio "Unsigned Only Music Competitionnel 2018”.
Unsigned Only è un concorso annuale di musica internazionale destinato ad artisti solisti, band e cantanti che non sono firmati da una major discografica o da una delle sue affiliate, e che sono alla ricerca di visibilità, riconoscimento e possibilità di essere notati dai professionisti del settore e infatti, mette il vincitore del Grand Prize in diretto contatto coni più importanti dirigenti di etichette discografiche.
I vincitori sono stati selezionati tra oltre 6.000 partecipanti da 95 paesi. il vincitore è stato selezionato da una prestigiosa giuria composta da artisti famosi e operatori del settore, tra cui: Aimee Mann, Grouplove, OAR, Frank Foster, David Crowder, Aaron Shust, Jack Ingram, Lydia Loveless e molti altri.
Per maggiori informazioni sull’evento e sui vincitori https://www.unsignedonly.com
 
 
 
Canadian Country Artist Eric Ethridge Wins Prestigious Grand Prize 
in 2018 Unsigned Only Music Competition
 
 

August 21, 2018 - -The Unsigned Only Music Competition has announced its 2018 winners today. Unsigned Only is open to all artists who are unsigned to a major record label, and over the years it has become an important source for discovering new talent. Since Unsigned Only’s inception in 2012, four Grand Prize winners have been signed to major label record deals. 

Winners were selected from over 6,000 entries submitted from 95 countries. One overall Grand Prize winner (as well as a First and Second Place winner in each category) was selected by a prestigious panel of judges comprised of celebrity artists and industry excutives, including: Aimee Mann, Grouplove, O.A.R., Frank Foster, David Crowder, Aaron Shust, Jack Ingram, Lydia Loveless, and many more. Additionally, one artist was selected by an online public vote as the Fandemonium winner.

The 2018 Grand Prize has been awarded to Canadian country artist Eric Ethridge. The past few years have seen Ethridge’s career gaining momentum; he was mentioned in Rolling Stone, won the CCMA Discovery Program, charted on the Canadian Country charts, and most recently was debuted on SiriusXM’s The Highway. His much-anticipated debut EP was released in July of 2018 and peaked at #1 on the iTunes Country chart and #3 on the all-genres chart. His impressive catalogue of material, including the winning song “Girl On Fire," proves that he is an artist who consistently stamps his songs with the same melodic and vocal prowess. A doctor-turned-country-artist, Ethridge has a strong connection with his fans and listeners, evidenced by his songs being streamed over three million times in the short time since the EP was released. 

“Being named the Grand Prize winner of the 2018 Unsigned Only Music Competition has truly been an incredibly humbling and life changing experience.” said Ethridge. “This opportunity has truly given me the chance to take my career to the next level and live my passion, and for that, I’ll be forever grateful.”

In addition to winning $20,000 in cash (US) and $20,000 (US) in merchandise and services, Ethridge also receives one-on-one mentoring from a group of upper-echelon music industry executives, including: Dan Chertoff (VP of A&R, RCA Records); Riggs Morales (VP of A&R and Artist Development, Atlantic Records); Nick Haussling (Sr, Director of A&R, Concord Music); Kim Stephens (President, Forward Entertainment); Zoe Young (VP of A&R, Epic Records); Doug Johnson (VP of A&R, Black River Entertainment); and Allison Jones (Sr. VP of A&R, Big Machine Label Group).

“Canada has produced many great artists, and this year’s Grand Prize winner, Eric Ethridge, is its newest artist to emerge on the scene,” said UO founders, Candace Avery and Jim Morgan. “The Grand Prize winner needs to be an artist who possesses extraordinary talent and is ready to take the next step in his or her career. We are always on the lookout for that artist who not only creates music that will be in demand but also makes music that is enduring. Ethridge embodies these traits, and he is one of the most exciting artists Unsigned Only has been privileged to discover. We are proud to honor him with the 2018 Grand Prize.” 

The complete panel of 2018 judges includes: Aimee Mann; David Crowder; Frank Foster; Jack Ingram; Aaron Shust; Lydia Loveless; O.A.R.; Grouplove; Josh Jackson (Co-Founder and Editor-In-Chief, Paste Magazine); Anthony DeCurtis (Contributing Editor, Rolling Stone); Lyndsey Parker (Managing Editor, Yahoo Music); Jed Gottlieb (Music & Theater Writer, Boston Herald); Kevin McNeese (President, NewReleaseToday); David Sikorski (Sr. Editor, EARMILK Media Inc.); Hardeep Phull (Music Editor, NY Post); Jeff Zuchowski (VP, Artist Marketing / Industry Relations, Pandora); John Dibiase (President, Jesus Freak Hideout); Miriam Di Nunzio (Arts Editor / Entertainment, Chicago Sun-Times); David Silbaugh (Talent Buyer, Summerfest); Brandon Chitwood (Assistant Director, EDM Joy); Matt Maher (Artist Manager, ROAR Mgmt); Chad Jensen (Artist Manager, Jensen Artist Mgmt); Brinson Strickland (President, Collective Music Nashville); Deborah Klein (JV Partner and Artist Manager, Primary Wave Ent); Chris Sampson (EVP, Programming Superfly Presents); Kristyn Ciani (Talent Buyer, C3 Presents); Alicen Schneider (Sr. VP, Music Creative / NBC Ent); Connie Farr (Music Supervisor / Creative Director, ThinkSync Music); Evan Stein (Owner, Experience Music Group); James Kempner (Owner, JMK Connections); Jennifer Taunton (Music Supervisor, Level Two Music); Jessica Cole (Founder/President, Lyric House); Samantha Carew (Music Creative, Sky TV); and Velma Barkwell (Music Supervisor, East End Music Productions).
 
Unsigned Only is sponsored by: Berklee College of Music; Celebrity Access; D’Addario; Eventide; Eventric; Groove 3; Hybrid Studios; Lurssen Mastering; Magix; Merch Cat; Musician Wellness; Musicians Institute; PRA Systems; Pro Tour Nutrition; Radio Airplay; Shure; Symphonic Distribution; The Music Business Registry; and Vocal Eze.

Unsigned Only is now accepting entries for the 2019 competition. This year, Unsigned Only has added five new categories for artists to enter. The complete list of categories includes: AAA (Adult Album Alternative); AC (Adult Contemporary); Americana; Blues; Christian; Country; EDM; Folk/Singer-Songwriter; Instrumental; Jazz; Latin; Pop/Top 40; R&B/Hip-Hop; Rock; Screen Shot (songs suitable for placment in film, tv, etc.); Teen (for artists 18 years old and younger); Vocal Performance; and World Music. 

More information can be found at: https://www.unsignedonly.com

To hear the winning songs, download low-res photos, and view the complete list of winners, go to: https://www.unsignedonly.com/winners
For high-res photos, please contact Candace Avery at press@unsignedonly.com


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In addition to the Grand Prize winner, many other deserving artists share the spotlight for winning their respective categories.


