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Segreteria Assomusica

Chi siamo

Assomusica è l’associazione degli organizzatori e dei produttori degli spettacoli di musica dal vivo che dal 1996 riunisce le imprese culturali e creative del settore, operanti su tutto il territorio nazionale, con particolare attenzione al ruolo delle piccole e medie imprese. Assomusica si è affermata nel tempo come entità qualificata e rappresentativa degli operatori professionali del comparto, impegnati nella produzione e promozione di spettacoli dal vivo, concerti, eventi culturali, festival e manifestazioni di musica popolare contemporanea.

 
OBIETTIVI E FUNZIONI

L'Associazione ha lo scopo di promuovere e sviluppare la diffusione della musica live, in particolare quella popolare contemporanea italiana, e degli spettacoli dal vivo, sia in Italia che all'estero. 
 
Esercita, una costante attività di sensibilizzazione per sancire il valore culturale, sociale e civile della musica dal vivo con l'obiettivo di far acquisire alle attività del comparto un trattamento paritetico sotto ogni aspetto, anche fiscale, con le altre forme di cultura.
È impegnata nella pianificazione e realizzazione di azioni volte all'individuazione, alla valorizzazione e al sostegno dei giovani talenti e all’attività di internazionalizzazione. Ritiene fondamentale che vengano ricercate e finanziate soluzioni e progetti per costruire nuovi spazi polivalenti per la musica contemporanea. 
 
Assomusica è il principale interlocutore per il settore di Enti, Istituzioni, Università, organizzazioni pubbliche e private italiane, con i quali stabilisce e incoraggia contatti, crea scambi e collaborazioni per l’accreditamento e lo sviluppo del settore.
 
Assomusica è inoltre riconosciuta come referente italiano per la musica dal vivo per l’Unione Europea. Individuata come una delle realtà più importanti a livello europeo sul tema della sicurezza, dal 2017 è membro permanente presso la Commissione Europea del Forum per la Protezione degli Spazi Pubblici in rappresentanza del settore “Intrattenimento ed Eventi di Massa”.
 
L’associazione si occupa delle tematiche e delle questioni relative alle categorie degli agenti, degli organizzatori, dei produttori di spettacoli musicali e di chi svolge attività ad esse collegate, per il riconoscimento e la valorizzazione della loro professionalità, attraverso la trasposizione in legge di regole certe e la definizione di un registro per l’esercizio della professione. 
 
Fornisce consulenza ed assistenza in materia economica, sindacale, fiscale, giuridica, legislativa e di safety and security per la progettazione, l'organizzazione tecnica e la logistica di manifestazioni e spettacoli.
 
Organizza eventi scientifici e culturali, conferenze, convegni, premi, manifestazioni e iniziative editoriali utili per sostenere le finalità associative.
 
Assomusica si è dotata, inoltre, di un codice etico e di un documento “Regole e ruoli per lo spettacolo dal vivo in Italia”: in questi documenti vengono stabilite norme di comportamento volte a promuovere standard di qualità di deontologia professionale di tutta la categoria nei confronti del pubblico, degli artisti, della pubblica opinione, del legislatore e delle istituzioni.
 
Assomusica è una associazione con personalità giuridica riconosciuta ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 361 del 10 febbraio 2000.
 
Dal 1997 Assomusica fa parte dell’Associazione Generale dello Spettacolo (Agis), e dal 2018 è affiliata a CONFCOMMERCIO e dal 2019 al Coordinamento Impresa Cultura Italia - CONFCOMMERCIO.

Statuto

 

ASSOMUSICA

ASSOCIAZIONE DI ORGANIZZATORI E PRODUTTORI ITALIANI DI SPETTACOLI MUSICALI DAL VIVO

STATUTO

Art. 1: COSTITUZIONE

Viene costituita un'Associazione privata denominata "Assomusica – Associazione di organizzatori e produttori italiani di spettacoli musicali dal vivo". L'Associazione è senza scopo di lucro, è indipendente da ogni altra organizzazione di qualsiasi genere ed è retta dal presente Statuto.

Art. 2: SEDE

L'Associazione ha attualmente la propria sede legale in Roma, Via di Villa Patrizi 10, ma l'Assemblea, a maggioranza semplice, può spostarla in ogni altro luogo, purché in Italia. Il Consiglio Direttivo può inoltre decidere di aprire sedi operative o di rappresentanza sia in Italia che all'estero.

Art. 3: DURATA

L'Associazione ha durata illimitata.

Art. 4: SCOPI

L'Associazione viene costituita al fine di salvaguardare, promuovere e sviluppare la diffusione della musica in genere e di quella popolare contemporanea italiana in particolare, sia in Italia che all'estero, con specifica attenzione alle rappresentazioni e manifestazioni musicali dal vivo e con l'obiettivo di far acquisire alle attività legate alla musica popolare contemporanea un trattamento paritetico sotto ogni aspetto, anche fiscale, con le altre forme di cultura.

Nel perseguire queste finalità a carattere generale, l'Associazione si occupa in modo particolare delle tematiche e delle questioni relative alle categorie degli agenti, degli organizzatori e dei produttori di spettacoli musicali, per riconoscere e valorizzare le loro professionalità, sottolineare il loro ruolo determinante nella diffusione della musica e della cultura, migliorare le condizioni di lavoro di tutte le componenti del settore, accrescere il comfort e la sicurezza del pubblico e favorire con la mobilità del pubblico e l'interscambio culturale l'arricchimento del tessuto sociale e civile delle realtà locali e dell’intero Paese. Per questa ragione, l'Associazione cura e rappresenta gli interessi di queste categorie, mira a far conoscere, apprezzare, sostenere e tutelare il loro ruolo nei confronti del pubblico e degli altri operatori del settore, degli artisti, dell'industria discografica, dei produttori di spettacolo teatrale e cinematografico, degli enti televisivi pubblici e privati, della Pubblica Amministrazione italiana e degli Enti della Comunità Europea.

L'Associazione tutela in ogni sede, anche davanti all’Autorità giudiziaria, gli interessi collettivi della propria categoria. Essa rappresenta i suoi soci presso organismi politici ed amministrativi e può stipulare accordi e contratti collettivi con persone private ed altri Enti, Istituzioni, Associazioni e Organizzazioni in genere.

