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Giorgio

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Assomusica alla Sicily Music Conference: l'intervento del Presidente Parodi

ASSOMUSICA alla SICILY MUSIC CONFERENCE

L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE PARODI

“Codice dello Spettacolo venga varato entro agosto”

Sul Decreto Semplificazioni:
“Chiediamo incontro al Ministero dell'Interno”


Palermo, 24 Maggio 2024. In corso la terza edizione della Sicily Music Conference, incontro internazionale sulla musica di cui Assomusica è Content Partner. Il Presidente dell’Associazione Carlo Parodi è intervenuto ieri nell'ambito di un panel dedicato all’analisi della nuova proposta di legge sullo spettacolo.

"L'invito che facciamo al Governo – le parole del Presidente – è quello di varare in primis il Codice dello Spettacolo nei termini della proroga di agosto. Allo stesso tempo, è bene che sia anche previsto il finanziamento tramite il Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo per le aziende profit della musica popolare contemporanea e il tax credit".

Altro punto toccato nel corso della conferenza è stato quello del Decreto Milleproroghe 2024, modificato da una circolare interpretativa del 7 maggio del Ministero dell’Interno: "Inizialmente avevamo ottenuto la proroga della semplificazione per organizzare concerti e spettacoli dal vivo fino a 2.000 spettatori. L’improvvisa e inaspettata circolare del 7 maggio scorso però dà una interpretazione restrittiva e limita l’applicazione della norma solo ad un singolo spettacolo, non permettendo di utilizzarla in manifestazioni che si svolgono su più giorni consecutivi”.

“Come Assomusica ribadiamo la nostra richiesta al Ministero dell'Interno di un incontro per poter discutere sulla ratio di questa circolare. La modifica nasce da un uso distorto della norma semplificativa operato da discoteche e locali da ballo, che erano già escluse dal campo di applicazione. Il provvedimento mira, infatti, a rilanciare solo le attività di concerti, teatro e spettacoli che hanno dimostrato di essere, soprattutto nei piccoli comuni, una rilevante risorsa per la valorizzazione e la crescita culturale ed economica dei territori in cui sono organizzati.”



Assomusica Associazione
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L'On Mollicone alla 37a Assemblea Nazionale Assomusica: Più risorse e indennità di discontinuità migliorata

37ª ASSEMBLEA NAZIONALE DEI SOCI ASSOMUSICA

IL PRESIDENTE COMMISSIONE CULTURA ALLA CAMERA MOLLICONE sul CODICE DELLO SPETTACOLO:
“Ci sarà incremento risorse, indennità di discontinuità diventerà più flessibile"

L’INTERVENTO del Presidente PARODI


Roma, 8 Maggio 2024.
E’ in corso la due giorni della 37a Assemblea Nazionale dei Soci di Assomusica. Nel corso della seduta odierna, dedicata ai compiti istituzionali annuali, sono intervenuti tra gli altri il Presidente Carlo Parodi e l'On. Federico Mollicone, Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati.


L’Onorevole Mollicone si è detto "felice" di essere presente ad un’Assemblea "importante per un'Associazione con cui da sempre lavoriamo congiuntamente": "Ho apprezzato molto il vostro racconto sugli spettacoli di musica popolare, strumenti formidabili per la visibilità di piccoli e grandi borghi. Sono convinto che questo e tutte le attività in essere vadano messe a sistema".


"In questo senso, la Commissione Cultura ha indirizzato il Governo per la stabilizzazione delle deroghe e procedure semplificate per spettacoli fino a 2mila spettatori
- prosegue -. Ho fortemente voluto una modifica del Fondo Unico per lo Spettacolo in Spettacolo dal Vivo, per iniziare a dare un nuovo paradigma al settore. La cultura non è solo 'off market', ma è moltiplicatrice dell’economia nazionale e lo spettacolo dal vivo non è da meno".


In merito al Codice dello Spettacolo "non mancherà il supporto del Parlamento e del Governo alle vostre proposte. Con il Ministro Sangiuliano e il Sottosegretario Mazzi lavoriamo per un testo che possa essere condiviso con tutte le categorie. Nell'ambito dell'esercizio della delega, ci sarà un incremento delle risorse. Miglioreremo anche l'indennità di discontinuità”.


Parodi ha ringraziato il Presidente Mollicone e fatto il punto sugli ultimi mesi di Assomusica: "La nostra è un'associazione economicamente solida, che raccoglie piccole-medio imprese dal grande valore culturale. Come gruppo dirigenti siamo obbligati a presidiare ai tavoli istituzionali che discutono delle nostre regole che condizionano il nostro lavoro. Per mantenere questo status dobbiamo saper leggere il presente, ma interpretare il futuro. Per questo dobbiamo pensare alle variazioni del nostro statuto".


"Abbiamo portato a termine tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati.
– ha aggiunto Parodi -. Finalmente abbiamo rinnovato la convenzione con la SIAE e siamo prossimi a stipularne una simile con LEA; con le altre associazioni di categoria, grazie all’apporto di ICE siamo riusciti a far finanziare la partecipazione delle imprese italiane al Womex a Manchester”.


