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  • Raccolta contributi 5 PER MILLE anno 2015: 338,03 €
  • Raccolta contributi 5 PER MILLE anno 2016: 382,42 €
  • Raccolta contributi 5 PER MILLE anno 2020: 1.885,69 €

Assomusica partner di International Live Music Conference (ILMC) | 26-29 Aprile - London

Anche quest’anno, Assomusica sarà partner dell’International Live Music Conference (ILMC), in programma dal 26 al 29 aprile p.v., finalmente di nuovo in presenza dopo due anni, presso il Royal Garden Hotel in Kensington di Londra.  

 

L’ILMC rappresenta uno dei più importanti appuntamenti, a livello mondiale, dedicato all’industria della musica live ed infatti, per l’edizione 2022, sono attesi oltre 1.800 professionisti in rappresentanza delle maggiori e più significative realtà del settore (Live Nation, AEG, CAA, All Things Live, CAA, C2 Concerts, DEAG, ASM Global, eps, Eventim, Feld Entertainment, FKP Scorpio, K2 , One Fiinix Live, Solo Agency, See Tickets, The O2, Ticketmaster, Wembley Stadium, X-ray Touring e WME). 

 

Sono programmati numerosi incontri che tratteranno temi di rilevanza per il comparto e l’intera filiera: ripresa post Covid, sicurezza del pubblico, ticketing, blockchain e NFT, tourneè, agenzie di booking, venues e nuovi spazi per la musica, branding, livestreaming, crescita e valorizzazione degli artisti, metaverso ed altri argomenti che verranno annunciati prossimamente. 

 

Tra gli appuntamenti più attesi vi segnaliamo quello con Phil Bowdery (Live Nation) e Maria May (CAA), i quali illustreranno una panoramica del business del settore post-pandemia,  l’incontro con Marie Lindqvist (ASM Global) e Olivier Toth (Rockhal/EAA), nel quale verranno analizzati i temi inerenti la riapertura delle venues e la sensibilizzazione del pubblico per incoraggiarlo a partecipare nuovamente agli eventi di musica live, ed il meeting con James Wright (UTA), che esaminerà la questione dei confini transeuropei a un anno dalla Brexit.

Inoltre, quest’anno, l’ILMC ospiterà  la conferenza The Green Events & Innovations (GEI), un'intera giornata di panel, workshop e presentazioni dedicata al tema della sostenibilità degli eventi, ad accesso gratuito per i delegati, il cui programma completo sarà annunciato nei prossimi giorni. 

 

Oltre alle sessioni in programma, sempre in presenza, si terranno gli Arthur Awards, i più importanti riconoscimenti dell’industria della musica live.  

 

Greg Parmley, Managing Director di ILMC ha dichiarato: 

"Non importa dove ti trovi nel mondo, l'industria della musica dal vivo sta lottando come non mai. Ecco perché il programma ILMC di quest'anno è probabilmente il più ricco e vario che abbiamo mai messo insieme e perché la conferenza di quest'anno sarà un evento imperdibile per tutti coloro che lavorano nel nostro settore. Sarà bello ritrovarsi in presenza per la prima volta dopo tanto tempo. Ci sarà molto da discutere".

 

Qualora foste interessati a partecipare, vi informiamo che si potranno acquistare abbonamenti a una tariffa speciale entro il 18 marzo. 

Per maggiori informazioni su ILMC potrete visitare il sito 34.ilmc.com o scrivere al seguente indirizzo registration@ilmc.com.

ASSOMUSICA: “PRESIDENTE DRAGHI, ANCHE NOI SIAMO STANCHI” A MARGINE DELLA CONFERENZA STAMPA DOPO IL CONSIGLIO DEI MINISTRI, IL PREMIER DRAGHI HA DICHIARATO CHE A BREVISSIMO CI SARA’ UNA “ROADMAP” PER LE RIAPERTURE, ASSOMUSICA LA CHIEDE DAL MARZO 2021

ASSOMUSICA: “PRESIDENTE DRAGHI, ANCHE NOI SIAMO STANCHI”

A MARGINE DELLA CONFERENZA STAMPA DOPO IL CONSIGLIO DEI MINISTRI, IL PREMIER DRAGHI HA DICHIARATO CHE A BREVISSIMO CI SARA’ UNA “ROADMAP” PER LE RIAPERTURE, ASSOMUSICA LA CHIEDE DAL MARZO 2021