2018 UO WINNERS


Grand Prize

Eric Ethridge (Sarnia, ON, Canada) – “Girl On Fire”


AAA (Adult Album Alternative)

First Place
DENNY (Minneapolis, MN, USA) – “Girls Like You” 

Second Place
O-SHiN (Berlin, Germany) – “Aimless”


Adult Contemporary (AC)

First Place
Sahara Beck (Fortitude Valley, QLD, Australia) – “Here We Go Again” 

Second Place
Da Candy (Kiev, Ukraine) – “Runaway Ft. Nathaniel”


Americana

First Place
Todd Tyler (Aiken, SC, USA) – “Run” 

Second Place
Brad Anderson (Manchester, England) – “Death Do Us Part”


Christian

First Place
Drew Greenway (Henderson, TN, USA) – “Walk In The Light” 

Second Place Dave Pettigrew (Ridgewood, NJ, USA) – “Undertow”


Country

First Place
Kaylee Bell (Waimate, New Zealand) – “Getting Closer” 

Second Place
Virginia Creek (Chincoteague, VA, USA) – “Kiss Me Sober”


EDM

First Place
Reign (Oshawa, ON, Canada) – “Make Me”

Second Place
Pokki DJ (Imperia, Italy) – “Remember This Night”


Folk/Singer-Songwriter

First Place
Leon Of Athens (Athens, Greece) – “Aeroplane” 

Second Place
Ezra Vancil (Dallas, TX, USA) – “Complicated Man”


Pop/Top 40

First Place
Adrielle Bow Belle (New York, NY, USA) – “Runaway” 

Second Place
Carrie Lane (Montclair, NJ, USA) – “Drowning”


R&B/Hip-Hop

First Place
Denzil Porter (Bronx, NY, USA) – “Time Soon Come” 

Second Place
Mayah (Cairns, QLD, Australia) – “XO Girl”


Rock

First Place
The Royal Foundry (Sherwood Park, AB, Canada) – “Lost In Your Head”

Second Place
Glass Mansions (Columbia, SC, USA) – “Just Friends”


Screen Shot

First Place
Big Little Lions (Royston, BC, Canada) – “Find Your Tribe”

Second Place
Jayde (Port Hope, ON, Canada) – “Perfect Strangers”


Teen

First Place
Hailey Belle (Santa Clarita, CA, USA) – “Fall So Easily”

Second Place
Under The Radar (Memphis, TN, USA) – “Boom”


Vocal Performance

First Place
Paul Loren (New York, NY, USA) – “I Know A Place”

Second Place
Elinor Sitrish (Dimona, Israel) – “One Reason”


Fandemonium Winner (winner selected by online public vote)

Haddon Cord (Boise, ID, USA) – “A Million Songs” 


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To view the list of Honorable Mentions, please go to: http://www.unsignedonly.com/winners

Bonus pubblicità, domande separate per anno

Il Dpcm prevede l’invio dal 22 settembre al 22 ottobre
Modello da pubblicare Ripartizione del bonus entro il 21 novembre

Conto alla rovescia per le imprese che intendono fruire del credito d’imposta sugli investimenti incrementali in campagne pubblicitarie effettuati dal 24 giugno al 31 dicembre 2017, nonché per quelli previsti nel 2018. Il beneficio è riconosciuto dall’articolo 57-bis del Dl 50/2017. La sua attuazione è contenuta nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 90 del 16 maggio 2018, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 170 del 24 luglio 2018.
L’articolo 8 del decreto, che riguarda le disposizioni transitorie, prevede due comunicazioni telematiche per le annualità 2017 (parziale) e 2018, da inoltrare dal sessantesimo giorno ed entro il novantesimo giorno successivo alla data del 24 luglio 2018, che è quella di pubblicazione del decreto. Di queste comunicazioni ad oggi manca ancora il modello, ma la pubblicazione dovrebbe avvenire a breve per garantire la possibilità di presentarle senza problemi entro i termini previsti, cioè a partire dal 22 settembre prossimo ed entro il 22 ottobre.
L’adozione del provvedimento con indicazione delle percentuali di spettanza del credito deve avvenire entro 120 giorni dal 24 luglio 2018 (e quindi entro il 21 novembre 2018).
È questa la principale novità del decreto, che per il resto conferma in buona sostanza i contenuti in precedenza divulgati nel documento del Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei ministri del novembre 2017. 
Ad ogni buon conto, merita tornare su questa misura agevolativa, che è da accogliere con favore, poiché mira ad incentivare indirettamente un settore economico importante come quello dell’editoria. Essa infatti introduce un beneficio, sotto forma di credito d’imposta, per gli investimenti effettuati dalle imprese e dai lavoratori autonomi, nonché dagli enti non commerciali, riferiti all’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, e nell’ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali. 
Il credito d’imposta è riconosciuto con le seguenti decorrenze: 
per gli investimenti pubblicitari incrementali sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, rilevano gli investimenti effettuati dal 24 giugno al 31 dicembre 2017, purché il loro valore superi almeno dell’1% l’ammontare degli analoghi investimenti pubblicitari effettuati sugli stessi mezzi di informazione nel corrispondente periodo dell’anno 2016; esso poi spetta per gli investimenti annuali dal 1° gennaio 2018 in poi;
per gli investimenti pubblicitari incrementali sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, rilevano gli investimenti annuali effettuati dal 1° gennaio 2018 in poi.
Il credito d’imposta è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, tenendo conto del limite massimo complessivo delle risorse di bilancio annualmente appositamente stanziate, che costituisce tetto di spesa. Il tetto è elevato al 90% nel caso di microimprese, piccole e medie imprese, e start-up innovative, in via subordinata al perfezionamento, con esito positivo, della procedura di notifica alla Commissione europea, in pendenza della quale si applica il limite del 75%.
Sono escluse dal credito d’imposta le spese sostenute per l’acquisto di spazi destinati a servizi particolari, quali ad esempio: televendite, servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro, di messaggeria vocale o chat-line con servizi a sovraprezzo. 
Le spese per l’acquisto di pubblicità sono ammissibili al netto delle spese accessorie, dei costi di intermediazione e di ogni altra spesa diversa dall’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se ad esso funzionale o connesso, e si considerano sostenute secondo le regole generali in materia fiscale previste dall’articolo 109 del Tuir. 
Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, tramite il modello F24, secondo l’articolo 17 del Dlgs 241/1997, ed è alternativo e non cumulabile, in relazione alle medesime voci di spesa, con ogni altra agevolazione prevista da normativa nazionale, regionale o comunitaria. 

fonte: Il Sole 24 Ore

ASSOMUSICA ED AGIS: “Bene il ritorno dei voucher, ma che sia aperto anche al settore degli spettacoli di musica dal vivo

ASSOMUSICA ED AGIS:

“Bene il ritorno dei voucher, ma che sia aperto anche al settore degli spettacoli di musica dal vivo. Con l’avvio della stagione concertistica estiva, sarebbe un bel segnale per l’intero settore della musica live”.


Roma, 9/7/2018. ASSOMUSICA, l’Associazione Italiana degli organizzatori e produttori di Spettacoli Musica dal vivo, congiuntamente ad AGIS – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo, esprime l’auspicio che l’utilizzo dei voucher possa essere ripristinato e aperto anche al settore degli spettacoli di musica dal vivo.


L’anno scorso abbiamo avvicinato al mondo degli spettacoli e della cultura popolare quasi 10 milioni di spettatori soprattutto facendo dialogare i giovani con la cultura popolare e musicale. Siamo una realtà che costituisce una cinghia di trasmissione per lo sviluppo delle economie per il territorio (turismo, enogastronomia, cultura ecc) e per questo auspichiamo che questa opportunità dei voucher possa essere utilizzata anche per i tantissimi lavoratori stagionali nel comparto organizzativo dei concerti e della musica live”.

 

Il settore della musica live dal 2012 al 2017, nonostante la crisi, ha continuato a crescere con una media di circa il 7% annuo. Il volume d’affari dell’anno 2017 è di circa 750 milioni di euro, per circa 4 milioni e mezzo di spettacoli. Una filiera di circa 1000 imprese che dà lavoro a oltre 36.000 occupati impiegati direttamente nel settore.