A proposito del Codice dello Spettacolo, l’Associazione ha presentato delle proposte che cercherà di fare accogliere nel testo finale: il riconoscimento della categoria e della figura professionale dell’organizzatore della musica del vivo, l’accesso alle incentivazioni di cui godono cinema e discografia e l’internazionalizzazione. "E' una legge molto importante per la nostra filiera – commenta Parodi - di cui tutte le settimane noi controlliamo i passi in avanti".

 

 

CONCERTI NEGLI ISTITUTI E LUOGHI DELLA CULTURA STATALI: CON IL DM N. 108 DEL 21/03/2024 VENGONO RIVISTE LE TARIFFE DI UTILIZZO

Comunicato stampa 

CONCERTI NEGLI ISTITUTI
E LUOGHI DELLA CULTURA STATALI:
CON IL DM N. 108 DEL 21/03/2024 VENGONO RIVISTE LE TARIFFE DI UTILIZZO
 

Assomusica esprime grande soddisfazione per le modifiche contenute nel d.m. n. 108 del 21 marzo 2024 del Ministro della Cultura, in merito alle “linee guida per la determinazione degli importi minimi dei canoni e dei corrispettivi per la concessione d’uso dei beni in consegna agli istituti e luoghi della cultura statali”.

Il decreto, rivedendo i canoni di concessione, rende possibile l’utilizzo dei siti archeologici per l’organizzazione di concerti ed eventi culturali. La competenza passa ora alle autorità locali, che potranno "valutare una riduzione" o anche di “azzerare" il canone.

Un importante risultato ottenuto “grazie all’intervento del Ministro Sangiuliano, del Sottosegretario Mazzi e dell’Onorevole Manlio Messina, che hanno deciso di non imporre canoni elevati per l’affitto dei luoghi della cultura per eventi musicali”, sottolinea il Presidente di Assomusica, Carlo Parodi.

"Apprezzo la scelta di demandare all'autorità locale, valutata la validità dell'offerta culturale e della capacità di attrattività dello spettacolo, se ridurre il canone – aggiunge Parodi -. Felice che siano state prese in considerazione le indicazioni di Assomusica e questa scelta tiene bene in conto le capacità del settore della musica popolare contemporanea di creare un circuito virtuoso con l'industria dell'ospitalità e turistica. Vogliamo continuare a produrre i nostri spettacoli in tutto territorio nazionale e contribuire in maniera determinante alla crescita culturale del nostro paese”, conclude il Presidente.

 

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In ricordo di Vincenzo Spera

Un anno fa ci lasciava Vincenzo, un uomo fuori dagli schemi, un visionario che con coraggio, grande passione e grandissima professionalità è stato capace di trasformare i suoi sogni e quelli di una generazione in azioni concrete.

Da un piccolo paese della provincia di Salerno, come un pioniere della musica, è arrivato a Genova nel 1974 e ha fondato la sua azienda - Duemilagrandieventi - con la quale ha organizzato i più importanti concerti ed eventi istituzionali, inserendo Genova e tutta la Liguria nel circuito della grande musica live. Cavaliere della Repubblica, Ambasciatore di Genova nel mondo, membro del Consiglio Superiore dello Spettacolo, Presidente di Assomusica, straordinario promoter.

Ma soprattutto è stato un operatore culturale rivoluzionario, concreto e pragmatico perché ha sempre fortemente creduto all'inestimabile valore della musica popolare contemporanea come elemento qualificante della vita sociale, culturale ed imprenditoriale del territorio e dell’intero Paese e alla necessità di sostenere i giovani talenti.

La musica live, con la sua forza dirompente, ha la straordinaria capacità di farci emozionare, riunirci, farci condividere momenti unici e irripetibili. “Coltivare emozioni” era il mantra di Vincenzo, e con questo spirito e passione continuiamo a farlo, ogni giorno.

ASSOMUSICA PARTNER DI PIAZZA DELLA MUSICA A SANREMO 2024

PIAZZA DELLA MUSICA

TANTE STORIE, UN LUOGO UNICO
A SANREMO DAL 6 AL 10 FEBBRAIO 2024

 

Roma, 2 febbraio 2024 - La SIAE a Sanremo è ormai da anni una realtà consolidata e apprezzata, tanto dal pubblico quanto dagli addetti ai lavori. Tante storie, un luogo unico: per l’edizione 2024, la SIAE e le principali collecting e sigle associative dell’industria musicale italiana animeranno Piazza Borea D’Olmo, trasformata per la settimana festivaliera in Piazza della Musica, a pochi passi dal Teatro Ariston: uno spazio di confronto per autori, editori, artisti, produttori, giornalisti e pubblico, che prevede la SIAE Lounge e la Casa della Musica.

 

Piazza della Musica nasce con il patrocinio di RAI; main partner ASSOCONCERTI, NUOVO IMAIE – Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori, SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori; partner ASSOMUSICA; supporter AUDIOCOOP, EVOLUTION, PMI e SCF. RAI RADIO2 è media partner dell’iniziativa, realizzata da iCompany di Massimo Bonelli.

