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ASSOMUSICA RINGRAZIA IL GOVERNO ITALIANO PER LE MISURE A SOSTEGNO DEL SETTORE CULTURALE, DI SPETTACOLO E MUSICALE

ASSOMUSICA RINGRAZIA IL GOVERNO ITALIANO PER LE MISURE 
A SOSTEGNO DEL SETTORE CULTURALE, DI SPETTACOLO E MUSICALE

 

VINCENZO SPERA
“Ancora una volta l’Italia dimostra di avere grande attenzione 
per uno dei settori più vitali dell’economia e non solo

 

APPELLO DELL’ASSOCIAZIONE ALLA COMMISSIONE EUROPEA PER ESTENDERE L’INTRODUZIONE DEI VOUCHER ANCHE AGLI ALTRI PAESI 

 

Assomusica, l'Associazione degli Organizzatori e Produttori di Spettacoli di Musica dal Vivo, che racchiude la (quasi) totalità degli organizzatori di spettacoli di musica contemporanea, ringrazia il Governo Italiano ed il Ministro Dario Franceschini per le misure approvate a sostegno del settore culturale, di spettacolo e musicale. 

Nelle parole del Presidente di Assomusica Vincenzo Spera: «Ancora una volta l’Italia dimostra di avere grande attenzione a quello che è uno dei settori più vitali dell’economia italiana e non solo. Purtroppo proprio per questa vitalità è diventato la prima vittima della pandemia mondiale da Covid-19.  Le nostre attività sono le prime ad essere state chiuse e, probabilmente, saranno le ultime ad essere aperte.  Non dimentichiamo che tali attività rappresentano un importante volano per l’intera economia grazie alle positive ricadute che creano nei territori». 

 

Secondo le stime di Assomusica, infatti, a fine maggio saranno in totale 4.200 gli eventi saltati, che comporteranno 63 milioni di perdite in poco più di due mesi per il solo settore del live. A questi dati si aggiungono poi anche le perdite legate all'indotto, che l’Associazione stima in non meno di 130 milioni di euro

«È proprio per l’interconnessione di questi settori ormai globalizzati che risulta difficile pensare che ciascun Paese Europeo possa risolvere il problema da solo - sottolinea il Presidente di Assomusica. Questo da un lato ci preoccupa perché, soprattutto per la musica dal vivo, sia il mondo artistico che l’intera filiera dei fornitori e dei lavoratori interagisce a livello europeo». 

 

Sulla base di queste considerazioni si rende necessaria un’azione condivisa a livello europeo, che applichi anche agli altri Paesi le misure già intraprese dalle autorità italiane e, soprattutto, tuteli tutti i lavoratori della filiera.

«Chiediamo alla Commissione Europea, ai Parlamentari, alla Commissione Cultura di estendere anche agli altri Paesi questo primo salvagente che, attraverso l’introduzione di voucher in sostituzione dei biglietti acquistati, consente allo spettatore di non rinunciare al proprio concerto e alle aziende di non andare in default».

 

La stessa Assomusica, a questo proposito, sta provvedendo a diffondere, presso i propri Associati, una serie di linee guida allo scopo di fornire le indicazioni necessarie a tutti coloro che hanno acquistato titoli di accesso a concerti e spettacoli rinviati o annullati. Nel documento stilato dall’Associazione sulla base delle disposizioni emanate dalle autorità competenti, vengono così fornite chiare risposte a tematiche quali i tempi di rinvio/annullamento dei concerti, l’elenco aggiornato dei concerti rinviati, il diritto al rimborso dei biglietti per un concerto o spettacolo annullato, i voucher e tutti i dettagli circa il loro importo, utilizzo e tempo di emissione.

 

«In questo momento è ancora più importante tutelare il lavoro di una filiera che vede centinaia di migliaia di persone prive di tutele e difficilmente inseriti in quadri normativi ed assistenziali» conclude Vincenzo Spera. «Pertanto chiediamo all’Europa di individuare un meccanismo che possa offrire un salario minimo garantito a tutti i lavoratori della filieradella musica dal vivo. Inoltre, per poter ricominciare, chiediamo anche che alle aziende del settore venga concesso un periodo di defiscalizzazione di almeno 1 anno e la possibilità di accedere a finanziamenti agevolati. Ci faremo portatori di queste proposte a livello europeo con i nostri partner internazionali, affinché la musica dal vivo non muoia e con essa le nostre emozioni».