 
ROMA – Al termine del Consiglio dei Ministri che ha varato una serie di misure economiche per contrastare il caro bollette, il Presidente del Consiglio ha fatto importanti dichiarazioni circa la possibilità di definire le tempistiche per le riaperture, lasciandosi finalmente alle spalle le restrizioni. Il Presidente di ASSOMUSICA, Vincenzo Spera, esprime apprezzamento per le parole del Premier sottolineando che ”il Presidente Draghi con sempre maggior consapevolezza e determinazione voglia consentire una completa riapertura anche al settore della musica popolare contemporanea. In numerose audizioni in Parlamento e con il Ministro Franceschini abbiamo chiesto a nome dell’intera filiera una chiara roadmap per garantire la piena operatività della stagione estiva dei concerti di musica popolare contemporanea. In tale direzione abbiamo anche sollecitato  un incontro con il Ministro Speranza per toccare questo tema e ribadire che alla luce delle riaperture di quasi tutte le attività, non possiamo continuare a restare chiusi come abbiamo fatto fin ora nel rispetto delle restrizioni e del pubblico. Anzi, abbiamo elaborato Protocolli di sicurezza per il pubblico e abbiamo saputo dimostrare che non si sono verificati casi o focolai di Covid 19 nei pochi spettacoli resisi possibili in questi due anni, ma adesso urge riprendere con i concerti live”.

La situazione dello spettacolo dal vivo è da tempo nota: oltre 250.000 famiglie rischiano di non avere uno stipendio, tutte le maestranze si sono convertite in altri settori come l’edilizia, con il pericolo di non avere più tecnici luci e audio o facchini con la ripartenza e, infine, l’indotto turistico sui territori è praticamente azzerato.

“Nel riconoscere lo sforzo che il Ministero della Cultura ha sempre fatto, prevedendo numerose misure di ristoro, posso soltanto accogliere con favore le parole del Presidente Draghi e dirgli che anche gli operatori del settore sono veramente stanchi e vorremmo tutti tornare a fare il nostro lavoro nelle piazze, negli stadi, nei palazzetti e riportare il pubblico rivivere le emozioni che solo la musica dal vivo riesce ad offrire per far ripartire il nostro settore. La situazione di discriminazione del settore live sta diventando insostenibile se non avremo a brevissimo date certe e norme chiare per affrontare la stagione primaverile ed estiva il settore del live rischia il collasso”, conclude il Presidente Spera.

Delega spettacolo: proposto in Senato un nuovo emendamento sul riconoscimento giuridico dei live club

 
COMUNICATO STAMPA

Delega spettacolo: proposto in Senato un nuovo emendamento sul riconoscimento giuridico dei live club 

Un nuovo emendamento a prima firma della senatrice Michela Montevecchi è all'esame delle commissioni Cultura e Lavoro del Senato:

riconoscere i Live Club quali spazi dove esprimere la musica dal vivo contemporanea e istituire un'apposita sezione per gli operatori all'interno del Registro Nazionale dei professionisti operanti nel settore dello spettacolo.

È fondamentale che la Legge Delega detti il principio di riconoscimento dei Live Club quali spazi che "operano nel proprio territorio in modo prevalente per la promozione e la diffusione di produzioni musicali contemporanee, vocali o strumentali, dal vivo, indipendentemente dalla modalità di rappresentazione degli spettacoli e fruizione del pubblico e dalla natura giuridica del soggetto che lo gestisce”.

I Live club italiani, spiegano i promotori dell’emendamento, vivono oggi una situazione paradossale: da un lato, vi è una sempre maggiore domanda di prodotti musicali e quindi una maggiore richiesta di spazi dove esprimere la propria arte, la musica dal vivo originale; dall'altro, invece, vi è un equivoco inquadramento giuridico tale per cui le capacità organizzative sono spesso sottodimensionate.

L’annosa questione del riconoscimento dei Live Club in Italia, è stata portata prepotentemente alla luce anche grazie all’iniziativa L’Ultimo Concerto? promossa da Arci, Assomusica, e KeepOn Live. 

A evidenziare il loro ruolo chiave anche la stessa Michela Montevecchi che sottolinea: Ringrazio KeepOn LIVE e tutte le associazioni di categoria riunite sotto Ultimo Concerto per averci sensibilizzato sulla necessità di giungere a questo riconoscimento. Da qui l'iniziativa di presentare un emendamento alla Delega Spettacoli".

La chiusura dei Live Club, che si è protratta per quasi due anni, ha enfatizzato quanto siano vitali per il sistema musica, la socialità e i territori, ha però evidenziato anche la loro la fragilità sistemica. L'emergenza per questi spazi non è ancora finita e mentre in Europa, nascono i primi cenni di riconoscimento ufficiale, in Italia si fa ancora fatica a pianificare azioni concrete che portino verso questa direzione.