 

SIAE LOUNGE: uno skybox a due piani, in partnership con RAI Radio 2, che riceverà ospiti esclusivi, autori e artisti in gara. Presente anche FIPE, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi di Confcommercio, che metterà a disposizione del mondo della musica la propria competenza e professionalità per offrire pause piacevoli agli ospiti della Lounge nei giorni del Festival.

 

CASA DELLA MUSICA: un luogo aperto anche al pubblico, in cui si terranno incontri business e music talk con i rappresentanti dell’industria musicale italiana, con una ricca programmazione a partire dal 7 febbraio, ma anche con showcase di giovani talenti del panorama italiano.

 

Casa della Musica ospiterà panel a cura delle collecting e delle associazioni partner dell’iniziativa. Tanti i temi che saranno trattati: NUOVO IMAIE affronterà la lotta alla pirateria, Sanremo Story, la creatività in gioco, la musica nei locali pubblici e il ruolo della donna nell’industria discografica; ASSOMUSICA gli spettacoli dal vivo e le nuove frontiere del turismo culturale; AUDIOCOOP la tutela della musica indipendente e il Made in Italy; PMI l’inclusività nella musica; SCF ed EVOLUTION la rendicontazione e le prospettive di artisti e produttori nella cornice dei diritti connessi.

 

A Casa della Musica, inoltre, si terrà la seconda edizione degli Stati Generali della Musica Italiana, dove l’industria musicale riunita si confronterà con ilSottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi sullo stato di salute del comparto per proporre correttivi e soluzioni in grado di accompagnarne la crescita.

 

«Il comparto Musica in Italia mai come ora vive un periodo di grande floridezza in termini di vendite, partecipazione del pubblico e indotto industriale. Per questo abbiamo deciso di rafforzare la presenza e l’impegno di SIAE a Sanremo creando, nella rinnovata e ampliata Casa della Musica, un centro di aggregazione e confronto quotidiano con le più importanti realtà associative della filiera, che ci affiancheranno per definire e motivare una posizione comune sulle tante sfide che ci attendono nell’immediato futuro. E sarà proprio questa location a ospitare, venerdì 9 febbraio, la seconda edizione degli Stati Generali della Musica Italiana, nel corso dei quali presenteremo al Governo istanze e proposte per sostenere questo processo di crescita», dichiara il Presidente della SIAE Salvatore Nastasi.

 

«Siamo da sempre al fianco dell’industria musicale e di SIAE non solo con il Festival di Sanremo, una manifestazione conosciuta a livello internazionale e che ha costituito nel corso degli anni un trampolino di lancio per tanti artisti italiani ormai conosciuti a livello mondiale, ma con tanti eventi e programmi lungo tutto il corso dell’anno», sottolinea l’Amministratore Delegato della Rai Roberto Sergio. «La nostra programmazione – prosegue Sergio – spazia dalla musica leggera dei Festival estivi, al Concerto del 1° Maggio, allo spazio sempre maggiore per Eurovision Song Contest, per arrivare alla ricca e nutrita programmazione riservata alla cosiddetta musica colta su Rai 5 o Rai Radio3. Voglio anche sottolineare il grande impegno riservato da Radio 1, Radio 2, Radio 3, Isoradio e i canali specializzati per diffondere e divulgare le tante manifestazioni musicali in giro per l’Italia».

 

«Per questa nuova edizione del Festival della Canzone Italiana, SIAE raddoppia: i luoghi di incontro a firma SIAE diventano due, permettendo così a piazza Borea d’Olmo di accrescere il suo appeal e di configurarsi a pieno titolo come una vera e propria Piazza della Musica. Grazie alla Società Italiana degli Autori ed Editori per continuare a credere in noi e per le tante proposte che come sempre arricchiranno la settimana del Festival», dichiara il Sindaco di Sanremo Alberto Biancheri.

 

Sempre in Casa della Musica tornano i Caffè d’Autore, per raccontare libri legati alla storia della musica italiana. Si apre il 7 febbraio con La Musica è un lampo di Stefano Senardi, che parlerà del suo libro con uno degli autori in gara al Festival: Diodato. L’8 Nico Donvito e Marco Rettani presentano il loro Ho vinto il Festival di Sanremo, mentre venerdì 9 Paolo Jannacci sarà protagonista di un incontro dedicato a Enzo Jannacci. Chiude il ciclo di appuntamenti La scatola magica di Sanremo di Walter Vacchino e Luca Ammirati.

 

 

Con il patrocinio di: RAI

Main partner: ASSOCONCERTI, SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, NUOVO IMAIE Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori

Partner: ASSOMUSICA

Supporter: AUDIOCOOP, EVOLUTION, PMI e SCF

Media partner: RAI RADIO2

Produzione esecutiva: iCOMPANY

 

 

Il programma delle giornate con ospiti e orari dettagliati sarà comunicato quotidianamente e aggiornato sul sito www.siae.it

 

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Ufficio Stampa SIAE | press@siae.it | Paola Polidoro 366 6334381 | Vassili Casula 347 6297586

LA PARTECIPAZIONE DELL'ITALIA ALLA 29° EDIZIONE DEL WOMEX (A Coruña, 25-29 Ottobre)

La 29ª edizione di WOMEX – Worldwide Music Expo si è svolta dal 25 al 29 ottobre nella città di A Coruña (Galizia, Spagna) e si è confermata evento di riferimento per i professionisti dell’industria discografica e musicale del genere world in tutto il mondo.