Essa fornisce ai propri soci, eventualmente anche attraverso studi e strutture professionali convenzionate o società appositamente costituite, servizi

di consulenza ed assistenza.

Si intende esclusa dalle finalità dell’Associazione la trattazione di ogni questione riguardante i rapporti concorrenziali fra gli associati. Se richiesto dalle parti interessate, l’Associazione può intervenire per instaurare procedure arbitrali con lo scopo di risolvere bonariamente controversie fra soci.

L'Associazione si attiva inoltre con i suoi stessi soci e con tutti gli operatori che essa rappresenta per salvaguardare e migliorare la professionalità, promuovere l'immagine della categoria e per porre in essere tutte quelle iniziative che possano apparire utili od opportune, quali la redazione di un codice etico, la creazione e la gestione di registri o elenchi professionali e la individuazione, anche di concerto con la Pubblica Amministrazione, di protocolli e procedure che possano migliorare la qualità dei servizi resi agli spettatori, anche rilasciando attestazioni ai propri iscritti.

L’Associazione svolge l’attività di formazione ed aggiornamento professionale degli associati, perseguendo una costante rispondenza delle prestazioni del settore alle esigenze della collettività, degli artisti e degli spettatori.

L'Associazione può promuovere, organizzare, commissionare, sostenere anche finanziariamente manifestazioni e spettacoli di qualunque genere, conferenze, dibattiti, incontri, nonché la realizzazione, la stampa, la pubblicazione e la diffusione di opuscoli, stampati, registrazioni, videoregistrazioni ed altri materiali e supporti, la gestione di siti internet e quant'altro si manifesti utile per sostenere le proprie finalità.

L’Associazione può promuovere, organizzare e commissionare la raccolta dei dati personali, anche sensibili, dei propri associati e dell’attività aziendale o societaria svolta o programmata dagli stessi o da terzi, in modo diretto o unitamente a società o enti pubblici o privati, a scopi statistici e scientifici, ovvero con finalità di studio e valutazione socio-economica del mercato della musica e delle sue prospettive.

L'Associazione promuove inoltre contatti, scambi e collaborazioni con enti ed istituzioni operanti nel settore musicale, teatrale, culturale, dell'informazione e della comunicazione, sia in Italia che all'estero, sempre allo scopo di promuovere e valorizzare la musica popolare contemporanea ed il ruolo delle categorie che essa rappresenta.

L'Associazione, riconoscendo nella contrattazione nazionale e territoriale di secondo livello e nella bilateralità strumenti utili ed adeguati alla tutela della

propria categoria, si propone in particolare di partecipare attivamente:

a) alla contrattazione, alla stesura, alla stipula ed alla firma del CCNL di categoria ed ai relativi rinnovi, sia di concerto che conferendo mandato di rappresentanza ad altre associazioni portatrici di interessi similari o ad associazioni o a confederazioni cui aderisce;

b) alla promozione e alla diffusione territoriale del CCNL attivo a favore degli operatori economici e culturali operanti sul territorio nazionale;

c) alla creazione ed alla promozione di Enti Bilaterali, Fondi Interprofessionali, Fondi di Assistenza Sanitaria e quant’altro previsto dal CCNL.

L'Associazione non ha scopo di lucro ma può compiere tutte quelle operazioni, anche finanziarie e commerciali, che risultino utili al raggiungimento

degli scopi sopra indicati.

Art. 5: SOCI

I soci dell'Associazione "Assomusica" sono le persone fisiche residenti in Italia che, accettando le finalità e lo Statuto e nel rispetto degli atti dell'Associazione si impegnano a partecipare all'attività della stessa e contribuiscono al suo finanziamento.
Possono diventare soci quegli operatori che, come imprenditori individuali, o soci di società di persone, o attraverso società di capitale di cui gli stessi siano amministratori dotati di poteri di rappresentanza o soci in possesso di azioni o quote pari ad almeno il 20% del capitale sociale, svolgono in modo professionalmente corretto una o più delle seguenti attività:
• produzione ed organizzazione di spettacoli e manifestazioni musicali dal vivo, effettuati in qualsiasi luogo e struttura;
• organizzazione, allestimento e coordinamento di tournèe musicali.

Per ottenere la qualifica di socio, il candidato deve essere di comprovata buona

reputazione e condotta morale, civile e professionale, nonché in possesso dei

seguenti ulteriori requisiti giuridici:

a) essere residente in Italia;
b) godere dell’esercizio dei diritti civili, non essere interdetto, ne’ inabilitato, o sottoposto a delle misure di prevenzione, non aver negli ultimi cinque anni subito protesti o essere fallito e, parimenti, non essere, né essere stato, amministratore o possessore di azioni o quote di partecipazione pari almeno al venti per cento di società di persone o di capitali protestate o dichiarate fallite negli ultimi cinque anni, salvo il caso in cui il fallimento sia conseguenza del fallimento di società controllante e salvo i casi di ottenuta riabilitazione amministrativa o giudiziaria;
c) non aver riportato condanne penali superiori a tre anni, o comunque per dei
reati dolosi connessi all’esercizio imprenditoriale tali da venir considerati non compatibili con l’adesione all’Associazione, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;
d) non aver procedimenti penali in corso per reati dolosi di associazione per delinquere o di tipo mafioso.
I soci si distinguono in soci fondatori, soci ordinari, soci affiliati e soci onorari. Sono soci fondatori coloro che danno vita all'Associazione sottoscrivendone
l'atto costitutivo.
Possono diventare soci ordinari quegli operatori che svolgono da almeno tre anni in via stabile, continuativa e prevalente rispetto ad altre attività svolte, una delle attività di cui sopra, potendo documentare ricavi lordi, propri o della società di riferimento, specifici derivanti dalle attività suddette per almeno Euro 300.000,00 (trecentomila/00) in almeno uno degli ultimi tre anni di attività.
Possono diventare soci affiliati quegli operatori che svolgono da almeno un anno una delle attività di cui sopra, anche non raggiungendo i requisiti economici fissati per l’ammissione a socio ordinario.
I soci affiliati non hanno diritto di voto in Assemblea, e non possono essere
eletti alle cariche sociali di Presidente e di membro del Consiglio Direttivo.