Assomusica Associazione
info@assomusica.org - Tel. +39 06 99585235 / +39 010 5221441
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LA MUSICA CHE RESISTE Concerti e artisti ko, VINCENZO SPERA: “Serve un reddito per tutti"

LA MUSICA CHE RESISTE 
Concerti e artisti ko, Spera: “Serve un reddito per tutti"


Sotto i colpi del 
coronavirus, anche la musica. E tutto il suo indotto. Concerti, eventi, live nei teatri e nei club, e tutte le aggregazioni in generale sono stati annullati, sospesi, spostati, alcuni a data da destinarsi. Perché se è vero che «la musica sta aiutando tutti noi con la presenza di artisti che si sono mobilitati per dare conforto ed emozioni nonostante il momento difficile», dice Vincenzo Spera, presidente di ELMA (European Live Music Association) e di Assomusica (associazione dei promotori e produttori italiani), è parimenti vero che tutta l'economia che ruota attorno alla musica, compreso il business della musica dal vivo, sta toccando i minimi storici.


Un'onda lunga - molto lunga - che muove un flusso che solitamente si aggira intorno ai 600 milioni l'anno, tutto compreso, e di cui non si riesce a fare una previsione di ripresa. «Se si guarda il dato fino alla fine dei primi provvedimenti e cioè al 3 aprile, sono circa 3mila i concerti sospesi: il 60% riprogrammato, il 17% annullato, con una perdita di circa 40 milioni. Se si va avanti fino a maggio, come è quasi certo, il totale degli eventi sospesi sale a 4.200 con una ulteriore perdita di altri 23 milioni. Totale 63 milioni di perdite. Per non contare i danni se la chiusura si dovesse prorogare ancora di mesi», continua Spera. «La filiera è complessa e diversificata. Per avere utili, il cunicolo è stretto. La stratificazione riguarda più livelli e urge che il governo pensi al più presto a misure a sostegno che contengano il danno. Primo fra tutti, dare un
 reddito garantito ai lavoratori dell'intera filiera». Da Renzi a Grillo, come succede già in altri paesi dell'Unione Europea, la proposta era stata avanzata. Ma mai messa in pratica. «Sospensione dei versamenti IVA e possibilità del conguaglio a credito per le aziende che hanno subito gli annullamenti o spostamento temporale dei concerti, blocco mutui e leasing per acquisto location e tecnologie, indennizzi alle imprese di spettacolo per i cali di fatturato sopra il 25%, detassazioni e fideiussione garantita dal governo, sono tra le azioni più urgenti».


Intanto, per i concerti annullati è possibile richiedere - nel circuito di vendita ed entro 30 giorni - il voucher del valore dell'acquisto del biglietto che potrà essere utilizzato dallo spettatore entro un anno per uno o più concerti del valore del voucher. E l'idea di fare concerti in streaming? «Era nelle mie idee già anni fa - conclude Spera - Ma il live, nel suo essere live di rapporto con pubblico e tutto il resto, non è sostituibile, pensavo. Ad averlo fatto, sarebbe stato ora in parte una salvezza».

 


by Rita Vecchio - LEGGO Magazine https://www.leggo.it/spettacoli/musica/coronavirus_musica_spettacoli_ultime_notizie-5142879.html

#MUSICACHEUNISCE - ASSOMUSICA RINGRAZIA TUTTI GLI ARTISTI PROTAGONISTI DELLA MARATONA MUSICALE DI RAI1 A SOSTEGNO DELLA PROTEZIONE CIVILE

#MUSICACHEUNISCE

 

VINCENZO SPERA
Grazie di cuore a tutti voi per averci portato nelle vostre case

 

ASSOMUSICA RINGRAZIA TUTTI GLI ARTISTI PROTAGONISTI 
DELLA MARATONA MUSICALE DI RAI1 A SOSTEGNO DELLA PROTEZIONE CIVILE

 


«Ringraziamo tutti gli artisti che si sono esibiti ieri sera su Rai1, grazie per averci portato nelle vostre case», è il commento di Vincenzo Spera, Presidente di Assomusica alla lodevole iniziativa di RAI1 Musica che unisce, (https://www.musicacheunisce.it/diretta/) la maratona musicale andata in onda ieri in prima serata per raccogliere fondi a sostegno della Protezione CivileUno spettacolo unico nel suo genere, che entrerà a suo modo nella storia della tv e che ha avuto il merito di riunire i più grandi nomi della canzone italiana, in diretta dalle proprie abitazioni, con performance originali e senza alcuna interruzione pubblicitaria. 