L’Agenzia Italiana per il Commercio Estero (ICE), ha riunito, per la prima volta, presso lo stand italiano ITALY@WOMEX i membri di tutte le delegazioni partecipanti alla fiera per presentare le loro associazioni, gli operatori e le aziende collaboratrici.
La presenza italiana all’evento dell’industria musicale più importante d’Europa si è distinta per la sua proposta di grande impatto con un’area dedicata all’incontro tra professionisti provenienti da tutto il mondo e punti informativi per ciascuna organizzazione aderente: Assomusica, Italia Music Export, Emilia-Romagna Music Commission e ATER Fondazione, Puglia Sounds, Italian World Beat e la rete Italiana di World Music.

Tra gli appuntamenti più riusciti, sicuramente l’aperitivo offerto presso lo stand italiano giovedì 26 ottobre, a cui ha partecipato gran parte dei presenti accogliendo artisti, imprenditori, promoter, associazioni e altre personalità dell’industria musicale internazionale, ricevuti dal Vice Console Onorario d’Italia a La Coruña, Francesco Milani, dal corrispondente da Roma, Giuseppe Certo (Ufficio Beni di Consumo – Industrie Creative e Culturali), e dai membri dell’ufficio ICE di Madrid: Giovanni Bifulco (Direttore di ITA Madrid), Margarita Sánchez e Camila Anchaluisa.

Come contributo artistico, il duo chitarristico Loccisano-De Carolis Duo (Francesco Loccisano e Marcello De Carolis) ha offerto una vetrina incentrata sulla Chitarra Battente, strumento tradizionale del sud Italia con radici barocche, goduta da centinaia di partecipanti (Daycase Stage di Palexco venerdì 27, ore 13:00).

Per Assomusica lo stand è stata un’occasione preziosa di incontro, confronto e di scambio. Abbiamo dialogato con le istituzioni governative che condividono la nostra mission e impostato le basi per collaborazioni future.

Per darvi l’idea della grandezza della fiera, ecco un po’ di numeri.
I 2.750 partecipanti accreditati in questa edizione rappresentavano 1.385 aziende provenienti da 105 paesi, tra cui: 220 artisti, 1.010 promotori di eventi, 570 case discografiche, editori e distributori, 460 istituzioni, 770 agenti, 700 manager e 320 produttori, oltre a 260 giornalisti nazionali e internazionali. La fiera si è articolata in un totale di 250 stand, 60 vetrine, 18 conferenze e 18 proiezioni di documentari.

Indubbiamente, l’Italia e il suo spazio sono stati il punto d’incontro e di connessione tra le diverse world music in questa edizione del festival.

Soddisfatti dell’esperienza, vi diamo appuntamento all’anno prossimo, dal 23 al 27 ottobre 2024, a Manchester, la città incaricata di ospitare la prossima edizione di WOMEX.

INFORMAZIONI SU ICE – AGENZIA PER IL COMMERCIO ESTERO
L’ICE è l’agenzia governativa che supporta lo sviluppo del business delle imprese italiane all’estero e promuove l’attrazione di investimenti esteri in Italia.
Con un’organizzazione motivata e moderna e una capillare rete di sedi all’estero, ICE fornisce informazioni, assistenza, consulenza, promozione e formazione alle piccole e medie imprese italiane.
Utilizzando i più moderni strumenti di promozione e comunicazione multicanale, agisce per affermare l’eccellenza del Made in Italy nel mondo.

INFORMAZIONI SU WOMEX – WORLDWIDE MUSIC EXPO
WOMEX è il raduno musicale più internazionale e culturalmente diversificato del mondo e la più grande conferenza sulla scena musicale globale, con una fiera, conferenze, film e concerti.
Più di 2.600 professionisti (tra cui 260 artisti) si riuniscono ogni ottobre da 90 paesi, rendendo WOMEX la piattaforma di networking leader per l’industria musicale globale. Il loro spettro musicale non ha eguali nel mercato internazionale delle esibizioni, spaziando dalla tradizione al nuovo underground locale, folk, roots, jazz, culture locali e della diaspora, così come suoni urbani ed elettronici provenienti da tutto il mondo.
WOMEX ospita 7 palchi, circa 700 aziende espositrici, più di 100 relatori, film, un concerto di apertura e una cerimonia di premiazione nell’arco di cinque giorni ricchi di contatti.
WOMEX e la sua community mirano a sostenere e rafforzare il ruolo della cultura in tutto il mondo e a diffonderne i valori incoraggiando e promuovendo la creatività e la musica. Di conseguenza, la comunità musicale locale e globale può – e deve – contribuire alla comprensione interculturale in modo accogliente, tollerante, diversificato e produttivo. L’evento è dedicato a facilitare e promuovere l’industria musicale globale e a fornire una piattaforma per connettere, ispirare e condividere esperienze, consentendo nuove partnership tra i mercati transcontinentali e un dialogo economico e culturale internazionale aperto.