Il direttore di KeepOn Live, Federico Rasetti si esprime con soddisfazione: “Sono anni che proviamo a portare avanti un dialogo con le Istituzioni per sollecitare l’urgenza di un effettivo riconoscimento delle realtà che rappresentiamo. L’Ultimo Concerto? è stata sicuramente un’iniziativa che ha contribuito a sensibilizzare anche il pubblico sull’argomento. Questo nuovo emendamento ci fa sperare che finalmente si sia imboccata la giusta strada verso un qualcosa che non può più attendere oltre. Ringraziamo la senatrice Michela Montevecchi per essersi espressa sull’argomento e aver messo delle basi concrete per avviare questo tanto agognato processo di riconoscimento”.

Vincenzo Spera, presidente di Assomusica: “Un importante e fondamentale passo verso un dovuto riconoscimento per la musica popolare contemporanea e i luoghi dove le nuove generazioni possano esprimersi. Ancora più fondamentale è il riconoscimento delle figure professionali: in primis quella dell’organizzatore e del produttore di spettacoli musicali come già contenuto nel DL spettacolo del 2017. Sottolineerei infine l’auspicio che nell’ambito dei progetti previsti all’interno del PNRR vengano inserite progetti di nuovi luoghi interdisciplinari tra cultura e spettacolo per vincere le sfide del futuro.”

"Presidente Draghi aiuto! Salviamo la musica live". L'appello al Governo di tutti i Produttori di Musica Live e delle Associazioni di categoria del settore

Comunicato stampa

 PRESIDENTE DRAGHI, AIUTO

Salviamo la Musica Live

 

Ill.mo Presidente del Consiglio Mario Draghi,
Egregi Ministri
della Cultura Dario Franceschini
della Sanità Roberto Speranza
dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti
del Lavoro Andrea Orlando

 

Questo appello è per sollecitare una presa di posizione chiara e risolutiva per la sopravvivenza e il rilancio del settore della Musica Live nel nostro Paese.

Riteniamo doverosa e giusta la posizione rigorosa finora assunta dall’Italia ma oggi, per quanto riguarda i concerti e gli spettacoli dal vivo, altri Paesi come Austria, Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Inghilterra, Israele, Lettonia, Lituania, Olanda, Stati Uniti, Svizzera, Ungheria hanno già completamente aperto e altri come Irlanda, Portogallo e Svezia hanno già fissato la data di riapertura, tornando alla situazione di normalità pre-covid.

RICORDIAMO

Che da marzo 2020 il nostro settore, in particolare quello dei grandi eventi, in Italia è completamente fermo.

Che dal nostro comparto dipendono centinaia di migliaia di lavoratori, che hanno perso il loro lavoro con grave incertezza personale e delle loro famiglie.

PROPONIAMO

Un protocollo condiviso sulle norme sicurezza:

  • ingressi agli spettacoli dal vivo solo con GREEN PASS
  • mascherine obbligatorie e controllo temperature per gli show al chiuso

Infine, per tornare ad una situazione di normalità, come quella pre-covid, che è legata all’obbiettivo comune del successo della campagna vaccinale, di cui ci faremo parte attiva per la promozione della stessa:

CHIEDIAMO

  • il 100% delle capienze con abolizione del distanziamento
  • che sia fissata una data certa per la ripartenza attraverso un piano condiviso da formalizzarsi entro il 31 ottobre.

Queste sono le condizioni essenziali affinchè anche la stagione 2022 non venga irrimediabilmente compromessa.

 

Clicca QUI per scaricare il manifesto con i sostenitori dell'appello

 

 

 

RIAPERTURE CONCERTI Il Sottosegretario al Ministero della Salute Andrea Costa incontra i rappresentanti della filiera della musica dal vivo riuniti in Assomusica

RIAPERTURE CONCERTI

Il Sottosegretario al Ministero della Salute Andrea Costa
incontra i rappresentanti della filiera della musica dal vivo
riuniti in Assomusica


IL PRESIDENTE VINCENZO SPERA
“Confronto positivo e rassicurante”

 

Roma, 14 giugno 2021 – Assomusica, l’Associazione degli Organizzatori e Produttori di Spettacoli di Musica dal Vivo, ha incontrato oggi il Sottosegretario al Ministero della Salute Andrea Costa sul tema fondamentale delle riaperture. Durante l’incontro Assomusica ha condiviso le principali esigenze del settore sul tema delle capienze degli eventi e sull’assoluta necessità di avere meno deroghe e più certezze regolatorie su tutto il territorio nazionale. 