Sono soci onorari quelle persone fisiche che, proposti da almeno dieci soci e indipendentemente dalla attività che svolgono, possono contribuire in modo rilevante al prestigio, all’autorevolezza ed al raggiungimento dei fini della Associazione. Tale riconoscimento viene deliberato dall’Assemblea a maggioranza qualificata di due terzi dei soci presenti. Il socio onorario è esentato dal pagamento delle quote sociali.
Tutti i soci usufruiscono dei servizi, dell'assistenza e delle convenzioni stipulate dall’Associazione, se non diversamente previsto dalle convenzioni stesse.
I soci possono estendere i benefici loro riconosciuti alla società attraverso la quale svolgono la loro attività nel settore musicale indicata al momento della domanda di ammissione, purché gli stessi ne siano titolari o amministratori dotati di poteri di rappresentanza legale o soci in possesso di azioni o quote pari ad almeno il 20% del capitale sociale. L’eventuale estensione dei benefici ad una società indicata successivamente al momento dell’iscrizione o il cambiamento della società di riferimento dovrà essere preventivamente sottoposta, corredata della documentazione attestante il possesso dei requisiti previsti da parte del socio richiedente, all’approvazione del Consiglio Direttivo.
I soci si impegnano a pagare le quote entro la data del 30 gennaio di ogni anno, o entro la fine del successivo mese di febbraio con una penale del 20%, passato questo termine i soci decadono.
I soci si impegnano a rispettare il “Codice Etico”, il documento “Regole e ruoli per lo Spettacolo dal vivo in Italia” e le norme di autodisciplina vigenti all’interno dell’Associazione e ad adeguarsi agli accordi collettivi stipulati da Assomusica con altri Enti, Istituzioni, Associazioni o Organizzazioni in genere.
I Soci, con la domanda di ammissione e l’adesione allo Statuto, rinunciano preventivamente ad ogni eccezione inerente la riservatezza, sia per gli atti del Collegio dei Probiviri, che per ogni consegna a terzi di dati personali ed aziendali a fini statistici, informativi o comunque occorrenti per la definizione e l’esecuzione di convenzioni fra l’Associazione e soggetti terzi.
I soci non possono partecipare ad altre associazioni aventi finalità in
contrapposizione a quelle di Assomusica.

Art. 6: AMMISSIONE

La domanda di ammissione a socio ordinario o a socio affiliato deve essere presentata per iscritto al Consiglio Direttivo su apposito modulo, sottoscritta da due soci fondatori od ordinari, corredata di tutti i documenti attestanti il possesso dei requisiti occorrenti per l’ammissione e dalla documentazione dell’avvenuto versamento della quota di iscrizione.
Nel caso di aspirante socio ordinario, così come nel caso di estensione dei
benefici ad una società indicata successivamente al momento dell’iscrizione o il cambiamento della società di riferimento, l'ammissione o l’estensione viene deliberata dal Consiglio Direttivo che, oltre a verificare la sussistenza dei requisiti, valuta se l’attività svolta dall’aspirante socio o dalla nuova società, anche in relazione a chi ne detiene il controllo siano compatibili con le finalità statutarie.
Il Consiglio Direttivo può motivatamente negare l’ammissione a socio ordinario quando risulti che il richiedente, nell’esercizio della sua attività imprenditoriale, non abbia rispettato le finalità statutarie, i criteri e le regole posti dal Codice Etico e dagli altri atti di autoregolamentazione di Assomusica.
Nel caso di aspirante socio affiliato, la domanda di ammissione deve essere
esaminata dal Consiglio Direttivo, che delibera a scrutinio segreto. Tale ammissione potrà anche essere subordinata al rispetto da parte del socio di parametri o condizioni particolari fissate nella delibera del Consiglio stesso.
Il socio ammesso con la qualifica di “affiliato”, nel momento in cui rientri nei parametri necessari per acquisire la qualifica di “ordinario”, potrà presentare domanda al fine di cambiare la propria qualifica al Consiglio Direttivo, che verificherà la sussistenza dei requisiti.

Art. 7: RECESSO, DECADENZA, ESPULSIONE

Ogni socio può recedere dalla sua qualità dandone comunicazione scritta all'Associazione. Il recesso sarà efficace trascorsi trenta giorni dal ricevimento della comunicazione scritta.
Il socio decade quando non provvede al pagamento delle quote associative dovute entro il termine dell’esercizio finanziario, come stabilito al successivo articolo
14. Decade altresì quando non presta le garanzie personali richieste dall’Associazione
per i debiti che questa potrebbe essere tenuta a pagare per lui o per l’Impresa o la
Società a cui ha chiesto di estendere i benefici derivanti dalla sua ammissione a socio.
Il socio ordinario o affiliato decade anche quando cessa l’attività imprenditoriale nel settore musicale, quando perde i requisiti stabiliti per l’ammissione nell’art. 5 del presente Statuto, o, se socio affiliato, nella delibera con la quale è stato ammesso.
I casi di decadenza vengono esaminati e deliberati a scrutinio segreto dal
Consiglio Direttivo con il voto della maggioranza dei suoi componenti in carica.
Un socio può essere espulso qualora persegua fini differenti e in contrasto con lo scopo previsto dal presente Statuto, quando sussistano gravi motivi etici o giuridici, qualora subisca protesto o fallisca, o come sanzione per comportamento scorretto o violazione dei regolamenti adottati dall’Associazione.
La pratica di espulsione viene istruita dal Collegio dei Probiviri che la sottopone all’Assemblea, che delibera a maggioranza dei soci presenti.
Il socio che ha esercitato il diritto di recesso, che è stato dichiarato decaduto o
che è stato espulso non ha diritto ad alcun rimborso delle quote versate e si intende automaticamente decaduto da ogni organo o incarico in seno ad Assomusica; perde definitivamente ogni qualifica assunta precedentemente e, nel caso intendesse iscriversi di nuovo all’Associazione, anche se fondatore, dovrà seguire l’iter di ammissione previsto per i nuovi soci.

Art. 8: ORGANI SOCIALI

Sono organi dell'Associazione "Assomusica":
- l'Assemblea,
- Il Consiglio Direttivo,
- il Presidente,
- il vice Presidente,
- il Tesoriere, se nominato,
- il Segretario Generale, se nominato,
- il Collegio dei Revisori dei conti,
- il Collegio dei Probiviri.
Tutte le cariche sociali alla scadenza sono prorogate fino alla nomina dei successori.