Oltre a “coltivare e veicolare emozioni”, il settore porta valore aggiunto anche a livello locale. Da una ricerca del CERVED si evince come i concerti di musica popolare contemporanea siano uno stimolo per il territorio: l’impatto medio sulle città è di 1,20 € aggiuntivi per ogni euro speso per il biglietto.

Lavoratori dello spettacolo dal vivo: Ministro Bonisoli, fai presto

Da decenni ormai è complicatissimo lavorare nel pubblico spettacolo e sarebbe bene non perdere altro tempo. Ecco come funziona la nuova legge, spiegata dal senatore Roberto Rampi

 

Siccome ogni rivista che si rispetti ha usato almeno un “fate presto” come titolo, anche noi ci accodiamo e lo facciamo su un tema che sentiamo particolarmente: verso la fine della scorsa legislatura ha finalmente visto la luce la Legge sullo Spettacolo dal Vivo. Non sappiamo quanti siano realmente i lavoratori di questo settore (si stima che siano convolte circa 250.000 persone), ma ciò che è certo è che per lo Stato fino ad alcuni mesi fa erano fantasmi. Questa legge è prima di ogni altra cosa una rivoluzione culturale, perché “riconosce il valore delle professioni artistiche e la loro specificità, assicurando altresì la tutela dei lavoratori del settore”.

È stata fortemente voluta dall’ex Ministro dei Beni Culturali Franceschini, ma il suo vero padrino è il PD Roberto Rampi, Senatore 40enne di Vimercate che si è fatto le ossa lavorando proprio in questo ambiente. Ovviamente fatta la legge trovato l’inganno, o meglio trovato il decreto attuativo da fare, perché se il Parlamento ha dato le linee di indirizzo (riconoscimento dei lavoratori, snellimento delle normative, tax credit, art bonus, fondi, previdenza etc etc), ora la palla è in mano al governo, che deve concretizzare il tutto. Abbiamo incontrato proprio Roberto Rampi per farci spiegare ogni dettaglio e per chiedere al nuovo ministro Bonisoli di fare presto, prestissimo, perché da decenni ormai è complicatissimo lavorare nel pubblico spettacolo e sarebbe bene non perdere altro tempo. Voi direte che con tutti i problemi che ci sono, lo spettacolo dal vivo non è esattamente una priorità. Certo, siamo Rolling Stone, ma non siamo fuori dal mondo e anche noi capiamo che c’è altro di più urgente, ma non ci piace il benaltrismo e allora diciamo che si possono fare più cose contemporaneamente. Questa, noi, la chiediamo con forza.

Il Senatore del Partito Democratico, Roberto Rampi

Che ne dici, Senatore? 
Dico che è vero, si deve fare presto perché si è già aspettato troppo. E poi sai, non è che questi non siano lavoratori come gli altri, da tutelare. C’è l’idea per cui chi fa un lavoro bello, allora non deve avere diritti, può aspettare. E poi diciamocela tutta: i lavoratori dello spettacolo non sono solo quelli che stanno sotto i riflettori, ma anche quelli dietro le quinte. Sono tantissimi, ma nessuno li vede: chi monta i palchi, chi sposta le casse, i tecnici, i promotori, il personale di sicurezza e molti altri.

Cosa c’era prima di questa legge?
Niente. C’era solo il Fondo Unico per lo Spettacolo, che regolamentava le erogazioni dei contributi e che, giusto per fare un esempio considerata la rivista in cui ci troviamo, toccava solo molto lateralmente la musica contemporanea, che è sempre stata considerata di serie B.

E chi gioca invece in serie A?
A livello di fondi la lirica e in parte la classica. Culturalmente anche il teatro e la danza, anche se poi a livello economico vengono dimenticati. Al contrario invece c’è la convinzione che il divertimento non vada d’accordo con la cultura. Pare che per forza di cose un luogo dove il pubblico canta con l’artista, magari balla e suda, non faccia parte del patrimonio intellettuale. Ma non è che debba essere sempre tutto polveroso e faticoso: uno può anche uscire divertito da uno spettacolo teatrale e non sentirsi per forza in colpa.

Quali sono gli assi portanti della legge? 
Più di uno, anzitutto la semplificazione. Dice che bisogna fare una normativa dedicata, con poche e chiare regole, specificatamente per gli spettacoli dal vivo, perché quella di oggi deriva da altri settori.

Fami un esempio concreto. 
Uno banale: se monti un palco è come se stessi facendo un cantiere e questo è un grande problema per gli organizzatori, che nel migliore dei casi sprecano tempo e risorse dietro a queste pratiche, nel peggiore rinunciano. Gli operatori devono essere tutelati da questo punto di vista e questo è uno dei principali problemi che abbiamo affrontato. Gli investimenti vanno incoraggiati, non fatti viaggiare su un percorso a ostacoli.

Effettivamente nessuno ci pensa mai che dietro all’arte ci sono investimenti con regole ben precise, bilanci, conti da far quadrare.  
Perché c’è questa malsana convinzione, che abbiamo ribaltato, che la cultura sia angelica e debba stare lontana dal denaro. Che se si fa business e mercato, e magari i bilanci sono in attivo, allora non è cultura. Per agevolare le imprese infatti con questa legge abbiamo attuato anche nello spettacolo dal vivo il Tax Credit, che mette a regime benefici fiscali per chi investe in questo settore.

Anche perché diciamoci la verità: ci sono ancora industrie musicali e anche singoli artisti che fanno i soldi, ma in generale questo mondo è molto cambiato. I fasti sono un antico ricordo.
In un certo senso stiamo tornando alle origini. La musica popolare in Italia è partita facendosi conoscere nelle piazze e nelle osterie, e solo dopo che aveva già un pubblico di riferimento veniva presa in considerazione dalle case discografiche. C’era, diciamo, una selezione dal basso. Poi l’industria discografica è cresciuta, è diventata un gigante e ha iniziato a dettare le regole, fino a costruire gli artisti a tavolino. Ovviamente anche questa bolla è esplosa e adesso si è tornati a cercare il pubblico, persona per persona.

E il numero di chi oggi cerca di fare questo mestiere è cresciuto esponenzialmente. Certo sono in pochi a riuscire a campare di musica o teatro: questa legge in che modo si occupa di loro?
Stabilendo come priorità di garantire loro un pezzo di welfare, una copertura nei periodi non lavorati, che in questo mestiere sono nell’ordine delle cose. Per la normativa un musicista lavorava solo nel momento in cui saliva sul palco, perché lì apre la sua posizione e quindi lavora al massimo 2 ore. Ovviamente non è così: se c’è un tour, che sia di 1, 10 o 100 date, questo va preparato. Gli artisti non lavorano solo in quelle giornate. Dunque per prima cosa va trattata la questione previdenziale, perché uno che per lo Stato lavora 30 giorni l’anno, anche se versa i contributi non andrà mai in pensione. Questa legge dice che si deve riconoscere anche il lavoro “fuori dal palco”, con un calcolo forfettario di giornate, in modo da garantire in futuro una pensione a queste persone. Poi c’è un indirizzo più strettamente legato al welfare: un’ipotesi potrebbe essere di utilizzare un pezzettino di quello che già paghi allo Stato per un fondo che copra il periodo non lavorato, magari a scalare. In quel periodo, anche se magari le cose non vanno bene, questo fondo potrebbe essere utilizzato per pagare gli artisti per fare formazione, ad esempio.