Ancora una volta come in occasione di terremoti, alluvioni e calamità naturale la Musica Popolare Contemporanea si mobilita non solo per stare vicino alle persone, ma anche e soprattutto per raccogliere fondi utili ad aiutare concretamente la popolazione.


«Si è trattato di una serata emozionante, un modo senz’altro originale che ci ha permesso di uscire dalle nostre case e sentirci seduti accanto a loro, nei luoghi dove probabilmente nascono molte delle canzoni da noi amate. Grazie a tutti voi», dichiara il Presidente di Assomusica.


Durante il programma curato da Matteo Catalano e Alberto Di Risio, con la regia di Duccio Forzano e la voce narrante di Vincenzo Mollica, si sono dati il cambio, con momenti di grande emozione, Alessandra Amoroso, Andrea Bocelli, Brunori Sas, Calcutta, Cesare Cremonini, Diodato, Elisa, Emma, Ermal Meta, Fedez, Francesca Michielin, Francesco Gabbani, Gazzelle, Gigi D'Alessio, Il Volo, Levante, Ludovico Einaudi, Mahmood, Maneskin, Marco Masini, Marco Mengoni, Negramaro, Paola Turci, Riccardo Cocciante, Riccardo Zanotti (dei Pinguini Tattici Nucleari),  Tiziano Ferro e Tommaso Paradiso. Alle esibizioni dei cantanti si sono poi aggiunti i contributi di altri personaggi del mondo dello spettacolo come Luca Zingaretti, Paola Cortellesi, Pierfrancesco Favino e Roberto Bolle e i messaggi di personaggi dello sport come Andrea Dovizioso, Bebe Vio, Federica Brignone, Federica Pellegrini, Roberta Vinci e Valentino Rossi.


Parallelamente al sostegno a iniziative di questo tipo, Assomusical'Associazione degli Organizzatori e Produttori di Spettacoli di Musica dal Vivo, che racchiude la (quasi) totalità degli organizzatori di spettacoli di musica contemporanea, continua a monitorare i dati relativi all’impatto reale, per il settore, delle disposizioni adottate dalle istituzioni per affrontare la diffusione del Coronavirus in Italia. Il settore della musica live è stato infatti uno dei primi colpiti dall’emergenza sanitaria, al punto che, secondo le stime dell’Associazione, a fine maggio saranno in totale 4.200 gli eventi saltati, che comporteranno 63 milioni di perdite in poco più di due mesi per il solo settore del live. A questi dati si aggiungono poi anche le perdite legate all'indotto, che Assomusica stima in non meno di 100 milioni di euro. Da qui il dialogo costante con le Istituzione da parte dell’Associazione per ribadire l’importanza di un intervento ad hoc per il settore, in grado di favorire la ripresa


«Non scordiamoci che dietro a queste emozioni, dietro a questi eventi vi è una filiera di lavoratori che è priva di tutele e che merita di essere adeguatamente salvaguardata» 
conclude Vincenzo Spera. «Questo si può ottenere anche con un eventuale salario minimo garantito, che possa permetterci di tornare a creare quei momenti unici di socialità e felicità che solo la musica dal vivo riesce a dare. Non molliamo! Ci rivedremo presto!»

 

 

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L’APPELLO DI ASSOMUSICA ALLE ISTITUZIONI A SOSTEGNO DEI LAVORATORI DEL SETTORE

L’APPELLO DI ASSOMUSICA ALLE ISTITUZIONI

“La musica dal vivo tra i primi settori dello spettacolo 
a muoversi per stare vicino al pubblico” 

IL PRESIDENTE VINCENZO SPERA
“Auspichiamo misure tempestive a sostegno dei lavoratori del settore” 

SI STIMANO INTANTO PERDITE PER LA FILIERA PARI A 40 MILIONI DI EURO 
NEL PERIODO DAL 23 FEBBRAIO AI PRIMI DI APRILE 

 