Art. 9: ASSEMBLEA

L'Assemblea è il massimo organo deliberante dell'Associazione. Essa è costituita da tutti i soci, fondatori, ordinari, affiliati e onorari, in regola con il pagamento delle quote associative e può tenersi anche in luogo diverso dalla sede dell’Associazione, purché in Italia.
L'Assemblea è convocata dal Presidente o, in sua assenza, dal vice Presidente, mediante avviso scritto da trasmettersi in qualsiasi forma almeno quindici giorni prima della riunione a ciascun socio nel domicilio risultante dal libro soci, con l’indicazione del luogo, la data, l’orario e l’ordine del giorno. In caso un socio comunque presente non avesse ricevuto la convocazione rituale, lo stesso potrà chiedere di rinviare di un'ora la seduta per informarsi sull'ordine del giorno; in caso di rinuncia alla richiesta di rinvio, che dovrà essere verbalizzata e sottoscritta dal socio rinunciatario, l'Assemblea sarà validamente costituita. Il domicilio dei soci risultante dal libro soci deve essere aggiornato a cura ed onere di questi; in caso di convocazione non ricevuta perché spedita ad un domicilio non più attuale, il socio non potrà eccepire alcun difetto di convocazione se non avrà preventivamente comunicato la variazione.
Con apposita richiesta sottoscritta da almeno dieci soci o comunque da un decimo dei soci, possono essere indicati al Presidente argomenti da includere nell'ordine del giorno della successiva Assemblea.
L'Assemblea deve essere convocata almeno una volta all'anno per l'approvazione dei bilanci non oltre cinque mesi dalla chiusura dell'esercizio finanziario; a tal fine possono convocarla anche i Revisori dei conti.
L’Assemblea deve inoltre essere convocata dal Presidente qualora almeno un quinto dei soci ne faccia richiesta motivata con l’indicazione dell’ordine del giorno.
Spetta all'Assemblea:
a) impartire le linee generali programmatiche di politica e di condotta dell'Associazione;
b) approvare il bilancio consuntivo e i programmi preventivi;
c) stabilire le quote sociali annue;
d) eleggere il Consiglio Direttivo, il Presidente, i Sindaci revisori dei conti e il Collegio dei Probiviri e deliberare la durata di tali cariche sociali;
e) modificare o rinnovare lo Statuto;
f) approvare specifici Regolamenti di attuazione dello Statuto o modificare quelli approvati dai soci fondatori, nonché stabilire codici di comportamento degli associati;
g) ratificare accordi e contratti collettivi stipulati dall’Associazione con altri Enti,
Istituzioni, Associazioni ed Organizzazioni in genere;
h) deliberare lo scioglimento dell'Associazione e impartire direttive per la devoluzione dei beni;
i) deliberare su ogni altra questione proposta.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione o, in sua assenza o vacanza della carica, dal vice Presidente o da un Presidente appositamente nominato. Essa nomina un Segretario che procede alla verbalizzazione delle deliberazioni.
Fatte salve le diverse maggioranze espressamente previste dallo Statuto o imposte inderogabilmente dalla legge, l'Assemblea, in prima convocazione, delibera a maggioranza dei voti e con la presenza di almeno metà degli iscritti. In seconda convocazione, l'Assemblea delibera a maggioranza semplice dei presenti, qualunque sia il numero degli intervenuti. Di norma il voto è palese, tranne quando deve essere osservata la segretezza, con le modalità proposte dal Presidente, perché è previsto dallo Statuto, è deciso dall'Assemblea o attiene a questioni che riguardano la persona di un socio. Il voto può essere esercitato da soci in regola con il pagamento delle quote associative anche per specifica delega scritta conferita ad altro socio presente all’Assemblea. Ogni socio presente potrà essere portatore al massimo di due deleghe.
I soci affiliati partecipano all’Assemblea senza diritto di voto e non concorrono al raggiungimento del numero legale.
Le deliberazioni adottate dalla Assemblea obbligano ed impegnano i Soci della
Associazione, anche se assenti, dissenzienti o astenuti dal voto.
Dello svolgimento e delle decisioni dell'Assemblea, deve essere redatto processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario dell'Assemblea.

Art. 10: CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è nominato dall'atto costitutivo e, in seguito, eletto dall'Assemblea. Esso resta in carica generalmente tre anni, ma l'Assemblea può stabilire una durata diversa.
Il Consiglio Direttivo è composto da otto soci eletti a scrutinio segreto
dall’Assemblea tra i soci fondatori ed i soci ordinari, più il Presidente eletto dall’Assemblea.
Sono eleggibili solo gli associati che presentino una proposta di candidatura scritta e firmata al Presidente dell’Assemblea entro il termine ultimo da lui fissato.
Salvo diversa procedura stabilita dall’Assemblea, ciascun socio può indicare su apposita scheda il nominativo di cinque candidati. Risultano eletti gli otto candidati che ottengono il maggior numero di voti. In caso di parità di voti, viene eletto il socio iscritto da più tempo ad Assomusica; in caso di ulteriore parità, viene eletto il socio più giovane per età. Nel caso che dalle votazioni non risultino indicati almeno otto nominativi, e purché i membri eletti siano almeno cinque, oltre il Presidente in carica, il Consiglio si considererà comunque regolarmente insediato.
Il Consiglio Direttivo:
a) provvede alle funzioni di controllo sull’attuazione delle deliberazioni e degli indirizzi programmatici dell’Associazione espressi dall’Assemblea e si adopera per il raggiungimento dei fini dell'Associazione, anche deliberando su questioni di interesse generale non rientranti nella competenza esclusiva dell’Assemblea generale;
b) esamina ed approva le domande di adesione di nuovi soci, e delibera su eventuali casi di decadenza da tale qualifica;
c) nomina e scioglie Commissioni di studio, Gruppi di lavoro e Comitati Tecnici, di cui possono far parte anche non soci, finalizzati all’esame e alla risoluzione di determinati problemi e all’attuazione di compiti specifici;
d) approva preliminarmente, prima di sottoporli alla ratifica definitiva da parte dell’Assemblea, eventuali accordi o contratti collettivi stipulati con Enti, Istituzioni, Associazioni od Organizzazioni in genere;
e) esamina ed approva il bilancio preventivo e consuntivo e le relazioni sull’attività svolta redatte dal Presidente prima che vengano sottoposti all’Assemblea;
f) delibera in merito agli atti di gestione straordinaria;
g) determina gli eventuali compensi o gettoni di presenza del Presidente e degli altri eletti agli organi sociali;
h) espleta ogni altro incarico conferitogli dallo Statuto, dai regolamenti interni e dalle
deliberazioni assembleari.
Il Consiglio Direttivo è convocato almeno ogni due mesi, secondo il calendario che verrà concordato nella prima riunione dopo la nomina. Il Consiglio è convocato altresì senza particolari formalità dal Presidente o dalla maggioranza dei componenti ogni qualvolta sia necessario per l’attività dell’Associazione. Il Consiglio è costituito validamente con la presenza di almeno la metà dei componenti e, salvo diverse disposizioni statutarie, delibera a maggioranza semplice dei presenti, senza tener conto degli astenuti. Non sono ammesse deleghe. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente. In caso di parità in votazioni a scrutinio segreto, la delibera si considera respinta.
I Consiglieri decadono se ingiustificatamente non partecipano a due sedute consecutive o a più della metà delle riunioni tenute durante l'anno solare. La decadenza è notificata dal Presidente.
In caso di dimissioni, decadenza o cessazione dalla carica di uno o più
componenti, vengono cooptati nel Direttivo i candidati risultati primi dei non eletti all'ultima Assemblea elettiva. In caso di parità di voti di preferenza, viene eletto il socio iscritto ad Assomusica da più tempo; in caso di ulteriore parità, viene eletto il socio più giovane per età. Devono essere indette elezioni suppletive solo se il numero dei Consiglieri scende sotto il numero minimo di cinque consiglieri, escluso il Presidente in carica, altrimenti il Consiglio può restare in carica fino alla scadenza prevista, salvo diversa determinazione sua o dell'Assemblea.