Fammi fare l’avvocato del diavolo: perché era necessario creare la categoria dei lavoratori dello spettacolo?
Perché c’è uno specifico in loro: la discontinuità è la norma e non è sbagliato che lo sia. Non è un dipendente, ma non è nemmeno un imprenditore. Averlo individuato come categoria specifica, e avere previsto che nasca un codice, è importantissimo. Va tutelata la funzione sociale della cultura, perché prima della democrazia c’è la cultura. Prima la gente si parla, scambia opinioni e visioni, e solo dopo nasce la democrazia.

Andiamo avanti. Che altro?
Abbiamo esteso l’art bonus a tutti i soggetti riconosciuti dal Fondo Unico per lo Spettacolo, che sono tanti.

Come funziona?
Che se tu finanzi uno di questi soggetti hai il 65% di sgravi fiscali. Insomma se un mecenate decide che vuole sostenere il teatro della sua Città perché lo ritiene importante, può detrarre il 65% dalle tasse e questi contributi devono essere dichiarati in maniera pubblica da chi li riceve, quindi si può capire dove finiscono i fondi.

Solitamente però quando ci sono agevolazioni fiscali e normative, paradossalmente per accedervi si deve fare il diavolo a quattro. Come fanno gli operatori a sapere come muoversi?  
Questa legge è scritta in modo semplice, la capirebbe anche un bambino. E la parola d’ordine è semplificazione. Su questo ho una proposta che riguarda la SIAE.

Cosa c’entra la SIAE? 
Ti spiego: anzitutto preciso che io sono uno strenuo difensore del diritto d’autore, perché non è una tassa, ma il riconoscimento del lavoro fatto. È un diritto fondamentale per gli artisti e se non lo tuteliamo prima o poi i contenuti nessuno vorrà più produrli. Detto questo oggi la SIAE ha centinaia di sportelli in Italia, ma con l’informatizzazione il lavoro è diminuito perché molte cose si fanno online. Sarebbe bello che si trasformassero negli sportelli unici dello spettacolo dal vivo, un luogo dove chiunque voglia realizzare un concerto possa andare lì e trovare una persona competente che ti aiuta in ogni passaggio, senza dover andare in 50 uffici diversi, e che ti parla delle opportunità fiscali. Milano lo ha sperimentato durante EXPO e poi lo ha reso stabile. C’è anche in altri territori, ma la capillarità di SIAE sarebbe ottimale e sarebbe già tutto pronto.

Venendo al dunque, Senatore Rampi, cosa diciamo al Ministro Bonisoli?
Che il Parlamento ha fatto le linee guida, ma è lui che ha in mano il potere di attuare questa legge. Per lui è anche un’occasione, no? Bonisoli viene dal privato e sa cosa vuol dire dover far quadrare i conti in ambito culturale. L’impresa è tutta degna di esistere, ma il lavoratore della cultura in particolare produce un bene pubblico, collettivo. Con il suo lavoro svolge un pezzo della funzione dello Stato. Vogliamo almeno non complicargli la vita?

Lavoratori dello spettacolo dal vivo: Ministro Bonisoli, fai presto

Da decenni ormai è complicatissimo lavorare nel pubblico spettacolo e sarebbe bene non perdere altro tempo. Ecco come funziona la nuova legge, spiegata dal senatore Roberto Rampi

 

Siccome ogni rivista che si rispetti ha usato almeno un “fate presto” come titolo, anche noi ci accodiamo e lo facciamo su un tema che sentiamo particolarmente: verso la fine della scorsa legislatura ha finalmente visto la luce la Legge sullo Spettacolo dal Vivo. Non sappiamo quanti siano realmente i lavoratori di questo settore (si stima che siano convolte circa 250.000 persone), ma ciò che è certo è che per lo Stato fino ad alcuni mesi fa erano fantasmi. Questa legge è prima di ogni altra cosa una rivoluzione culturale, perché “riconosce il valore delle professioni artistiche e la loro specificità, assicurando altresì la tutela dei lavoratori del settore”.

È stata fortemente voluta dall’ex Ministro dei Beni Culturali Franceschini, ma il suo vero padrino è il PD Roberto Rampi, Senatore 40enne di Vimercate che si è fatto le ossa lavorando proprio in questo ambiente. Ovviamente fatta la legge trovato l’inganno, o meglio trovato il decreto attuativo da fare, perché se il Parlamento ha dato le linee di indirizzo (riconoscimento dei lavoratori, snellimento delle normative, tax credit, art bonus, fondi, previdenza etc etc), ora la palla è in mano al governo, che deve concretizzare il tutto. Abbiamo incontrato proprio Roberto Rampi per farci spiegare ogni dettaglio e per chiedere al nuovo ministro Bonisoli di fare presto, prestissimo, perché da decenni ormai è complicatissimo lavorare nel pubblico spettacolo e sarebbe bene non perdere altro tempo. Voi direte che con tutti i problemi che ci sono, lo spettacolo dal vivo non è esattamente una priorità. Certo, siamo Rolling Stone, ma non siamo fuori dal mondo e anche noi capiamo che c’è altro di più urgente, ma non ci piace il benaltrismo e allora diciamo che si possono fare più cose contemporaneamente. Questa, noi, la chiediamo con forza.

Il Senatore del Partito Democratico, Roberto Rampi

Che ne dici, Senatore? 
Dico che è vero, si deve fare presto perché si è già aspettato troppo. E poi sai, non è che questi non siano lavoratori come gli altri, da tutelare. C’è l’idea per cui chi fa un lavoro bello, allora non deve avere diritti, può aspettare. E poi diciamocela tutta: i lavoratori dello spettacolo non sono solo quelli che stanno sotto i riflettori, ma anche quelli dietro le quinte. Sono tantissimi, ma nessuno li vede: chi monta i palchi, chi sposta le casse, i tecnici, i promotori, il personale di sicurezza e molti altri.

Cosa c’era prima di questa legge?
Niente. C’era solo il Fondo Unico per lo Spettacolo, che regolamentava le erogazioni dei contributi e che, giusto per fare un esempio considerata la rivista in cui ci troviamo, toccava solo molto lateralmente la musica contemporanea, che è sempre stata considerata di serie B.

E chi gioca invece in serie A?
A livello di fondi la lirica e in parte la classica. Culturalmente anche il teatro e la danza, anche se poi a livello economico vengono dimenticati. Al contrario invece c’è la convinzione che il divertimento non vada d’accordo con la cultura. Pare che per forza di cose un luogo dove il pubblico canta con l’artista, magari balla e suda, non faccia parte del patrimonio intellettuale. Ma non è che debba essere sempre tutto polveroso e faticoso: uno può anche uscire divertito da uno spettacolo teatrale e non sentirsi per forza in colpa.

Quali sono gli assi portanti della legge? 
Più di uno, anzitutto la semplificazione. Dice che bisogna fare una normativa dedicata, con poche e chiare regole, specificatamente per gli spettacoli dal vivo, perché quella di oggi deriva da altri settori.

Fami un esempio concreto. 
Uno banale: se monti un palco è come se stessi facendo un cantiere e questo è un grande problema per gli organizzatori, che nel migliore dei casi sprecano tempo e risorse dietro a queste pratiche, nel peggiore rinunciano. Gli operatori devono essere tutelati da questo punto di vista e questo è uno dei principali problemi che abbiamo affrontato. Gli investimenti vanno incoraggiati, non fatti viaggiare su un percorso a ostacoli.

Effettivamente nessuno ci pensa mai che dietro all’arte ci sono investimenti con regole ben precise, bilanci, conti da far quadrare.  
Perché c’è questa malsana convinzione, che abbiamo ribaltato, che la cultura sia angelica e debba stare lontana dal denaro. Che se si fa business e mercato, e magari i bilanci sono in attivo, allora non è cultura. Per agevolare le imprese infatti con questa legge abbiamo attuato anche nello spettacolo dal vivo il Tax Credit, che mette a regime benefici fiscali per chi investe in questo settore.