Mentre sui social si diffonde sempre di più l'hashtag #iorestoacasa, sono tantissimi i messaggi di solidarietà e le iniziative degli artisti per invitare a rispettare le disposizioni governative.                                                        


«La musica dal vivo è stata tra i primi settori dello spettacolo a muoversi per stare vicino al pubblico e gli artisti che fanno concerti in streaming sono tra gli elementi più in grado di creare più collante fra la gente, a riprova del fatto che non si sono scordati del loro pubblico». A dichiararlo è il Presidente Vincenzo Spera di Assomusica, che aggiunge: «La nostra musica ha un grande impatto socio-culturale e lo sta dimostrando l’apporto che i nostri artisti stando dando a questa campagna di sensibilizzazione, attuata grazie a vari metodi di comunicazione sulla rete».                                       


Al fine di sottolineare l’importante ruolo svolto dall’intera filiera in questo particolare frangente, l'Associazione degli Organizzatori e Produttori di Spettacoli di Musica dal Vivo, che racchiude la (quasi) totalità degli organizzatori di spettacoli di musica contemporanea, ha diffuso in queste ore un video che raccoglie gli interventi di alcuni dei principali artisti ed esponenti del settore, accompagnato dagli hashtag #IORESTOACASA #DISTANTIMAUNITI #INSIEMECELAFAREMO.


Nel frattempo l’Associazione continua a monitorare i dati relativi all’impatto reale, per il settore, delle disposizioni adottate dal Governo per affrontare la diffusione del Coronavirus in Italia.


«La situazione dei concerti live in Italia è vicina al default – denuncia il Presidente di Assomusica.  In questo momento circa 3000 concerti sono stati rinviati o cancellati: di questi, il 60% è stato riprogrammato e il 17% è stato annullato. Dalle stime fatte in questi giorni ci troveremo ad affrontare una perdita di circa 40 milioni, dal periodo dell’inizio delle ordinanze fino al 3 di aprile. Uno scenario che non ci fa ben sperare, visto il forte rischio che la situazione si prolunghi ancora nel mese di aprileE tutto questo senza contare che verrà a mancare tutto l’indotto generato nei territori dai nostri eventi, che ammonta a circa 100 milioni di euro».


Da qui l’appello dell’Associazione per ribadire l’importanza di un intervento tempestivo e portare avanti alcune soluzioni in grado di favorire la ripresa. Ad essere maggiormente a rischio sono proprio le piccole e medie aziende e i lavoratori stessi, molto spesso non inquadrati in nessuna categoria, in quanto appartenenti a cooperative o lavoratori a chiamata.


«Noi organizzatori di spettacoli di musica popolare contemporanea siamo un po' come quel popolo delle partita IVA dimenticati troppo spesso eppure facciamo camminare l’industria culturale del Paese» chiosa Vincenzo Spera. «Ci auguriamo davvero che il Presidente Conte e i Ministri Franceschini e Gualtieri possano tenere in considerazione misure di reale aiuto agli organizzatori di concerti e spettacoli di musica, ormai allo stremo, e soprattutto non considerino che lo spettacolo dal vivo sia soltanto quello finanziato dal FUS con i soldi dei cittadini».


Queste, in particolare, le proposte rivolte nei giorni scorsi dall’Associazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, al Ministero dell’Economia e Finanze e al Ministero dello Sviluppo Economico: 


Sospensione dei versamenti IVA per le aziende che hanno subito gli annullamenti o spostamento temporale dei concerti
. È proprio l’IVA infatti ad avere ricadute immediate per gli organizzatori e, secondo Assomusica, sarebbe utile poter fermare quanto prima il versamento per un periodo circoscritto dal 23 febbraio in avanti e adeguarsi ad altri Paesi Europei, come ad esempio la Germania, nel rimborsare l’IVA entro 30 giorni.  


Blocco mutui e leasing per acquisto location e tecnologie
.  Stop di 12 mesi al pagamento delle rate dei mutui e dei leasing per gli organizzatori di spettacoli, tramite la garanzia dello Stato. 


Indennizzi alle imprese di spettacolo per i cali di fatturato
 sopra il 25% rispetto al 2019/2018, tramite un intervento tempestivo, senza discriminazioni e con facilità di accesso burocratico. Un supporto finanziario necessario per provare a riequilibrare i danni subiti dalle singole imprese.  