Art. 11: PRESIDENTE

Il Presidente è nominato dall'atto costitutivo e, in seguito, eletto con voto a scrutinio segreto dall'Assemblea. E’ eletto Presidente il socio fondatore od ordinario che, sulla base del programma presentato all’Assemblea, ottiene il voto della maggioranza degli iscritti. Nel caso che nessun candidato raggiunga tale risultato, in seconda votazione viene eletto chi ottiene più voti nel ballottaggio tra i due candidati che avranno ottenuto più voti al primo turno.
La durata della carica è generalmente di tre anni, ma l'Assemblea può stabilire una durata diversa. La nomina è rinnovabile per un massimo di due mandati consecutivi.
La decadenza del Presidente per qualsiasi motivo non comporta la decadenza di tutti gli altri organi sociali. Fino all’elezione di un nuovo Presidente, ne assume le veci il Vice-Presidente.
Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea generale e il Consiglio Direttivo. Egli dirige e coordina l’attività dell’Associazione in conformità e in esecuzione
delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, adottando i provvedimenti necessari per il conseguimento dei fini sociali e compiendo tutti gli atti che si rendessero necessari nell’interesse dell’Associazione e che non siano demandati per Statuto ad altri organi sociali.
Il Presidente è responsabile dell’amministrazione ordinaria dell’Associazione,
provvede alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese correnti, effettua tutte le operazioni sui conti correnti e depositi bancari e postali, controlla la tenuta dei documenti contabili e la conservazione del patrimonio, o delega all'uopo un terzo avente le funzioni di Tesoriere, conferendogli tutti i relativi poteri; provvede alla gestione dei rapporti di lavoro del personale dipendente dell’Associazione; redige e sottopone all’approvazione del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea annuale il bilancio preventivo e consuntivo e le relazioni sull’attività svolta.
Per quanto riguarda spese straordinarie o comunque non incluse nel bilancio preventivo, opera solo dopo approvazione del Consiglio Direttivo.
Il Presidente ha la legale rappresentanza, anche giudiziale, dell'Associazione e
può nominare avvocati per assistere e difendere l'Associazione in ogni lite, attiva e passiva, davanti a qualsiasi giurisdizione e in qualsiasi procedura arbitrale o amministrativa.
Di concerto con il Consiglio Direttivo, nomina, anche tra i non soci, i
rappresentanti dell’Associazione presso Enti, Amministrazioni, Istituzioni, Commissioni ed Organizzazioni in genere.
Può nominare, anche fra i non soci, un comitato esecutivo, consulenti ed esperti
con il compito di affiancarlo e coadiuvarlo nella sua attività; egli può anche conferire deleghe operative per il compimento di singoli compiti ad altri soggetti, anche non soci.

Art. 12: VICE PRESIDENTE

Il vice Presidente è nominato dal Presidente fra i componenti del Consiglio Direttivo. Egli dura in carica fino alla decadenza del mandato del Presidente. In caso di vacanza della carica di Presidente, ne assume le veci ed entro sessanta giorni deve convocare l'Assemblea per l’elezione del nuovo Presidente.

Art. 13: SEGRETARIO GENERALE

Il Presidente, di concerto con il Consiglio Direttivo, può nominare un Segretario
Generale, anche tra i non soci.
Il Segretario Generale coadiuva ed eventualmente, su sua richiesta, sostituisce il Presidente nell’esecuzione dei suoi incarichi associativi.
In particolare, al Segretario generale è delegata la responsabilità della struttura organizzativa, sovrintende all’organizzazione degli uffici, ai rapporti con il personale dipendente ed i collaboratori e consulenti interni ed esterni, alla tenuta degli archivi e alla gestione dei servizi dell’Associazione.
Firma la corrispondenza ordinaria dell’Associazione
In caso di assenza del Tesoriere, il Presidente può conferirgli delega per la gestione economico-amministrativa ordinaria.
Del suo operato tiene costantemente informato il Presidente, al quale risponde direttamente.
Presenzia, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo, al quale
sottopone una relazione sullo stato dell’Associazione in occasione di ogni riunione ordinaria.
Se non disposto diversamente al momento della nomina, rimane in carica a tempo indeterminato. Il Presidente in carica ha comunque il diritto di revocarne l’incarico in qualsiasi momento.