 «Desidero ringraziare l’on. Sottosegretario per la disponibilità, l’attenzione e l’impegno a trovare delle soluzioni, nel più breve tempo possibile, circa le problematiche e i dati che abbiamo messo sul tavolo nelle scorse settimane» dichiara a margine dell’incontro il Presidente Vincenzo Spera

«Il nostro auspicio è che nelle prossime riunioni in agenda tra Governo, CTS e Regioni si possano approfondire le criticità e le istanze che abbiamo sottoposto all’attenzione dei vertici istituzionali. La stagione estiva è già partita e senza alcune risposte, chiare e ragionevoli, la filiera degli spettacoli di musica dal vivo non sarà in grado di sostenere finanziariamente le attività culturali».

 

Assomusica Associazione
info@assomusica.org - Tel. +39 06 99585235 / +39 010 5221441
www.assomusica.org

Comunicazione Assomusica: Daniele Mignardi Promopressagency
Tel. + 39 06 32651758 r.a.- info@danielemignardi.it - www.danielemignardi.it

Ruggero Pegna: “La Musica ha contribuito ad emancipare e migliorare il mondo!”

“La Musica ha contribuito ad emancipare e migliorare il mondo!”. Il commento di Ruggero Pegna, autore del romanzo antirazzismo “Il cacciatore di meduse”
LAMEZIA TERME (CZ) 4 MAG - La musica leggera, talvolta leggerissima, o come si voglia definirla, ancora una volta ha dimostrato di essere la più micidiale fionda per lanciare messaggi, soprattutto sociali, umanitari e perfino politici.

Senza voler scomodare la narrazione biblica, con tanto di paragone con l’improbabile vittoria del bene e del coraggio rappresentati dal temerario pastorello, sul gigante Golia, bisogna ammettere che protagonisti delle “canzonette” mettono spesso alle corde, se non al tappeto, giganti della politica o presunti tali. Chi vuole sminuirne l’importanza e, spesso, etichetta così la musica popolare, non ha compreso fino in fondo la sua impareggiabile capacità di arrivare immediatamente alla gente.

Se è vero che “nei sogni di bambino, la chitarra era una spada e chi non ci credeva era un pirata”, come cantava Edoardo Bennato, chi pensa che un artista sia solo un saltimbanco e debba limitarsi a fare il giullare, commette un grave errore di sottovalutazione e, soprattutto, dimostra di ignorare la storia del mondo. Una storia che ha perfino elevato un cantautore pacifista come Bob Dylan, impegnato sul fronte dei diritti umani, a Premio Nobel per la letteratura, o che ha visto James Taylor, altro  cantautore, al fianco di Obama alla cerimonia del suo insediamento davanti a miliardi di persone.

 

Federico Lucia, in arte Fedez, pilastro dell’ormai celeberrima ditta Ferragni, ha mostrato anche da noi tutta la potenza di un palcoscenico musicale, un luogo creativo che, grazie al coraggio e all’intelligenza di alcuni artisti, può trasformarsi in un pulpito di libertà e ideali.

Indipendentemente dal coraggio che ci ha messo, a molti è bastato il contenuto di ciò che ha detto e il clamore che abbia suscitato ma, soprattutto, che lo abbia detto sfidando la censura e chi voleva impedirglielo. La storia di sacrifici e battaglie in suo nome, ci dice che la libertà non ha prezzo e, incredibilmente, che la musica ha contribuito a conquistarla ogni giorno, cambiando il mondo, con la politica spesso costretta ad accodarsi, travolta dal vento di cambiamento partito da un palco.

 

E’ strano, ma lo attesta la storia recente e contemporanea: la musica, rock e non solo, manda messaggi per alcuni rivoluzionari da sempre, precorrendo l’azione della politica, emancipando le generazioni, facendo conseguire all’umanità vittorie straordinarie di civiltà, legate innanzitutto ai diritti umani, civili e sociali. Da sempre, veicola valori come l’amore, la pace, l’uguaglianza, il rispetto di ogni uomo e di ogni tipo di diversità, dalla fede al colore della pelle, contro ogni forma di razzismo.

 

“Lo ha fatto senza contraddittorio!”, afferma qualcuno, senza tenere conto che la televisione, oggi, è tutta un talk show di cosiddetto pluralismo delle idee. Peccato che i protagonisti siano spesso uomini talmente piccoli da far diventare un gigante anche un semplice cantante che non le manda a dire.