Credito di imposta per le spese di organizzazione dei concerti annullati o posticipati
. Importante, sottolinea Assomusica, è trovare un sistema affinché gli organizzatori di concerti possano rientrare delle spese sostenute per preparare il concerto che poi non si è tenuto o è stato posticipato (affitto dei palazzetti, noleggio delle attrezzature, ecc.).   


Fideiussione garantita dal Governo – o da Cassa Depositi e Prestiti - per i prestiti alle imprese di spettacolo e di musica popolare contemporanea


Misure di sostegno straordinarie ai lavoratori ed alle cooperative che operano nel settore dello spettacolo dal vivo, come decontribuzioni e detassazioni

 

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#IORESTOACASA ASSOMUSICA - Guarda il video

Al fine di sottolineare l’importante ruolo svolto dall’intera filiera in questo particolare frangente, ecco il video che raccoglie gli interventi di alcuni dei principali artisti ed esponenti del settore.

#IORESTOACASA #DISTANTIMAUNITI #INSIEMECELAFAREMO.



Coronavirus: Vincenzo Spera intervista a RaiNews 24

La musica live è uno dei settori più colpiti dall'emergenza coronavirus. Più di 10 milioni di euro sono già stati bruciati in queste settimane. E la situazione, dal punto di vista economico, si aggraverà ulteriormente. Fausto Pellegrini ne ha parlato con Vincenzo Spera di Assomusica e Giordano Sangiorgi del Mei.

 

- See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/media/Coronavirus-la-musica-live-al-collasso-39d126cf-25dc-4b6a-b332-fcac214af029.html

Coronavirus, concerti annullati: Assomusica chiede alle autorità interessate misure straordinarie

CORONAVIRUS, CONCERTI ANNULLATI

“LA MUSICA LIVE TRA I SETTORI PIÙ COLPITI”
10,5 milioni di euro “bruciati” finora per i soli spettacoli di musica dal vivo

 

Assomusica segnala le conseguenze delle ordinanze emanate per combattere il Coronavirus e chiede alle autorità interessate misure straordinarie per la filiera degli spettacoli live

 

Assomusical'Associazione degli Organizzatori e Produttori di Spettacoli di Musica dal Vivo, che racchiude la (quasi) totalità degli organizzatori di spettacoli di musica contemporanea, ha seguìto con attenzione, negli ultimi giorni, l'evoluzione di quanto sta avvenendo a livello normativo e ordinativo.                                         

L’Associazione sta raccogliendo i primi dati relativi all’impatto reale, per il settore, delle disposizioni adottate dal Governo e da alcune Regioni per cercare di contenere il contagio da Coronavirus COVID 19 - tra cui il DL n. 6 del 23 febbraio 2020 e il DPCM che dà attuazione al decreto legge n. 6/2020 sempre del 23 febbraio. 

«La vendita dei biglietti si è completamente fermata, non solo nelle Regioni dove sussiste l’emergenza, ma a livello nazionale, a causa della situazione di panico dilagante. Ad oggi, per un primo periodo, si stima una perdita di circa 10,5 milioni di euro per i soli spettacoli di musica (ndr. dati elaborati da Assomusica su stime fornite da TicketOne). Si stima inoltre una conseguente ricaduta di almeno 20 milioni di euro sulle città che avrebbero dovuto ospitare gli eventi» - dichiara il Presidente di AssomusicaVincenzo Spera. «È evidente che quello della musica dal vivo sia uno dei settori più deboli sotto questo punto di vista, perché non dispone di alcun tipo di contribuzione e si trova a dover fronteggiare tutta una serie di difficoltà che gli altri settori dello spettacolo non hanno. Abbiamo scritto al Presidente del Consiglio e ai Ministri interessati per sottolineare la gravità della situazione, dato che rappresentiamo uno dei settori più colpiti dalla presente emergenza e constatiamo che non ci sono ancora strumenti che sembrano tener conto della nostra realtà» – prosegue Vincenzo Spera.

«Il rischio, in particolare, è che molte delle società e dei promoter attivi soprattutto sui territori locali e regionali subiscano un rapido crolloTeniamo presente, inoltre, che la musica popolare contemporanea è uno dei maggiori veicoli di ricaduta economica nel nostro Paese per quanto riguarda il turismo e le realtà alberghiere e di ristorazione. Basti pensare che ogni anno portiamo a Milano oltre 1 milione di persone da fuori regione, per passare ai 500 mila spettatori che arrivano ogni anno a Verona e così via nelle varie realtà».