Panel Assomusica: MUSICA DAL VIVO: COME POTENZIARE L'EXPORT DEL MADE IN ITALY? - 21/11/2023 Milano Music Week

Esportare gli artisti e i concerti di musica italiana sul mercato internazionale rappresenta una grande opportunità che può offrire all’intera filiera infinite occasioni di collaborazione, per sviluppare sinergie e progetti. In questa prospettiva è fondamentale fare sistema ed essere presenti a fiere e manifestazioni del settore per dare risposte concrete agli operatori e al mercato.

Questo il tema trattato nel panel presentato da Assomusica alla Milano Music Week martedì 21 novembre, al quale hanno partecipato: Carlo Parodi - Presidente Assomusica, On. Federico Mollicone - Presidente VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati (in collegamento), Rita Zappador - Consigliera Assomusica, Maurizio Forte - Direttore Centrale per i Settori dell’Export - Agenzia ICE, Sen. Simona Malpezzi - 4ª Commissione Politiche dell'Unione europea del Senato della Repubblica (in collegamento).

“Questo panel è la dimostrazione di come la Milano Music Week può effettivamente incidere rispetto alle tante tematiche che affrontiamo come – in questo caso – quello dell’internazionalizzazione e del potenziamento dell’export della musica dal vivo”. Così Carlo Parodi, Presidente di Assomusica, intervenuto oggi in apertura dell’incontro “Musica dal vivo: come potenziare l'export del Made in Italy?”, organizzato dall’Associazione di Organizzatori e Produttori Italiani di Spettacoli Musicali dal Vivo nell’ambito della settima edizione della Milano Music Week. “A fine ottobre è stata organizzata, grazie all’apporto di ICE, la partecipazione collettiva delle imprese del settore di musica popolare contemporanea all’interno del Womex in Spagna” ha continuato Parodi. “Una delle più importanti fiere di settore. Più di 50 operatori italiani hanno potuto confrontarsi con i loro interlocutori internazionali, rappresentando i loro artisti, riuniti tutti insieme per la prima volta all’interno di un Padiglione Italia. Se da un lato queste manifestazioni sono importanti, dall’altro crediamo che anche dal punto di vista normativo si possa fare un passo in più: in questi mesi si parla tanto di Made in Italy e della sua valorizzazione, con un apposito disegno di legge che è in corso di esame in Parlamento. Ebbene, l’export culturale della musica dal vivo non dovrebbe fare eccezione: l’Italia è uno dei Paesi culturalmente più influenti del mondo e la musica italiana è conosciuta in tutto il mondo. Si tratta di un soft power prezioso, che tuttavia andrebbe fatto fruttare di più, con una logica industriale che prima di tutto valorizzi la qualità dei nostri artisti e dei nostri interpreti. Rileviamo, infatti, che la musica popolare contemporanea italiana non viene ancora percepita come qualcosa che si può esportare all’estero, pur avendo tutte le potenzialità per far aumentare il PIL così come avviene in altri Stati europei”.

“Continueremo a lavorare per permettere che i nostri artisti e la nostra musica siano sempre più un vettore culturale ed economico”. Lo ha sottolineato il presidente della commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone (Fdi), intervenendo all’evento “Musica dal vivo: come potenziare l’export del made in Italy?” nell’ambito della Milano Music Week. “La musica italiana – spiega - ha un valore internazionale a livello artistico, produttivo, comunicativo, fatto di solide relazioni con gli altri mercati e con i loro operatori. Abbiamo due principali filoni di lavoro. Uno dei punti cardine della riforma del Codice dello Spettacolo sarà prevedere meccanismi per sostenere la diffusione dello spettacolo italiano all’estero e i processi di internazionalizzazione, con forme di sostegno stabile per operatori e giovani artisti italiani e progetti in partenariato con gli istituti italiani di cultura e gli operatori locali. Questo Governo ha deciso invece di lavorare seriamente al progetto, con un ciclo di audizioni da parte del ministro Sangiuliano e del sottosegretario Mazzi e un’attenzione rinnovata alle categorie industriali. Ho fortemente voluto una modifica del Fondo Unico per lo Spettacolo in Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo per iniziare a dare un nuovo paradigma al settore dello spettacolo. Perché la cultura non è solo 'off market', come si dice nel gergo tecnico, ma è moltiplicatrice dell’economia nazionale, e lo spettacolo dal vivo non è da meno. A testimoniare il grande impegno dell’esecutivo sono i dati del 2023 dell’attuale Tax Credit musica: 165 domande, 38 imprese sostenute, per un totale di credito d’imposta concesso di più di 2 milioni e mezzo di euro. Inoltre sarà fondamentale lavorare insieme ad attori che già si stanno adoperando per divulgare la musica italiana all’estero. Penso al caso della Siae che sostiene, attraverso la fondazione Italia Music Lab, il lavoro di valorizzazione della musica italiana all’estero con la creazione di Italia Music Export: un ufficio specifico, lanciato nel 2017, per promuovere gli artisti nazionali fuori dai confini, sostenendoli in tour, organizzando songwriting camp tra music creator italiani e stranieri, creando occasioni di incontro tra chi fa e lavora nella musica in Italia e all’estero”. “In questa manifestazione che celebra l’industria culturale – prosegue Mollicone - mi preme ribadire l’impegno per ampliare, come anche proposto da Assomusica, il Fondo per lo Spettacolo anche alle categorie imprenditoriali più intraprendenti che sperimentano nuovi generi, lanciano giovani artisti o lavorano nei borghi più piccoli. Col ministro Urso abbiamo presentato un ddl Made in Italy che intende potenziare la nostra capacità di andare a scoprire i nuovi mercati e presentare i nuovi artisti. Il ddl prevede la nascita di una Fondazione per promuovere il raccordo tra impresa e istruzione, Fondazione su cui abbiamo chiesto la partecipazione del Ministero della Cultura, congiuntamente al Mimit e al ministero dell’Istruzione. So che la recente edizione del WOMEX, grazie all’impegno di Ice-Ita, è stata molto partecipata e ha visto una proiezione di alto profilo da parte degli operatori. Come testimoniano i report – penso a quello della stessa Siae - la musica italiana sta iniziando a ritagliarsi sempre più spazio nelle nostre nuove generazioni, ma anche in quelle all’estero, invertendo un indirizzo che negli ultimi decenni vedeva maggiormente l’ascolto delle hit internazionali. Fare luce su questo tema è una nostra priorità e continueremo a lavorare per permettere che i nostri artisti e la nostra musica siano sempre più un vettore culturale ed economico”, conclude il presidente della VII commissione.