Anche perché diciamoci la verità: ci sono ancora industrie musicali e anche singoli artisti che fanno i soldi, ma in generale questo mondo è molto cambiato. I fasti sono un antico ricordo.
In un certo senso stiamo tornando alle origini. La musica popolare in Italia è partita facendosi conoscere nelle piazze e nelle osterie, e solo dopo che aveva già un pubblico di riferimento veniva presa in considerazione dalle case discografiche. C’era, diciamo, una selezione dal basso. Poi l’industria discografica è cresciuta, è diventata un gigante e ha iniziato a dettare le regole, fino a costruire gli artisti a tavolino. Ovviamente anche questa bolla è esplosa e adesso si è tornati a cercare il pubblico, persona per persona.

E il numero di chi oggi cerca di fare questo mestiere è cresciuto esponenzialmente. Certo sono in pochi a riuscire a campare di musica o teatro: questa legge in che modo si occupa di loro?
Stabilendo come priorità di garantire loro un pezzo di welfare, una copertura nei periodi non lavorati, che in questo mestiere sono nell’ordine delle cose. Per la normativa un musicista lavorava solo nel momento in cui saliva sul palco, perché lì apre la sua posizione e quindi lavora al massimo 2 ore. Ovviamente non è così: se c’è un tour, che sia di 1, 10 o 100 date, questo va preparato. Gli artisti non lavorano solo in quelle giornate. Dunque per prima cosa va trattata la questione previdenziale, perché uno che per lo Stato lavora 30 giorni l’anno, anche se versa i contributi non andrà mai in pensione. Questa legge dice che si deve riconoscere anche il lavoro “fuori dal palco”, con un calcolo forfettario di giornate, in modo da garantire in futuro una pensione a queste persone. Poi c’è un indirizzo più strettamente legato al welfare: un’ipotesi potrebbe essere di utilizzare un pezzettino di quello che già paghi allo Stato per un fondo che copra il periodo non lavorato, magari a scalare. In quel periodo, anche se magari le cose non vanno bene, questo fondo potrebbe essere utilizzato per pagare gli artisti per fare formazione, ad esempio.

Fammi fare l’avvocato del diavolo: perché era necessario creare la categoria dei lavoratori dello spettacolo?
Perché c’è uno specifico in loro: la discontinuità è la norma e non è sbagliato che lo sia. Non è un dipendente, ma non è nemmeno un imprenditore. Averlo individuato come categoria specifica, e avere previsto che nasca un codice, è importantissimo. Va tutelata la funzione sociale della cultura, perché prima della democrazia c’è la cultura. Prima la gente si parla, scambia opinioni e visioni, e solo dopo nasce la democrazia.

Andiamo avanti. Che altro?
Abbiamo esteso l’art bonus a tutti i soggetti riconosciuti dal Fondo Unico per lo Spettacolo, che sono tanti.

Come funziona?
Che se tu finanzi uno di questi soggetti hai il 65% di sgravi fiscali. Insomma se un mecenate decide che vuole sostenere il teatro della sua Città perché lo ritiene importante, può detrarre il 65% dalle tasse e questi contributi devono essere dichiarati in maniera pubblica da chi li riceve, quindi si può capire dove finiscono i fondi.

Solitamente però quando ci sono agevolazioni fiscali e normative, paradossalmente per accedervi si deve fare il diavolo a quattro. Come fanno gli operatori a sapere come muoversi?  
Questa legge è scritta in modo semplice, la capirebbe anche un bambino. E la parola d’ordine è semplificazione. Su questo ho una proposta che riguarda la SIAE.

Cosa c’entra la SIAE? 
Ti spiego: anzitutto preciso che io sono uno strenuo difensore del diritto d’autore, perché non è una tassa, ma il riconoscimento del lavoro fatto. È un diritto fondamentale per gli artisti e se non lo tuteliamo prima o poi i contenuti nessuno vorrà più produrli. Detto questo oggi la SIAE ha centinaia di sportelli in Italia, ma con l’informatizzazione il lavoro è diminuito perché molte cose si fanno online. Sarebbe bello che si trasformassero negli sportelli unici dello spettacolo dal vivo, un luogo dove chiunque voglia realizzare un concerto possa andare lì e trovare una persona competente che ti aiuta in ogni passaggio, senza dover andare in 50 uffici diversi, e che ti parla delle opportunità fiscali. Milano lo ha sperimentato durante EXPO e poi lo ha reso stabile. C’è anche in altri territori, ma la capillarità di SIAE sarebbe ottimale e sarebbe già tutto pronto.

Venendo al dunque, Senatore Rampi, cosa diciamo al Ministro Bonisoli?
Che il Parlamento ha fatto le linee guida, ma è lui che ha in mano il potere di attuare questa legge. Per lui è anche un’occasione, no? Bonisoli viene dal privato e sa cosa vuol dire dover far quadrare i conti in ambito culturale. L’impresa è tutta degna di esistere, ma il lavoratore della cultura in particolare produce un bene pubblico, collettivo. Con il suo lavoro svolge un pezzo della funzione dello Stato. Vogliamo almeno non complicargli la vita?

HOME FESTIVAL, ATTESE CENTOMILA PERSONE DA TUTTA EUROPA

THE PRODIGY, INCUBUS, ALT-J, ERIC PRYDZ, AFROJACK, CAPAREZZA, PROZAC+, WHITE LIES E ALTRI 80 ARTISTI ANNUNCIATI.

HOME FESTIVAL, ATTESE CENTOMILA PERSONE 
DA TUTTA EUROPA

 

Centinaia di show, un migliaio di musicisti coinvolti, un camping sempre più grande e più chic e la nascita di una “casa” su una superficie di oltre centomila metri quadri dove l’acqua è gratuita per tutti. Da mercoledì 29 agosto a domenica 2 settembre l’Europa dei grandi festival guarda Treviso per la nona edizione di #HF.

Le ultime novità: la data zero Aperol Spritz@Home e i treni speciali

 

 

Un festival non è solo un main stage avvolto da un insieme di palchi sui quali si esibiscono band stellari. Un festival è una casa dove si passa una vacanza, dove di pomeriggio si gira per le bancarelle o si osservano installazioni artistiche, si partecipa a reading, dibattiti e all’orario dell’aperitivo si va alle giostre o si gioca una partita di calcio. Verso sera si mangia, si beve e si balla. Un festival è una casa dove si dorme in tenda e dove ci si arricchisce culturalmente e artisticamente, un’esperienza totale che ti permette di conoscere anche la città che lo ospita e fare nuove amicizie. 

A Treviso questi concetti diventano realtà nell’ex Dogana, a partire dalla presenza del camping, elemento che caratterizza i veri Festival. Ci sono poi i servizi unici: l’acqua gratuita per tutti, grazie a punti di erogazione. La raccolta dei rifiuti è differenziata fin nel dettaglio per rispettare l’ambiente. Gli abitanti attorno all’area del festival sono supportati giorno e notte dalla presenza dell’angelo dei residenti, una figura simbolica di un team di volontari che risponde ad ogni esigenza. Senza dimenticare poi che per accelerare le code alle casse sono stati predisposti i token rimborsabili. Quest’anno, inoltre grazie ad un accordo tra Jack Daniel’s e Home Festival, ci saranno anche dei treni speciali, notturni, che collegheranno Treviso a Mestre. 

Per il secondo anno sarà presente il Red Bull Music Studio, uno studio di registrazione di altissimo livello per creare e produrre musica, un luogo di incontro innovativo e itinerante dove realizzare progetti e format unici. 