Indipendentemente se si è studiosi degli aspetti letterari dei brani di Fedez, o estimatori della sua musica, sono indiscutibili il suo impegno socio-umanitario e l’uso della sua popolarità a scopo di beneficienza. Questo dovrebbe essere sufficiente per stimarlo e apprezzare l’autenticità di ogni sua esternazione, evidentemente fondata su convinzioni umane profonde.

Parole forti, con nomi e cognomi, accuse precise, modi che gli stessi leader politici hanno ormai perso, insieme al coraggio di scardinare tabù arcaici, accomunati dal gioco delle poltrone. Parole che hanno già inciso più di qualsiasi chiacchiera ferma su posizioni anacronistiche e preconcette, rimarcando il senso irrinunciabile della libertà, alla faccia di un sistema che vorrebbe controllare perfino il pensiero di un artista.

Piaccia o non piaccia la sua musica, come accade per qualsiasi musicista, Fedez si è guadagnato sul campo tutta la credibilità che ha dato la vera forza alle sue parole e fatto esplodere il caso. Dette da altri, probabilmente non avrebbero sortito alcun effetto. Chiunque potrebbe sparare raffiche di predicozzi in una diretta tv ma, senza riconoscerne attendibilità all’autore, potrebbero perfino trasformarsi in un boomerang oltremodo pericoloso per chi ha popolarità e successo.

Ancor prima di parlare del Ddl Zan, rimanendo nel tema del Concerto, si è speso per i lavoratori dello spettacolo, ormai fermi da più di un anno, privi di vere prospettive di ripresa e senza che nessuno comprenda realmente l’autentico dramma delle centinaia di migliaia delle loro famiglie.

“A parole siamo tutti bravi”, ha commentato qualcun’altro. In realtà, Fedez ha promosso finanche un progetto tra artisti che ha raccolto, nei mesi scorsi, oltre quattro milioni di euro per tutti i lavoratori dello spettacolo dal vivo.

Un impegno verso gli altri che già aveva concretizzato per cause altrettanto importanti e scottanti, come i vari milioni di euro raccolti insieme alla moglie per aumentare i posti letto nel reparto di terapia intensiva dell’Ospedale San Raffaele e fornire gratuitamente cure mediche e assistenza necessarie ai pazienti che ne avrebbero avuto bisogno. Fedez, a dispetto di ogni pur legittima critica o simpatia e al di là di ogni illazione, perplessità o appartenenza politica, interpreta perfettamente il ruolo di musicista concretamente impegnato nel sociale, traducendo il successo anche in solidarietà.

La musica è emozioni che possono più di ogni altra cosa cambiare la vita della gente, anche perché, come scriveva Ivano Fossati in “Mio fratello che guardi il mondo”, uno dei brani più belli della canzone italiana: “Se non c’è strada dentro al cuore degli altri, prima o poi si traccerà”. >>

SOSTEGNI PER LA SICUREZZA NELLO SPORT. SPETTACOLO DAL VIVO: INTERVENGA IL MINISTO FRANCESCHINI

COMUNICATO STAMPA

Roma, 4 maggio 2021


SOSTEGNI PER LA SICUREZZA NELLO SPORT.
SPETTACOLO DAL VIVO: INTERVENGA IL MINISTO FRANCESCHINI

“Apprendiamo dagli organi di stampa che nella giornata di ieri un primo gruppo di giocatori della Nazionale Italiana di calcio, in accordo con il Ministero della Salute, ha ricevuto la prima dose di vaccinazione in vista dell’impegno che li vedrà a giugno protagonisti del Campionato Europeo”.

“Allo stesso tempo dalle bozze che starebbero circolando, tra le novità del cosiddetto Decreto Sostegni Bis, in via di definizione e probabilmente varato dall’esecutivo entro la settimana, sarà inserito un Fondo pari a 61 milioni di eurofinalizzato a riconoscere un contributo per le spese sostenute per i tamponi, necessari per garantire la prosecuzione delle gare, alle società sportive professionistiche e dilettantistiche iscritte al Coni”.

“Nel condividere e nell’apprezzare ogni forma di sostegno da parte del Governo nei confronti delle categorie che hanno dovuto sostenere spese sanitarie per proseguire la propria attività, riteniamo opportuno e praticamente scontato che le stesse misure a favore del mondo dello sport vengano riservate anche al settore dello spettacolo. Un comparto che più di altri, proprio per la sua specificità, sta sostenendo spese ingenti in ambito sanitario per la salvaguardia della salute e che molte volte si è trovato a segnalare l’esigenza di effettuare i tamponi ai propri lavoratori per garantire una ripresa in sicurezza delle attività”.