“Dovremmo riconoscere che il settore degli spettacoli dal vivo dà lavoro e che produce un indotto importante, anche se spesso si fa fatica ad associare il mondo dell’intrattenimento al concetto di lavoro. Anche nel dibattito parlamentare unire i termini 'mercato' e 'musica' è visto quasi come un elemento da non considerare in termini di export. E’ quindi necessaria una spinta culturale, bisogna stabilire e promuovere strategie per consentire che questo mercato si sviluppi: maggioranza e opposizione devono trovare delle strategie comuni e trasversali per fare in modo il settore possa competere con altri paesi, arrivando, ad esempio, a costruire la possibilità che il prossimo Womex magari possa essere svolto proprio in Italia. Sono convinta che le istituzioni locali siano pronte non solo accogliere ma mettere a sistema un evento che crea e produce un indotto non indifferente”. Così la senatrice Simona Malpezzi (Pd) intervenuta oggi nel corso dell’incontro organizzato da Assomusica nell’ambito della settima edizione della Milano Music Week, intitolato “Musica dal vivo: come potenziare l'export del Made in Italy?" . “L'idea di istituire il credito d'imposta per le arti performative che permetta a chi produce un concerto sostenendo dei costi 'nascosti”' come ad esempio il periodo di prove che sono necessarie perché lo spettacolo possa andare in scena, deve riuscire a portare in detrazione almeno il 40% dei costi, cosa che aiuterebbe anche l’abbassamento del costo dei biglietti rendendo la musica più fruibile a tutti”, ha aggiunto Malpezzi.


CLICCA QUI E GUARDA IL VIDEO COMPLETO DEL PANEL 

 

Panel Assomusica: GLI EVENTI LIVE COME RISORSA PER LA VALORIZZAZIONE DEI TERRITORI - 24/11/2023 Milano Music Week

Oltre ai grandi concerti/eventi l’offerta musicale live propone una ricca offerta di esibizioni di minor dimensione, che hanno luogo soprattutto al di fuori dei grandi centri metropolitani. Una ricca offerta che ha una consistente ricaduta sul territorio che li sopita portando indotto e visibilità turistica.


Di questo si è parlato nel panel dal titolo “
Gli eventi live come risorsa per la valorizzazione dei territori” a cui sono intervenuti in presenza Carlo Parodi (Presidente di Assomusica), Giorgio Gori (Sindaco di Bergamo), Gian Marco Centinaio (Vice Presidente del Senato della Repubblica), Roberto Rampi (esperto politiche culturali) e in collegamento da remoto Mattia Palazzi (Sindaco di Mantova) e Vincenzo Santoro (Responsabile del Dipartimento Cultura, Turismo e Agricoltura di ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani), coordinati dal giornalista e conduttore radiofonico John Vignola.


Nell’intervento di apertura
Carlo Parodi ha sottolineato che Assomusica (che ha organizzato l’incontro) segue con molta attenzione i festival e i concerti che hanno luogo al di fuori delle grandi aree metropolitane notando i molteplici impatti positivi sul territorio anche extra economici quali la socialità, l’aumento della partecipazione attiva dei giovani come volontari che sfocia in un senso di appartenenza al territorio fondamentale per la cittadinanza attiva. Inoltre, attraverso lo sviluppo turistico c’è la ricaduta economica diretta. Tutto questo, ha sottolineato Parodi, alla luce dei dati SIAE che ha certificato che nel 2022 si sono tenuti in Italia più di 31.000 concerti (contro i 18.000 del 2019), con un aumento del 70%.