Questi sono i presupposti su cui nasce Home Festival, l’unico appuntamento in Italia capace di confrontarsi con i festival europei come lo Sziget o il Tomorrowland, un evento che si sviluppa a pochi chilometri da Venezia e che genera un indotto economico notevole portando in Veneto giovani da tutta Europa. Per raccontare questa esperienza totale serve dividerla in alcuni segmenti: ma dovete immaginarli tutti uniti, un’alchimia unica e magica, dove il sudore e la gioia di chi ama la musica si fondono con uno staff di oltre cinquecento volontari, uniti dal lavoro di una società che ogni giorno dell’anno pensa solo al primo week end di settembre e a Home Festival. 

 

LA STORIA E I NUMERI

Home Festival è un evento che prima di tutto ama i grandi live e che si sviluppa su un’area di 95.000 metri quadri. Questi i numeri degli spettatori nelle passate edizioni: 27.000 nel 2010, 55.000 nel 2011, 85.000 nel 2012, 107.000 nel 2013 (ultimo anno nel quale il festival è stato gratuito), 70.000 nel 2014 (ingresso 5 euro), 80.000 nel 2015 (ingresso 15 euro, provenienti da sei nazioni diverse), 88.000 nel 2016 (ingresso 22 euro) e presenze similari l’anno successivo, nonostante l’annullamento di una data per maltempo. Parliamo di un festival con otto palchi, 160 show tra live, dj set e presentazioni di libri e dibattiti culturali, ben cinquecento volontari coinvolti e oltre novanta aziende che lavorano dalla logistica al food. L’intrattenimento si è tradotto dal 2010 ad oggi in circa mille show (ai quali si arriva anche dopo decine di eventi della “Road to Home Festival” durante l’anno) per una media di oltre cinquanta ore di musica nei giorni del Festival e un totale di oltre 280 band presentate complessivamente nelle ultime cinque edizioni. Enorme il popolo dei mass media che racconta l’evento: lo scorso anno furono accreditati circa 400 tra giornalisti e fotografi, provenienti anche dall’estero. 

 

GLI HEADLINER EDIZIONE 2018

Novanta artisti annunciati e otto palchi pronti ad accoglierli in cinque giorni: ecco la programmazione artistica di HF giorno per giorno. Si inizia con Aperol Spritz@Home, l’opening ufficiale di Home Festival. Aperol Spritz offre ancora una volta il DAY0, Mercoledì 29 agosto eccezionalmente free entry per tutti per celebrare la buona musica, rigorosamente #HappyTogether. Ad esibirsi sul palco del DAY 0 saranno: Ermal Meta, reduce dalla vittoria a Sanremo (in coppia con Fabrizio Moro, con il brano "Non mi avete fatto niente", disco di platino), la partecipazione all’Eurovision Contest a Lisbona e di un sold out al Forum di Milano; Le Vibrazioni, la storica rock band milanese composta da Francesco Sarcina, Stefano Verderi, Marco Castellani e Alessandro Deidda, tornata insieme la scorsa estate. Dopo aver partecipato al Festival di Sanremo con il brano “Così Sbagliato” e aver pubblicato “V”, il loro quinto album in studio (distribuito da Artist First), sono tra i protagonisti dell’estate con “Amore Zen” insieme a Jake La Furia. E ancora, la band romana Joe Victor, vincitrice del contest “Sziget & Home Sound Fest”, i Rumatera, l'eccezione più unica che rara “Made in Veneto”che festeggiano i 10 anni di carriera, La Scapigliatura, premiati nel 2015 con la Targa Tenco per la miglior Opera Prima, mentre nel 2016 album e band hanno ricevuto il Premio Lunezia. Con loro anche Rovere, Twee, Universal Sex Arena e una serata tributo ai mostri del rock, un estratto del famoso festival “Monsters Of Rock” con AC/DC, Guns N’ Roses e Metallica. Infine ci pensa il collettivo trevigiano Susum Soundsystem w/ Michael Salmon + Gilo + Detroit Soul + Laesh + Crai a far ballare fino a chiusura la prima di Home Festival. 

#HF18 inizia ufficialmente il 30 agosto, con il DAY 1 e l’alternative rock degli Alt-J: la band inglese composta da Joe Newman, Gus Unger Hamilton e Thom Green, ha vinto il prestigioso Mercury Prize per l’album di debutto An Awesome Wave del 2012. Dopo This is all yours (2014), gli Alt-J l’anno scorso hanno pubblicato Relaxer, il terzo album, da otto tracce di 40 minuti concisi che come affermano gli stessi artisti, sono un viaggio mentale, dal mood quasi trippy. Di scena anche il post punk dei White Lies. Dopo il successo del disco d’esordio To Lose My Life del 2009, il cui singolo ha conquistato la prima posizione in Uk per vendite, nel 2016 arriva Friends, che è entrato subito in Top 20 in Europa. Presenti poi le sonorità alternative rock dei The Wombats, il trio di Liverpool fresco del nuovo album Beautiful People Will Ruin Your Life.

Per il DAY 2 di venerdì 31 agosto faranno il loro ritorno a Treviso The Prodigy. Il trio britannico, autore di pietre miliari della musica elettronica come Voodoo People, Smack My Bitch Up e Firestarter, è il simbolo della “rave generation” degli anni Novanta e uno dei maggiori esponenti del big beat. In studio con il nuovo lavoro discografico, potrebbero riservare delle sorprese proprio per la data trevigiana. Annunciati come headliner anche i californiani Incubus. Rock? Metal? Rap? Tutto questo assieme, nel 2017 hanno pubblicato il loro nuovo album prodotto con Skrillex e nello stesso anno le loro vendite discografiche totali hanno raggiunto i 23 milioni di copie. Dopo essersi esibiti in festival come Lollapalooza, Air + Style, Download Festival e Pinkpop sono pronti a salire anche sul palco dell’Home Festival. Ancora, a 20 anni da Acido Acida e a 13 dal loro ultimo live, i Prozac+si ripresentano al pubblico per due uniche date, tra cui quella del 31 agosto all’Home Festival. Senza alcuna nuova pubblicazione o tour. 

Si balla al DAY 3 di sabato 1 settembre con la star mondiale Eric Prydz. Il disc jockey, musicista e produttore discografico svedese diventato celebre nel 2004 con la hit “Call on me”, suonata da tutti i deejay del mondo, successo amplificato due anni dopo con “Proper education”, la sua rivisitazione in chiave house del celeberrimo pezzo dei Pink Floyd “Another brick in the wall” che ha dominato la famosa Global Dance Traxx, la classifica dei dischi più ballati. Non può mancare un altro dj di fama mondiale, Afrojack. Il dj e producer olandese, considerato uno dei migliori al mondo, è pronto a far ballare tutto il pubblico di Casa. Il dj, vincitore di un Grammy Awards e secondo dj al mondo ad aver avuto una stella sulla Hollywood Walk of Fame, vanta numerose collaborazioni internazionali con artisti di fama mondiale come Pitbull e Ne-Yo per la canzone “Give me everything” e David Guetta con “Another life”. A far ballare il pubblico di sabato sera ci penseranno anche Cosmo e la Dark Polo Gang.