Art. 14: ESERCIZIO FINANZIARIO

L'esercizio finanziario decorre generalmente dal 1° gennaio al 31 dicembre, salvo diversa decisione dell'Assemblea.

Art. 15: SINDACI REVISORI DEI CONTI

L'atto costitutivo e, in seguito, l'Assemblea nomina, anche fra non soci, un
Collegio dei Revisori dei Conti composto da tre membri effettivi e due supplenti.
Ciascun socio può votare per non più di tre candidati. Sono eleggibili solo gli associati che presentino una proposta di candidatura scritta e firmata al Presidente dell’Assemblea entro il termine ultimo da lui fissato. Risultano eletti i tre candidati che ottengono il maggior numero di voti, e supplenti i due successivi in ordine di preferenze. In caso di parità di voti, viene eletto il socio iscritto ad Assomusica da più tempo; in caso di ulteriore parità, viene eletto il socio più anziano per età.
L’eletto con il maggior numero dei voti assume la carica di Presidente del Collegio. In caso di parità, vale la regola dell’anzianità di adesione e, in subordine, di età.
La durata della carica è la stessa di quella stabilita dall’Assemblea per il
Consiglio Direttivo.
Il Collegio vigila sulla gestione economica e finanziaria dell’Associazione affinché la stessa sia conforme alle norme di legge e alle deliberazioni dei competenti organi sociali; ha il potere di revisione e di ispezione contabile; vista il bilancio consuntivo che deve essere presentato loro almeno 20 giorni prima dell'Assemblea convocata per la sua approvazione e presenta all'Assemblea una relazione finanziaria sulla gestione conclusa.

Art. 16: PATRIMONIO ED ENTRATE

Il patrimonio finanziario dell'Associazione "Assomusica" è costituito:

• dai contributi, lasciti e donazioni concessi da persone o da enti ed istituzioni pubbliche e private di ogni tipo,
• dai contributi dei soci e dei sostenitori,
• da garanzie e fideiussioni dei soci,
• da beni immobili che diverranno di proprietà dell'Associazione,
• da fondi di riserva costituiti con gli avanzi di gestione risultanti dai bilanci degli anni precedenti.
Le entrate sono costituite:
• dalle quote associative iniziali ed annuali, ordinarie e straordinarie,
• dal ricavato dell'attività sociale.

Art. 17: QUOTE SOCIALI

I soci fondatori, ordinari ed affiliati devono pagare la quota d'iscrizione stabilita dall'atto costitutivo e, in seguito, dall'Assemblea, secondo le esigenze finanziarie dell'Associazione.
La quota associativa annuale copre l’anno dell’esercizio finanziario così come stabilito nel precedente articolo 14.

Art. 18: COLLEGIO DEI PROBIVIRI

L'Assemblea elegge tre Probiviri effettivi e due supplenti, anche fra non soci, perché sorveglino il comportamento dei soci e prendano ogni provvedimento in caso di immoralità, scorrettezza o violazione del codice di comportamento, degli atti e dei Regolamenti adottati dall'Associazione.
Sono eleggibili solo gli associati che presentino una proposta di candidatura scritta e firmata al Presidente dell’Assemblea entro il termine ultimo da lui fissato. Per l’elezione, valgono le modalità sopra previste per l’elezione dei membri del Collegio dei Revisori dei Conti.
La durata della carica è la stessa di quella stabilita dall'Assemblea per il
Consiglio Direttivo.
La carica è incompatibile con ogni altra all'interno dell'Associazione.
Il Collegio dei Probiviri decide a maggioranza, a scrutinio segreto, e, a seconda della gravità dei fatti, può comminare le seguenti sanzioni: la censura scritta, la sospensione dei diritti sociali fino ad un anno, la decadenza da cariche sociali e l'espulsione. Queste ultime due sanzioni devono essere ratificate dall'Assemblea a maggioranza dei soci presenti.
In caso di espulsione di un socio per cause di particolari gravità, in attesa della ratifica da parte dell’Assemblea, il Collegio dei Probiviri può decidere per l’immediata sospensione cautelativa dell’associato sanzionato, che deve essere sottoposta all’approvazione da parte del Consiglio Direttivo.
Contro le decisioni del Collegio dei Probiviri, i soci soggetti a sanzioni possono
fare appello all’Assemblea Generale.
Con l’atto stesso della loro domanda di ammissione ad Assomusica, i soci rimettono al Collegio la soluzione di controversie riguardanti l’interpretazione e l’esecuzione delle norme del presente Statuto, degli atti e Regolamenti adottati dell’Associazione, delle disposizioni emanate dagli organi sociali e le eventuali controversie sorte tra i soci e l’Associazione, e rinunciano a qualsiasi azione di rivalsa nei confronti dell’Associazione e dei membri componenti i suoi Organi Sociali, anche nell’eventualità di sanzioni comminate e poi revocate dall’Assemblea.
Nessun provvedimento disciplinare può essere adottato senza preventiva contestazione degli addebiti al socio interessato, che ha facoltà di fornire a propria

 

 

difesa la documentazione o quant’altro ritenga utile al procedimento in corso, entro dieci giorni dal ricevimento dell’avviso.
Il Collegio dei Probiviri si attiva su propria iniziativa o su richiesta di qualunque
socio.
Il membro del Collegio dei Probiviri che fosse parte in causa in una controversia
sottoposta all’esame del Collegio stesso, dovrà astenersi dalla presenza alle riunioni in cui è all’ordine del giorno la controversia che lo riguarda.
Le decisioni e le sanzioni del Collegio dei probiviri sono sempre comunicate a tutti i Soci.
I verbali del Collegio dei Probiviri sono segreti, con la sola eccezione per il
Presidente dell’Associazione in carica.

Art. 19: MODIFICHE STATUTARIE

Le modifiche allo Statuto devono essere approvate dall'Assemblea con il voto favorevole dei due terzi dei soci presenti.

Art. 20: SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE

L'Associazione si potrà sciogliere con delibera assunta con il voto favorevole dei tre quarti degli iscritti.
In caso di scioglimento dell'Associazione, con la stessa delibera o con altra approvata con uguale maggioranza, il patrimonio verrà devoluto ad associazioni che perseguono attività e fini analoghi o, in mancanza, ad associazioni aventi fini sociali di pubblica utilità.