Il
Sindaco Giorgio Gori porta come esempio virtuoso quanto fatto nella sua Bergamo, dove nelle estati del 2021, 2022 e 2023 si sono tenuti 50 concerti nell’ambito del progetto Next Station, manifestazione che si svolge in una piazza cittadina centrale, vicino alla stazione che, come in molte città è solitamente luogo di degrado. La manifestazione ha reso vivibili e fruibili dalla cittadinanza luoghi che prima non lo erano. La convinzione del Sindaco sta nel fatto che per combattere il degrado occorre rivitalizzare i luoghi con musica e iniziative culturali.  Next Station ha chiesto un intervento urbanistico per aumentare la capienza della piazza che è stata anche riqualificata arrivando a un capienza di 2500 persone. Il primo bando è andato in scadenza con il 2023, il Sindaco però, valutando il positivo impatto sulla città (che quest’anno insieme a Brescia è stata capitale della cultura), ha già in preparazione un secondo bando per altri tre anni.  Oltre a Next Station la città ha aperto al pubblico un secondo luogo il Lazzaretto dove si sono svolti parecchi eventi, tutti finanziati dal Comune stesso in un accordo pubblico privato con l’intervento di sponsor. Non si sono usati fondi del PNRR che sono destinati alla spesa capitale e non a quella corrente.


Altrettanto positivo l’esempio portato da
Mattia Palazzi, Sindaco di Mantova, città già all’attenzione internazionale con il Festival della Letteratura. Sin dall’inizio del suo mandato Palazzi ha voluto riportare Mantova nel giro dei grandi concerti, capendo che l’esigenze della città erano quelle di attirare pubblico in città “catturandolo” da diversi luoghi del Pese, non limitandosi a quello “locale”. La scelta vincente è stata di ospitare in città artisti con una data unica in Italia o quanto meno nel nord Italia. Così facendo il concerto diventa occasione di turismo per gli spettatori che arrivano in città per la musica e fermandosi poi per qualche giorno scoprono Mantova, il suo territorio e tutte le altre proposte tra cui quella enogastronomica. Il bilancio di quanto fatto sinora con il “Mantova Summer Festival” è, afferma Palazzi, assolutamente positivo riuscendo a superare l’inevitabile disagio cittadino.  Il problema della sua città storica è quello dell’impatto sonoro su monumenti secolari (in Piazza Sordello e a Palazzo Te). Le problematiche sono state risolto con uno studio approfondito e scelte tecniche che permettono la salvaguardia del patrimonio artistico.  Il sindaco di Mantova solleva però giustamente un’altra questione: quella del limitarsi agli eventi estivi. Giustamente fa notare la carenza di luoghi dove tenere concerti indoor al di là di quelli nei palazzetti. Manca una rete di locali che permetta una crescita di giovani realtà artistiche e per questo chiede un possibile intervento da parte della politica nazionale.


Su questo aspetto concorda anche
Gian Marco Centinaio (Vice Presidente del Senato della Repubblica) il quale sottolinea anche l’impatto del turismo indotto dagli eventi, turismo soprattutto giovanile che porta a scoprire luoghi, anche più piccoli di Bergamo e Mantova e ricorda l’esempio delle iniziative da lui intraprese anni fa al Castello Visconteo di Pavia in veste di assessore alla cultura del comune della cittadina lombarda. Centinaio ricorda che il PNRR (che a suo dire poteva essere utilizzato meglio, per quanto difficile da “mettere a terra”) è rivolto a progetti tipici dello sviluppo turistico culturale dei borghi e non di comuni più grandi.


Vincenzo Santoro
(Responsabile cultura ANCI) ricorda che per i piccoli comuni, quelli sotto i 25.000 abitanti, la situazione è assai differenziata con Comuni in sofferenza e altri cge invece organizzano eventi importanti come la rassegna Folkest o la Notte della Taranta. Anche lui sottolinea il fatto che non occorre privilegiare solo i festival ma anche i presidi culturali che possono sviluppare differenti progetti anche di minor portata ma che tengano viva l’attenzione sul territorio. Santoro concorda con Gori nel sostenere il partenariato Pubblico Privato e come ANCI si è reso disponile a interloquire con le parti.


A chiusura del panel l’intervento di
Roberto Rampi, esperto di politiche culturali, il quale definisce la musica live come un bene primario dell’uomo da sempre, eventi live che nel tempo hanno subito una trasformazione antropologica. Come bene primario deve quindi essere promosso e sviluppato. A suo avviso non si può lasciare il settore solamente agli equilibri di mercato perché questo porta sposta l’interesse verso le forme artistiche dominanti e lo consegna nelle mani dei grandi potentati. Conclude affermando che occorre un riordino della normativa che regola i live per evitare costi eccessivi che non possono essere sopportati da parte dei piccoli comuni.

fonte: Rockol


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MILANO MUSIC WEEK 2023: ASSOMUSICA presentata il panel OBIETTIVO 2024 ATTUARE IL NUOVO CODICE DELLO SPETTACOLO

 

20/11/2023 - Si è tenuto il primo evento di ASSOMUSICA, l’Associazione di Organizzatori e Produttori Italiani di Spettacoli Musicali dal Vivo, nell’ambito della settima edizione della Milano Music Week. L’incontro, intitolato “Obiettivo 2024: attuare il nuovo codice dello spettacolo”, si è rivelato un momento importante di riflessione sulla necessità di un riordino legislativo per il riconoscimento degli spazi culturali e delle figure professionali che operano nel settore dei live e della musica popolare contemporanea.