Ultimo giorno per #HF18 sarà il DAY4, domenica 2 settembre. A infiammare grandi e piccini domenica 2 settembre ci penserà l’artista Caparezza che dopo i 20 sold out del tour nei palazzetti, arriva a grande richiesta “at Home”. Grazie al suo ultimo album “Prisoner 709” (Disco d’Oro) e ai suoi singoli è rimasto nelle “hot airplay” radio italiane: il risultato è che Caparezza è l’artista italiano dell’anno. A condividere lo stesso palco del Day4 ci sarà Francesca Michielin, che termina il tour estivo di 2640 con uno speciale appuntamento a HF. “La nostra ultima canzone”, già tra i brani italiani più trasmessi dalle radio, è il singolo che ha anticipato l’album “Vivere o Morire” di Motta, che con il suo tour “Motta live 2018” farà tappa anche a Treviso. A breve sarà annunciato anche un nuovo headliner per la data di domenica. 

 

 

IL GLAMPING DAL GLASTONBURY

Inutile girarci attorno. Home Festival è stato premiato come miglior festival d’Italia per molti anni di fila ,perché non è solo uno spazio enorme con un mega palco. È una casa. Da tre anni la casa ha anche il suo giardino, “Pam Home Garden”, lo spazio dedicato al camping che può accogliere circa mille persone a notte. Dopo le esperienze degli anni scorsi, quest’anno la società che organizza l’evento ha deciso di puntare ancora di più sul concetto di glamping, parola che unisce “glamour” a “camping”, alloggio a metà strada tra il green e il luxury, un campeggio che offre tutte le comodità di un hotel. Qualche esempio? Tende con illuminazione interna, pavimentazione corredata di tappeti e cuscini, letto con materasso e biancheria, alimentazione elettrica, box portaoggetti. Gli allestimenti sono stati curati dai professionisti del settore: The Pop Up Hotel, società italiana emanazione di quella che gestisce gli spazi di glamping in uno dei festival leggendari a livello mondiale, il Glastonbury in Inghilterra. L’intrattenimento è assicurato: nel pomeriggio ogni giorno un party diverso, sarà allestito poi un “salon” completamente gratuito per trucco e acconciature per le “festivalgoers” e saranno garantite detox zone con smoothies, macedonie, pancakes, estratti, cocktail alla frutta ritmate da esercizi yoga.

Peraltro, il tema dell’accoglienza turistica è al centro dell’attenzione della società che organizza Home Festival. Basti citare la collaborazione negli anni col Ciset, l’ente che si occupa di turismo per l’Università di Venezia, o con il Consorzio di promozione turistica Marca Treviso

 

IL POP UP STORE IN CENTRO A TREVISO

E’ stato inaugurato a metà giugno lo spazio che la Camera di Commercio di Treviso e Belluno ha concesso all’Home. Home Festival Pop Up Store, è questo il nome dello spazio di #hf18 in Piazza Borsa in centro storico a Treviso che da giugno a settembre accoglierà i turisti festivalieri. Sarà uno spazio informativo, attraverso il quale Hf si metterà in mostra organizzando eventi e dando informazioni. Per l'occasione Hf ha pensato di valorizzare il suo rapporto coi trevigiani proponendo un’offerta speciale a chi vive a Treviso o provincia: per un periodo di tempo limitato i ticket saranno messi in vendita a 20 euro invece di 30. Basterà presentarsi con la carta d’identità. Lo spazio sarà inoltre al centro di una serie di eventi. "Siamo orgogliosi di questa opportunità che ci viene data per promuovere la Marca Trevigiana e il nostro festival", spiega Amedeo Lombardi, founder di Home Festival. “Il Pop Up Store di Piazza Borsa rappresenta il meglio che Home Festival dà alla città. È infatti localizzato nella sede della Camera di Commercio e quindi evidenzia l’indotto economico che genera per il territorio. È situato di fronte alla statua di Mario del Monaco a ribadire il legame con l’arte e la musica per gli eventi che andremo a realizzare. Riqualifica una zona della città, mettendosi al servizio dei turisti e degli amanti dei festival che visiteranno il centro storico e le bellezze del Veneto. Senza dimenticare i nostri concittadini che potranno godere della manifestazione a prezzi agevolati”.

 

 

IL CONCEPT GRAFICO E I SOCIAL NETWORK

Home Festival è una casa, e ogni casa per essere costruita deve avere le fondamenta. Quelle di Hf18 sono artistiche, è un concept che muove tutta l’immagine coordinata. Come lo scorso anno, l’immagine è stata curata dal graphic artist Self, trevigiano di 28 anni che dopo aver studiato arte tra Milano e Rotterdam si è specializzato nella realizzazione di illustrazioni dal forte potere evocativo: personaggi disegnati con un tratto facilmente riconoscibile per le proprie particolarità che rimandano ad un’ambientazione onirica. Una scelta, quella di puntare su illustrazioni che riportano ad un mondo quasi primordiale, figlia di uno studio e di un lavoro di team. 

E la scelta, nello specifico, è stata quella di partire dalla tromba d’aria che lo scorso anno causò l’annullamento di una data e dalla successiva voglia di rinascere, ricominciando sempre assieme da casa come fanno tutte le famiglie nei momenti difficili. Lo scorso anno, la visione complessiva era quella di una galassia composta da quattro “pianeti musicali” ai quali attingevano i vari palchi durante la manifestazione. 

Il concept di quest’anno catapulta invece gli “Homies” fuori da quella galassia in cui soggiornavano e li fa vagare in un cielo nuovo, fatto di pattern, forme, costellazioni ed elementi astratti. Immagini che peraltro già si stanno diffondendo sul web. Se ne stanno accorgendo centinaia di migliaia di giovani che seguono il festival trevigiano sui social network: oltre 150.000 i fan su Facebook, quasi 30.000 su Instagram e più di cinquemila su Twitter. Una popolazione che prende d’assalto il sito internet della manifestazione, che lo scorso anno ha registrato circa due milioni e mezzo di accessi nelle ultime settimane, con picchi a ridosso della manifestazione. 

 

LA ROAD TO #HF18

Dietro la macchina dell’Home Festival c’è una società che lavora tutto l’anno e che pensa all’edizione successiva già mentre sta smontando il main stage. Uno staff di professionisti dell’intrattenimento, event manager, comunicatori ed esperti di marketing che oltre a pensare e a gestire #HF progetta una serie di eventi che uniti assieme costituiscono la strada che porta all’ouverture della nuova edizione. Si chiama “Road to Home Festival” e ricalca quanto fanno i maggiori festival europei, come Sziget, Tomorrowland, Primavera Sound e Coachella. Oltre a svariate collaborazioni comunicative e organizzative, i tre appuntamenti principali che cura Home Entertainment sono la partecipazione al Fuorisalone di Milano, il Secret Show (ma anche il contest Home Sound Fest) all’Home Rock Bar e gli Elvis Days. Ma, per supportare la manifestazione con tutti i suoi format, HF realizza in collaborazione con i suoi partner anche un tour che tocca tutta Italia a partire da giugno.  

 

MEDIA PARTNER 

A credere nel progetto Home Festival non c'è solo il popolo "Home" ma anche media partner di caratura nazionale e internazionale che rinnovano anche quest’anno la loro presenza. Per il secondo anno media partner sono La Stampa, TGCOM24Rolling Stone, Radio Deejay, VH1/MTV, per il terzo anno si confermano VevoSpotify.

 

FIMI E ASSOMUSICA

I pilastri di Home Festival sono da sempre l’amore incondizionato per la musica, lo spirito di condivisione e la collaborazione con le realtà del territorio e di settore. I grandi eventi musicali live costituiscono un importante elemento di aggregazione in Europa e FIMI è molto lieta di dare il proprio patrocinio a questo festival che raduna coì tanti giovani da tutto il continente. 