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Statuto Assomusica 2010

ASSOMUSICA PROSEGUONO LE ATTIVITÀ DELL’ASSOCIAZIONE A SOSTEGNO DELLA MUSICA LIVE

ASSOMUSICA

PROSEGUONO LE ATTIVIT
À DELL’ASSOCIAZIONE
A SOSTEGNO DELLA MUSICA LIVE

A MAGGIO NUOVE ELEZIONI
PER IL RINNOVO DELLE CARICHE

 

 

Assomusica, l’Associazione di Organizzatori e Produttori Italiani di Spettacoli Musicali dal Vivo, prosegue il proprio impegno a sostegno e tutela del settore della musica live in Italia. Dopo l’improvvisa e tragica scomparsa del Presidente Vincenzo Spera, l’Associazione, infatti, nel solco dell'indirizzo e delle progettualità avviate, sta continuando il lavoro a 360 gradi per la valorizzazione dell'industria dello spettacolo dal vivo (Codice Spettacolo, Semplificazioni, Biglietto nominale, Contribuzione aggiuntiva da parte dei comuni, Internazionalizzazione della musica ecc), sotto la guida di Paolo De Biasi, Presidente ad interim.

Inoltre, in materia di responsabilità sociale, asset strategico di Assomusica, si è concretizzata la donazione a favore di UNCHR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) per il sostegno alle comunità dei terremotati di Siria e Turchia.

Il nuovo Presidente di Assomusica sarà nominato a maggio 2023, durante le consuete elezioni che ogni tre anni prevedono il rinnovo delle cariche principali all’interno dell’Associazione.

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DOLORE E CORDOGLIO PER L’IMPROVVISA SCOMPARSA DEL PRESIDENTE VINCENZO SPERA

La notte scorsa è venuto a mancare improvvisamente il nostro Presidente Vincenzo Spera, a seguito di un incidente stradale a Genova di cui è rimasto vittima.

Addolorati e sgomenti, i membri del Consiglio Direttivo e tutti gli Associati di Assomusica ricordano le grandi doti dell’uomo e del professionista, da sempre impegnato nella promozione della musica dal vivo, in particolare dal 2012 ad oggi in cui ha ricoperto il ruolo di Presidente dell’Associazione di Organizzatori e Produttori Italiani di Spettacoli Musicali dal Vivo, che costituisce la realtà più rappresentativa delle imprese di musica live in Italia.

Vincenzo Spera, 70 anni, nato a Salvitelle (SA), aveva lavorato con i più grandi artisti del mondo dello spettacolo, soprattutto nella sua città d’adozione, Genova: storico promoter e giornalista impegnato anche nel mondo dell’informazione, era autore di una serie di pubblicazioni e articoli.

Oltre alla gestione della Duemilagrandieventi, azienda da lui fondata nel 1974 e con la quale ha partecipato all'organizzazione di moltissimi concerti, feste ed eventi, Vincenzo Spera era anche componente del Consiglio Superiore dello Spettacolo, in rappresentanza delle Regioni, Presidente ELMA – European Live Music Association e già membro della Consulta dello Spettacolo del MiBACT. Nel corso degli anni era stato insignito del titolo di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e di Ambasciatore di Genova nel Mondo dal Comune di Genova.

Negli anni della sua Presidenza, ha portato avanti numerose battaglie a favore dello sviluppo e dell’internazionalizzazione della musica dal vivo, ponendo la valorizzazione dei giovani talenti quale priorità assoluta e costantemente impegnato a dialogare con le Istituzioni - italiane ed europee - affinché il nostro settore avesse il giusto rilievo nella vita sociale, culturale ed imprenditoriale del Paese.

Soprattutto nei difficili anni della pandemia la sua determinazione, forza e lucida visione hanno permesso di non disperdere il patrimonio imprenditoriale e il lavoro degli anni in cui il suo progetto ha reso grande ed autorevole l’Associazione.

Non tradiremo la tua voglia di “coltivare emozioni” con il sorriso sulle labbra, l’allegria e il coraggio di chi ha voglia di entusiasmarsi. Che la tua, la nostra musica ti accompagni sempre.

CIAO VINCENZO!

Stati Generali della Musica: Assomusica, Afi, Fem, Fimi, Nuovo Imaie, Pmi e Siae consegnano un documento al sottosegretario al Ministero della Cultura Gianmarco Mazzi

CLICCA QUI PER IL VIDEO INTEGRALE

Si sono tenuti venerdì 10 febbraio, presso CasaSIAE, presidio della Società Italiana degli Autori ed Editori alla settantatreesima edizione del Festival della Canzone Italiana, gli Stati Generali della Musica, evento che ha visto il Sottosegretario al Ministero della Cultura Gianmarco Mazzi incontrare i rappresentati dell'industria musicale italiana. A confrontarsi con il delegato del MiC al settore musica, oltre al Presidente di SIAE Salvatore Nastasi, sono stati Vincenzo Spera (Presidente di Assomusica), Francesca Grimaldi (Direttore Relazioni Istituzionali e Associative di FIMI), Andrea Miccichè (Presidente Nuovo IMAIE), Sergio Cerruti (Presidente AFI), Mario Limongelli (Presidente PMI) e Paolo Franchini (Consigliere di Gestione SIAE e Presidente FEM).

Vincenzo Spera, presidente di Assomusica, osserva: "Il mercato del live in Italia è il sesto al mondo, al pari del Canada, e riversa sui territori attraverso le proprie attività due miliardi di euro l'anno: meritiamo attenzione. Solo quest'anno abbiamo versato oltre 30 milioni di diritto d'autore. Sono fondamentali il riconoscimento delle figure professionali e quello del diritto connesso alle produzioni dal vivo, oltre che la sistematizzazione della filiera dei lavoratori dello spettacolo con impiego discontinuo, che meritano di essere tutelati"


QUI il documento unitario consegnato e sottoscritto dal sottosegretario Mazzi a CasaSIAE.


L’APPELLO DI ASSOMUSICA SULLA 18app: NON SI BUTTI AL VENTO UN ISTITUTO CHE FUNZIONA

L’APPELLO DI ASSOMUSICA SULLA 18app
NON SI BUTTI AL VENTO UN ISTITUTO CHE FUNZIONA 

VINCENZO SPERA
I giovani e gli operatori apprezzano questa misura,
perché cancellarla o mettere limiti come l'ISEE?