“Confidiamo che il Ministro della Cultura, On. Dario Franceschini, intervenga tempestivamente affinché anche ai lavoratori dello spettacolo dal vivo venga assicurata una tempistica veloce di accesso ai protocolli vaccinali ed alle istituzioni e aziende del comparto il sostegno per gli ingenti costi affrontati per il rispetto dei protocolli sanitari”

E’ quanto scrivono in una nota congiunta i Presidenti di AGIS, Carlo Fontana; FEDERVIVO, Filippo Fonsatti; ANFOLS, Francesco Giambrone; ASSOMUSICA, Vincenzo Spera.

Life for Live! - Politiche per la rinascita dei live club | Giovedì 22 aprile ore 18

Life for Live! - Politiche per la rinascita dei live club
Giovedì 22 aprile ore 18
Partecipano:
Elisabetta Piccolotti - Resp cultura Nazionale SI
Luca Bosonetto - Magazzino sul Po - Arci Torino
Pierpaolo Baldelli - Tour Manager
Vincenzo Spera - Presidente Assomusica
Carlo Testini - Coordinatore Nazionale Cultura Arci
Federico Rasetti - Direttore KeepOn
Antonio Princigalli - Manager della cultura
Bauli in Piazza - Direttivo nazionale
Alessandra Carbonaro - Deputata M5S
Nicola Fratoianni - Vice-Presidente Commissione Cultura Camera dei Deputati, Segretario Nazionale SI
 
Iscriviti in anticipo usando questo link:

Dopo l’iscrizione, riceverai un’email di conferma con le informazioni necessarie per entrare nel webinar.

L’ULTIMO CONCERTO? IL PIÙ GRANDE WEBMOB MAI ORGANIZZATO IN ITALIA

L’ULTIMO CONCERTO?

 IL PIÙ GRANDE WEBMOB MAI ORGANIZZATO IN ITALIA

 

Con la messa in onda degli eventi silenziosi del 27 febbraio

Si apre una nuova fase di riflessione e sensibilizzazione

volta a pianificare il futuro del settore e la sostenibilità

del “Prossimo Concerto”

 

LUltimo Concerto? È stato definito uno dei più grandi “webmob”,  ovvero un flashmob sul web, del settore della musica dal vivo in Italia. È partito il 28 gennaio  con le immagini delle facciate dei club, sovrastate da un punto interrogativo e si è concluso il 27 febbraio con circa 130 eventi silenziosi, trasmessi in streaming dai palchi dei Live Club aderenti, con la collaborazione di un incredibile numero di artisti del panorama musicale italiano.

 

L’Ultimo Concerto? non è stato solo un esercizio di stile. Una campagna fine a se stessa.

Attraverso il suo Manifesto, infatti, l’iniziativa si fa portavoce di una serie di proposte concrete che hanno come obiettivo interventi e riforme necessarie, non solo per la salvaguardia del settore Live Club, ma che siano anche a sostegno del mondo del lavoro e dei lavoratori dello spettacolo, oltre che input per la fase di ripartenza e a supporto delle attività legate alle arene e ai festival da salvare per l’estate 2021.

 

Martedì 2 marzo, dopo solo due giorni dal tanto chiacchierato evento, Dario Franceschini, attuale Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, destina 50 milioni di euro per live club, concerti, autori, artisti interpreti ed esecutori. Un piccolo grande passo che fa registrare l’ingresso di diritto delle parole “Live Club” tra le realtà riconosciute da un DPCM.

 

Inoltre, giovedì, 4 marzo, durante la kermesse Sanremese, Lo Stato Sociale, Emanuela Fanelli e Francesco Pannofino hanno portato sul palco del Festival le difficoltà dei live club italiani e di tutti i lavoratori del mondo dello spettacolo, fra questi anche Toto Barbato del The Cage di Livorno, fra i promotori attivi della campagna L’Ultimo Concerto?

"Le città, senza i club, sono più brutte e vuote. Ma non sarà per sempre. Credeteci, i nostri fiori non sono ancora rovinati.” - Lo Stato Sociale dal palco più celebrato d’Italia.

 

Durante la conferenza stampa del giorno dopo, la band ha voluto nuovamente vicini come ospiti alcuni dei rappresentanti dei lavoratori del mondo dello spettacolo. Un’ulteriore occasione per ribadire gli obiettivi: Noi come scena dei Live Club chiediamo un riconoscimento. Sappiate che in Italia c’è una legge per la sicurezza nei live club più restrittiva d’Europa, bisognerebbe rimetterci mano”. - Toto Barbato del The Cage di Livorno.