L’Home Festival peraltro offre un’immagine e una cifra perfettamente in linea con l’innovazione in corso nel settore musicale, dallo streaming ai social media, rilanciando la musica come grande protagonista dei consumi dei giovani. Considerando l’Home Festival una iniziativa importante e meritevole nel panorama della musica live, Assomusica ha confermato la concessione del patrocinio. 

 

Line Up Day by Day

DAY0 Mercoledì 29 agosto – Aperol Spritz

ERMAL META - LE VIBRAZIONI - RUMATERA - SUSUM SOUNDSYSTEM - TWEE - JOE VICTOR - ROVERE - ELIUS INFERNO & THE MAGIC OCTAGRAM - Monsters Of Rock Tribute w/ POWERAGE + ORION + SUNSET ROSES 

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DAY1 Giovedì 30 agosto

 ALT J - WHITE LIES - THE WOMBATS - DJANGO DJANGO - FLOATING POINTS Live- NIC CESTER & THE MILANO ELETTRICA - GEORGE FITZGERALD Live - CANOVA - COMA_COSE  - SELTON - LEMANDORLE - HÅN - CRLN - BRUNO BELISSIMO - DAMIEN MCFLY - THE ANDRÉ - SEM&STÉNN - ALTRE DI B - VETTORI - HER SKIN 

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DAY2  Venerdì 31 agosto

 THE PRODIGY - INCUBUS - PROZAC+ (2O ANNI DI ACIDOACIDA) - MELLOW MOOD - RONI SIZE ft. DYNAMITE MC - MINISTRI  - TROPICAL PIZZA SOUNDSYSTEM - BELIZE - JACK JASELLI - PAOLO BALDINI DUBFILES - CACAO MENTAL - HIT-KUNLE - MAKAI - WEIRD BLOOM - LA SCIMMIA - BLACK SNAKE MOAN - ALCESTI - THE YELLOW TRAFFIC LIGHT - TWO BIRDS ONE STONED 

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DAY3 Sabato 1 settembre

ERIC PRYDZ - AFROJACK - FRAH QUINTALE - CARL BRAVE X FRANCO 126 - COSMO - DARK POLO GANG - NITRO - RKOMI - QUENTIN40 - ELETTRA LAMBORGHINI - M¥SS KETA - CIMINI - - SANTII - GO DUGONG live  - ACKEEJUICE ROCKERS - TAURO BOYS + TUTTI FENOMENI - THELONIOUS B. - AINÈ - TERSØ - ANDREA POGGIO  - SEALOW - BONETTI

and many more

 

DAY4 Domenica 2 settembre

CAPAREZZA - XXXXX - FRANCESCA MICHIELIN - MOTTA - A CASA DI RALF W/ DJ RALF + CAROLA PISATURO + ANGLE + CAPOFORTUNA MUSIC -  MR.RAIN - GIONNYSCANDAL - MARIA ANTONIETTA - FRENETIK & ORANG3 - INTERGALACTIC LOVERS - JOAN THIELE - EUGENIO IN VIA DI GIOIA – MASAMASA - GENERIC ANIMAL - RICCARDO ZANOTTI “PINGUINI TATTICI NUCLEARI” - TOBJAH - PALETTI - MANITOBA - DAVIDE PETRELLA 

and many more

 

 

 

 Ticket Allert

Biglietti disponibili su http://bit.ly/ticketsHF18  oppure presso

Ticketone e Mailticket

DAY1 Giovedì 30 agosto: 30 euro + 4,50 di diritti prevendita 

DAY2  Venerdì 31 agosto: 30 euro + 4,50 di diritti prevendita

DAY3 Sabato 1 settembre: 30 euro + 4,50 di diritti prevendita

DAY4: SUNDAY FAMILY, Domenica 2 settembre: 30 euro + 4,50 di diritti preven

APPELLO PER UN PROGRAMMA EUROPEO DELLA MUSICA DAL VIVO

APPELLO PER UN PROGRAMMA EUROPEO DELLA MUSICA DAL VIVO

Riconoscimento di Assomusica all’On. Silvia Costa, 

relatriceal programma Europa Creativa 2021-2027

Bruxelles, 27 giugno 2018 - “Come filiera chiediamo a tutte le Istituzioni dell'UE di sostenere e rafforzare l'idea di dedicare una specifica programmazione per il settore musicale all’interno del prossimo quadro finanziario pluriennale. Abbiamo bisogno di un programma musicale europeo pensato “su misura”, con un bilancio proporzionato al contributo economico, sociale e culturale, che questa splendida arte offre alla comunità. Solamente attraverso un sostegno deciso della comunità europea saremo in grado di promuovere la creatività e l’innovazione, salvaguardare ed espandere la diversità della musica europea nonché aiutare il settore ad adattarsi e trarre vantaggio dalle sfide offerte dalla digitalizzazione.”.

Con forza e determinazione, Vincenzo Spera, Presidente diAssomusica, l’Associazione Italiana degli organizzatori e produttori di Spettacoli Musica dal vivo, che riunisce oltre centoventi imprese su tutto il territorio nazionale, è a Bruxelles, presso il Parlamento Europeo,per lanciare unappello per un programma condiviso di musica dal vivoe per una serie di impegni a favore della musica in Europa.

Il 22 Maggio scorso, la Commissione Europea ha presentato la nuova Agenda Cultura: il Programma Creative Europepartirà dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2027 in un’Europa che sarà a 27 (post-Brexit). Nonostante molte importanti novità, rimangono aperte tre importanti questioni legate al settore musicale, sottoposte dall’Associazione all’attenzione del Parlamento riunito a Bruxelles.  

Viene sottolineata dal Presidente Spera, in particolare, la necessità diattività di scoutingl’istituzione di un osservatorio per la raccolta e monitoraggio dati ed informazioni relativamente al settore della musica. Con questa proposta Assomusica vuole sopperire alla totale assenza di dati analitici, principale punto di debolezza per poter individuare una policy efficace e mirata per questo settore.                                                                                                                                                      

La seconda questione riguarda il sostegno alla filiera e attività di benchmarkingrispetto al Programma Media, allo scopo di individuare attività concrete di supporto per chi produce musica e che permette la nascita dei giovani talenti e di chi organizza i concerti.                                                                                                                                                                            

Infine, Assomusica sostiene l’esigenza di consentire agli operatori di avere un accesso semplice alle risorseda destinare alla copertura finanziaria di un pezzo rilevante per la produzione di uno spettacolo e per la sua relativa internazionalizzazione.

In occasione dell’appello, Assomusicaha conferito all’On. Silvia CostaMembro del Parlamento Europeo, Commissione Cultura, un riconoscimento con la seguente motivazione:“Impegno, passione e determinazione per la Musica: Patrimonio Culturale Europeo”. Una bottiglia di vetro racchiude la petizione e il Microfono diAssomusica, simbolo della ferma volontà di dare voce alle richieste e, allo stesso tempo, a colei che lo riceve perché porti avanti con il suo operato l’appello dell’Associazione.L’On. Costa è infatti relatrice del ProgrammaCreative Europe che contempla, in sintesi, molte delle tematiche portate avanti dall’attività di Assomusicain tutti questi anni. Tra questi, figurano l’esigenza di una maggiore presenza dei giovani nella programmazione radiotelevisiva; lo sforzo di favorire il connubio tra industria musicale, spettacoli dal vivo e nuove tecnologie; l’importanza di capire come la musica può contrastare il fenomeno dell’emarginazione sociale; la necessità di promuovere politiche per internazionalizzare la musica italiana e per consentirle una maggiore penetrazione all’estero.

 

Comunicazione Assomusica “Daniele Mignardi Promopressagency” 

info@danielemignardi.it - Tel. 06.32651758

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