 

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I premi Assomusica Sanremo 2020: premio speciale David Zard a Fiorello e premio Migliore Nuova Proposta agli Eugenio in Via Di Gioia

FESTIVAL DI SANREMO 2020

A ROSARIO FIORELLO
IL “PREMIO SPECIALE DAVID ZARD”

GLI EUGENIO IN VIA DI GIOIA
VINCONO IL “PREMIO ASSOMUSICA 2020”

Assomusica (Associazione Italiana degli Organizzatori e Produttori di Spettacoli di Musica dal Vivo), presieduta da Vincenzo Spera, premia ROSARIO FIORELLO e la band EUGENIO IN VIA DI GIOIA alla 70° edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo.

Si è tenuta oggi, presso la sala stampa dell’Ariston, l’assegnazione del “Premio Speciale David Zard” e del “Premio Assomusica 2020” per i giovani emergenti.

A pochi anni dalla scomparsa di David Zard, uno dei più grandi produttori e promoter di spettacoli dal vivo, Assomusica ha voluto ricordarlo con il “Premio Speciale David Zard”, un prestigioso riconoscimento che negli ultimi due anni è stato assegnato a grandi protagonisti del mondo dello spettacolo e della televisione italiana, quali Pippo Baudo e Angelo Teodoli.

Quest’anno il Premio dedicato alla memoria di uno dei più grandi precursori degli spettacoli dal vivo in Italia, maestro per gli operatori del settore, è stato assegnato a ROSARIO FIORELLO, vero e proprio protagonista del nostro tempo e artista a tutto campo “capace di dare nuova forma e contenuti originali al moderno linguaggio televisivo, con estro ed enorme talento”. Il riconoscimento viene così assegnato in virtù di un percorso artistico straordinario che ha tratto la sua fonte d'ispirazione, sin dagli esordi, dalla passione per la musica e per lo spettacolo dal vivo ed è arrivato, negli ultimi mesi, a conquistare ancora una volta il pubblico italiano con uno show brillante, capace di mescolare in maniera inedita il meglio della tv generalista e delle piattaforme streaming.

Il Premio è stato consegnato oggi presso la sala stampa del Teatro Ariston di Sanremo dal figlio di David Zard, Clemente, e dal Presidente di Assomusica Vincenzo Spera.

«Per noi è un onore premiare chi più di tutti in Italia ha capito che lo spettacolo non può essere monotematico ma può e deve abbracciare diversi generi e fare sinergia tra varie tipologie di spettacolo» commenta Vincenzo Spera. «Dal teatro, alla musica, passando per l’audiovisivo, Fiorello ha dimostrato un’abilità che non solo in Italia ma anche a livello mondiale pochi possono vantare».

Nella stessa occasione è stato conferito agli EUGENIO IN VIA DI GIOIA il “Premio Assomusica 2020”. Il riconoscimento premia l’originalità e la capacità di saper emozionare mostrata dalla band torinese formata da Eugenio Cesaro (voce, chitarra), Emanuele Via (pianoforte, fisarmoniche, cori), Paolo Di Gioia (batteria, percussioni, cori) e Lorenzo Federici (basso, cori), nel corso dell’esibizione dal vivo con il brano “Tsunami sul palco dell’Ariston.

«Come tutti gli anni il Premio viene conferito in funzione delle capacità individuate negli artisti nel corso dell’esibizione live» dichiara il Presidente di Assomusica. «Non si limita pertanto a premiare la performance televisiva ma in generale l’attitudine e l’abilità di intrattenere ed emozionare il pubblico durante gli spettacoli dal vivo. I vincitori degli scorsi anni ci hanno testimoniato che le scelte sono state molto oculate e promettenti, da Nina Zilli ad Arisa a Raphael Gualazzi a Rocco Hunt, solo per citarne alcuni. Siamo fiduciosi che il Premio porterà fortuna anche agli Eugenio In Via Di Gioia».

La band succede così ai vincitori delle precedenti edizioni: La Rua, Mudimbi, Chiara Dello Iacovo, Kutso, Rocco Hunt, Arisa, Nina Zilli, Raphael Gualazzi, Marco Guazzone e Il Cile.


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