 

La campagna infatti punta ora alla pianificazione del “Prossimo Concerto”, partendo dalla situazione dei Live Club, per estendere la riflessione all'intero mondo degli eventi e dei festival, inclusi quelli dell'imminente estate, che si vuole immaginare in ogni caso culturalmente ricca e fruibile, seppur con tutte le misure di sicurezza necessarie.  Ecco perché è importante che i privati ricevano l'adeguato sostegno per sostenere i costi di programmazione e allestimento.

Spostando lo sguardo più avanti, l'auspicio è quello di un grande progetto di ripartenza, per l'autunno, che possa coincidere con un grande evento mediatico, Un evento collettivo di ripartenza e liberazione dal Covid, diffuso in tutta Italia, promosso e sostenuto dal nuovo Ministero della Cultura, da programmare non appena l'emergenza pandemica lo consentirà.

 

La situazione attuale dei live club italiani lascia emergere numeri allarmanti. Per i 130 Live Club aderenti all’iniziativa ammontano a 15.000 i concerti cancellati. I mancati incassi sono superiori a 50.000.000 di euro, per una media di € 332.491 per singola realtà. Il 49% di questi Live Club dichiara di non avere certezza circa la possibilità di una riapertura a fine pandemia. Durante l’anno di chiusura forzata, infatti, i costi fissi, hanno avuto un peso di oltre 10.000.000 di euro, per una media di 63.922 per singolo Live Club.

 

Una fotografia che è stata messa in luce grazie ai numeri da capogiro generati dall’iniziativa. 165.700 utenti unici collegati, da 133 stati diversi, al sito www.ultimoconcerto.it.

107.000 solo la sera del il 27 febbraio, momento in cui l’hashtag #ultimoconcerto schizzava al quarto posto delle tendenze Twitter in Italia. 570.000 visualizzazioni dei video sulle pagine ufficiali Facebook, Instagram e Youtube della campagna. 535.000 utenti unici raggiunti dall'evento Facebook ufficiale.

 

Di seguito, il Manifesto completo delliniziativa, che elenca e spiega nel dettaglio tutti i punti di riforma proposti e sottoscritti dagli aderenti.

 

UnIniziativa voluta, organizzata e promossa da:

KeepOn Live, Arci e Assomusica

 

Con la collaborazione di:

Live DMA, ASACC (Associaciò de Sales de Concerts de Catalunya), ELMA (European Live Music

Association)

 

Da un'idea di:

Plataforma de Salas de Conciertos (PSDC)

El Último Concierto - www.elultimoconcierto.com

Vampire 

 

E con il supporto di:

La Musica che Gira, Bauli in Piazza, PER (Promoter Emilia Romagna)

 

Un particolare grazie a tutti gli artisti che hanno aderito e ci hanno sostenuto.

In allegato elenco completo in ordine alfabetico

 

Grazie anche ai management, le agenzie di booking e gli uffici stampa che si sono prodigati

per supportarci

 

 

MANIFESTO

 

Secondo i dati dell’osservatorio annuale SIAE 2019, nell’ambito delle attività di spettacolo, i concerti e le manifestazioni musicali dal vivo rappresentano:

  • il primo settore in assoluto come volume d’affari (pari quasi a 1 miliardo)
  • il secondo settore (dopo il cinema) per numero di spettacoli (385.000) e numero di ingressi e presenze (53 milioni) fra spettacoli di musica leggera, i cosiddetti ‘concertini’ e gli spettacoli all’

 

I Live Club sono uno dei pilastri sui cui si reggono questi dati e, a prescindere da forma giuridica, dimensione e localizzazione. Sono luoghi multifunzionali e multidisciplinari, di promozione culturale e del proprio territorio.

 

Questa ricchezza di competenze e funzioni rende i Live Club degli ambienti fortemente dinamici all’interno dei quali lavorano migliaia di persone nell’ambito delle professioni dello spettacolo.

 

Eppure, fino ad oggi, non è mai stato riconosciuto il valore e il ruolo di questi spazi, al pari di quello che avviene, invece, per i cinema e i teatri.

Per questo, mentre ci interroghiamo sull’ultimo concerto, immaginiamo come sarà e se ci sarà il Prossimo Concerto:

 

Un concerto che va innanzitutto salvato, subito.

Che va svolto in luoghi riconosciuti, sostenuti e valorizzati.

Che deve avere luogo in un contesto di riforma complessiva dello spettacolo dal vivo.

 

Non ci potrà essere un Prossimo Concerto e una vera ripartenza, se non sarà preceduta e accompagnata dalla sostenibilità e dal riconoscimento specifico per i Live Club, richiesto da tutta la categoria a gran voce da diversi anni.