«Il Codice dello spettacolo è uno strumento atteso da decenni - uno dei motivi, peraltro, per cui Assomusica si è costituita nel lontano 1996 – ha spiegato in questa occasione Carlo Parodi, Presidente di ASSOMUSICAe rispetto al quale tutta l’industria nutre importanti aspettative, in particolare il settore della musica “Come Assomusica – ha quindi continuato Parodi - riteniamo necessario un riconoscimento degli spazi culturali, come i live club e delle figure professionali di agente, organizzatore e produttore di spettacoli. Al momento non disponiamo di alcun riferimento chiaro e, anzi, per alcuni eventi ci rifacciamo a delle disposizioni dei Regi Decreti del 1933! Auspichiamo una semplificazione normativa e che ci venga data la possibilità di operare nei concerti fino a 3000 spettatori senza un appesantimento di certificazioni e costi eccessivi. Questo potrebbe essere un modo per guardare agli spettacoli dal vivo con maggiori certezze e al futuro in maniera molto più lineare. Allo stesso modo, sarebbe utile ripensare il sistema del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo, disponendo esplicitamente che una sua quota sia stabilmente indirizzata alla produzione ed organizzazione di spettacoli di musica popolare contemporanea, anche con finalità commerciali e profit».

L’incontro ha quindi visto un importante confronto tra numerosi rappresentati della filiera e delle istituzioni.

Hanno partecipato, tra gli altri: Maria Rosaria Santangelo, Consigliere Direttivo KeepOn LIVE; Bruno Sconocchia, Presidente AssoConcerti e Renato Tortarolo, per il Consiglio Superiore dello Spettacolo.

Così è intervenuta sul tema l’On. Grazia di Maggio (FDI), Commissione Cultura Camera dei Deputati: «La partecipazione alla MMW da parte dei giovani e delle imprese è un dato molto interessante e incoraggiante. Credo che questo evento sullo spettacolo dal vivo sia in linea con il lavoro che il Governo Meloni sta facendo. Sullo spettacolo il lavoro e le sinergie anche con l’opposizione sono positive e concrete fin dalla passata Legislatura. Sul settore della musica popolare contemporanea, questa maggioranza intende dare spazio anche alle istanze che giungono dal mondo delle imprese culturali per rilanciare e dare vigore al settore della musica popolare contemporanea. Il settore del live si è dimostrato un comparto produttivo in grado di creare un nuovo turismo per i piccoli borghi e aree meno centrali, per questo ci auguriamo che la riforma del Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo possa favorire queste sinergie».

Al suo si è aggiunto l’intervento dell’On. Matteo Orfini (PD), Commissione Cultura Camera dei Deputati: «La situazione è complicata ma questo è un settore sul quale maggioranza e opposizione in passato sono riusciti a lavorare insieme. Per arrivare all’attuazione del Codice dello Spettacolo servono 3 cose. Serve una politica, intesa come strategia che guidi il settore della musica e ne riconosca la capacità di creare quel tessuto di comunità che serve anche a risolvere altri tipi di problemi. Sostenere il settore musicale significa avere un‘idea di Paese, non si tratta di un sostegno ad un settore industriale come tanti altri.

Il Ministero della Cultura non è adeguato nella sua struttura a comprendere come funziona il mondo della musica, perché è un ministero abituato alla prosa, alla lirica. O noi lo dotiamo degli strumenti per capire come funziona o non sapranno applicare le norme su tutele dei lavoratori, riconoscimenti delle professionalità e del funzionamento della filiera industriale e norme per le imprese culturali e musicali. Servono poi risorse. Ma il tema principale è l’autonomia ella cultura dalla politica: la cultura è autonoma se è libera. Se un lavoratore della cultura non ha né diritti né tutele ha ovviamente un rapporto di dipendenza dalla committenza pubblica che non sempre gli consente di essere libero. Negare tutele e diritti ad un lavoratore culturale e creativo significa togliergli l’autonomia nel rapporto dalla politica. Nella passata legislatura avevamo pensato e approvato -con il consenso di tutte le forze politiche- una riforma che riconoscesse la natura discontinua di questo lavoro e garantisse un’indennità. Nella scorsa legge di bilancio avevamo stanziato 100 milioni di euro per far partire la norma. I decreti attuativi sono stati emanati con un anno di ritardo e a causa di questo quei 100 milioni sono andati persi, di fatto svuotando la riforma. Trovare una soluzione in questa legge di bilancio è fondamentale per poter proseguire su un percorso di riforme».


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