 

Le particolarità degli spazi da noi rappresentati - che rappresentano delle colonne portanti del settore musica dal vivo - esigono per la loro ripartenza un orizzonte temporale concertato con le Associazioni di categoria che conoscono le particolarità organizzative e programmatiche di questi spazi (compatibilmente all’andamento della campagna vaccinale e quindi alla curva dei contagi).

 

Sarebbe pertanto molto difficile  seguire questa onda emotiva che vorrebbe la riapertura in primavera, perché i Live Club hanno esigenze di programmazione, fruibilità da parte del pubblico, economie di sostentamento, diverse da altri luoghi dello spettacolo quali Cinema e Teatri.

Inoltre, diversamente da questi, i Live Club non godono di riconoscimento e quindi di misure di sostegno permanenti.

 

 

Con questa premessa rappresentiamo le priorità del nostro settore:

 

  • È urgente avviare il processo di riconoscimento dei live club come luoghi della cultura da sostenere e promuovere, siano essi sale private o circoli.
  • Il nostro comparto non potrà aprire con capienze ridotte.

Gli attuali indici di affollamento previsti dalla normativa, sono fra i più bassi in Europa, sottostimano la capacità di lavorare in sicurezza dei nostri luoghi, e già in condizioni normali e in assenza di misure di sostegno, rendevano difficile il raggiungimento della sostenibilità economica della maggior parte degli spettacoli e delle strutture, e vanno opportunamente rivisti indipendentemente dalla pandemia.

  • Devono essere previste delle linee di ristoro economico emergenziale fino alla completa ripartenza.
  • Alla ripartenza devono essere collegate misure per incentivare la partecipazione del pubblico agli eventi, come la deducibilità fiscale sui biglietti e una campagna di promozione dei concerti di produzione e organizzazione di musica contemporanea.

 

SOSTEGNO EMERGENZIALE FINO ALLA COMPLETA RIPARTENZA

 

  • Contributi a fondo perduto parametrati al calo di fatturato registrato nel 2020 (che nel nostro settore è pari al 90%) che consentano la copertura dei costi fissi e quindi la sopravvivenza.
  • Riconferma del credito d’imposta sugli affitti come concessa già parzialmente nel 2020.
  • Proroga moratoria mutui e leasing.
  • Azzeramento dei canoni di affitto da parte degli enti pubblici per i concessionari degli spazi adibiti ad attività culturali
  • Estensione di tutte le misure di sostegno al reddito dei lavoratori, ammortizzatori sociali, CIG, bonus autonomi e lavoratori dello spettacolo, o altre misure assimilabili.
  • Intercessione verso i gestori dei servizi energetici e idrici per l’abbattimento dei costi fissi relativi alle utenze o realizzazione di un “buono utenze”.

 

RICONOSCIMENTO

  • Riconoscimento valoriale e ministeriale della categoria dei Live Club come luoghi della cultura; sale spettacolo per la musica contemporanea dal vivo con pari dignità di cinema e teatri, come già avviene in altri paesi europei, permettendo di accedere ad agevolazioni e misure di sostegno, tramite l’istituzione di un fondo e categoria ad hoc, nonché derivare questo riconoscimento a livello regionale.

 

RIFORMA

  • Rivedere e uniformare le aliquote Iva, al 10% per i biglietti di ogni forma di spettacolo
  • Ampliamento dell’applicazione del Tax Credit e dell’Art Bonus per l’acquisto di attrezzature per lo spettacolo, di strumenti musicali, organizzazione di corsi di formazione professionali, la realizzazione di spettacoli, format e tour.
  • Revisione/riduzione delle imposte e tariffe Imu e Tari ai Live Club in qualità di luoghi della cultura.
  • Uniformare le capienze per gli spettacoli in piedi al parametro di 2 persone al mq come indice di affollamento.
  • Abolizione imposta sugli intrattenimenti (ISI)

 

NEXT GENERATION

  • Promuovere e sostenere la realizzazione e la gestione di nuove sale spettacolo, anche attraverso progetti di recupero e rigenerazione urbana.
  • Promuovere e sostenere interventi ed attività rivolte all’efficientamento energetico, all’ammodernamento tecnologico ealla riduzione dell’impatto ambientale (generazione energia green, adozione materiali compostabili, ottimizzazione della raccolta dei rifiuti e smaltimento differenziato, etc…).

 

 

 

UFFICIO STAMPA: 

ANTONELLA MARAUTTI  antonella.marautti@welldonepromotion.com LETIZIA D'AMATO s.r.l.  STUDIO DI COMUNICAZIONE  

info@letiziadamato.com  

PER INFO: info@ultimoconcerto.it

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