 

Genova, 12 dicembre 2022. Il Presidente di Assomusica, l’Associazione di Organizzatori e Produttori Italiani di Spettacoli Musicali dal Vivo, rivolge un sentito appello alla maggioranza sulla Legge di Bilancio: «Ritirate l’emendamento n. 108.7 che - al comma 1 - abroga per sempre la 18App. A gennaio sediamoci insieme attorno a un tavolo e ragioniamo su come migliorare la misura e limitarne gli abusi». 

Circa la proposta della maggioranza di modificare l’App18, il Presidente Spera dichiara: «Non si parta dalla soppressione o dal ridimensionamento, ovvero dalla limitazione reddituale. Ma si vada ad analizzare dati, errori, devianze e problematiche. Si faccia una seria e accurata valutazione di impatto.

Ad oggi, i numeri generali dicono che App18 ha funzionato in maniera eccellente. Per i concerti di musica dal vivo sono stati utilizzati oltre 3 milioni di voucher per spettacoli: una grande festa di socialità e aggregazione per i nostri giovani. Pochi, limitati casi di truffa non possono e non devono inficiare l’intero istituto. Se si vuole fare un tagliando al bonus, lo si faccia ma senza eliminarlo a freddo.  Per il 2023, il regime è pronto e parliamo di diciottenni del 2022, perché cambiargli, in corsa, le regole del gioco? Tutte la passate edizioni hanno avuto tempi di approvazione abbastanza lunghi. Infatti, far passare una nuova norma a dicembre implicherebbe otto o dieci mesi di tempo per adottare i nuovi provvedimenti attuativi (aggiornare piattaforma online) e far dialogare tutte le Amministrazioni coinvolte (MiC, MEF, Agid, SPID, Agenzia delle entrate)».

Conclude Vincenzo Spera: «
Nel merito, Assomusica è a disposizione per dare il suo contributo tematico e per condividere soluzioni per migliorare l’impianto, anche se ha ben funzionato poiché Spagna, Francia e Germania si apprestano ad attuarlo nei rispettivi Paesi.  Per quanto concerne, infine, l’emendamento 108.7, ci teniamo a segnalare che non si prevedono interventi di compensazione: come organizzatori di concerti di musica dal vivo non avremmo alcun beneficio dall'aumento del Fondo Unico per lo Spettacolo, che come noto finanzia le organizzazioni no profit».


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Assomusica alla Milano Music Week: CODICE DELLO SPETTACOLO PRIORITÀ, EMERGENZE ED ESIGENZE DEL SETTORE DEL LIVE MUSIC

ASSOMUSICA ALLA MILANO MUSIC WEEK 2022

CODICE DELLO SPETTACOLO
PRIORITÀ, EMERGENZE ED ESIGENZE DEL SETTORE DEL LIVE MUSIC

VINCENZO SPERA
Tra le priorità, necessario porre fine alla discriminazione tra musica leggera e musica classica, creare interazioni tra i generi, disporre di una legislazione univoca e favorire le nuove generazioni. Con la legge di bilancio si estenda il regime del voucher anche per lo spettacolo dal vivo

 

25/11/2022 - Nell’ambito dell’edizione 2022 della Milano Music Week, ASSOMUSICA, l’Associazione di Organizzatori e Produttori Italiani di Spettacoli Musicali dal Vivo, ha promosso l’incontro “Codice dello spettacolo: priorità, emergenze ed esigenze del settore del live music", con l’obiettivo di promuovere confronto costruttivo tra imprenditori e interlocutori istituzionali e di dare voce alle istanze dell’industria del live per rendere sempre più collegate alla realtà le norme per il settore.

«Lo spettacolo dal vivo ha visto una legge quadro approvata già nel 2017 – ha esordito Vincenzo Spera - ma che venne sospesa e quindi riformulata anche alla luce delle criticità emerse durante il covid, che hanno finalmente portato alla luce una filiera che dà lavoro a oltre 250 mila maestranze e che, in qualche modo, era sfuggita ai radar del Ministero della Cultura. Si tratta di una legge che gli addetti ai lavori aspettano da circa 40 anni. L’auspicio è che non sia un provvedimento rivolto al passato e che si possa collaborare insieme ai decreti attuativi, anche con una certa celerità. I lavoratori della musica dal vivo non hanno certezze, quando invece dovrebbero poter contare su misure idonee alla peculiarità del settore. È importante, in particolare, che con la legge di bilancio si estenda il regime del voucher anche per lo spettacolo dal vivo. Tra le azioni più urgenti – ha continuato il Presidente Assomusica - ritengo che sia necessario appianare le diseguaglianze, in termini di finanziamento statale, tra musica leggera e musica classica. A partire proprio dalla definizione di musica leggera, che è anacronistica, per un settore che può vantare dei fatturati che si avvicinano al miliardo di euro, con ricadute sui territori di circa 2 miliardi. È poi necessaria una legislazione univoca in tutto il paese, che possa potenziare gli strumenti per favorire le nuove generazioni. Bisogna anche individuare nuove forme che incentivino la capacità di produrre in maniera innovativa da parte delle nuove generazioni».

Un’apertura importante è venuta, nel corso dell’incontro da Claudio Durigon, Sottosegretario del Lavoro e delle Politiche Sociali. «Già in questa manovra di bilancio abbiamo inserito delle misure sul lavoro e per disciplinare i lavori più saltuari (voucher). Vorremmo aprire un tavolo con la categoria per estendere l’utilizzo dello strumento anche a settori come quelli della musica dal vivo – ha dichiarato. La nostra volontà è quella di creare nel 2023 un “decreto lavoro” per sbloccare le situazioni e stimolare la crescita e le assunzioni a tempo pieno, limitando il sommerso ed il lavoro nero. Ci sono sicuramente tutti gli elementi per includere nel contesto normativo delle leggi più specifiche per il settore dello spettacolo dal vivo. Sul sistema dei voucher e dei buoni lavoro applicati al settore vorremmo aprire un confronto con le categorie, ma riteniamo che possa essere uno strumento virtuoso o quantomeno utile per le imprese ed il settore in generale. Concordo infine con Assomusica sulla necessità di trovare strumenti moderni e innovativi con regole facili e semplificate».

Sulla necessità urgente di attuare le deleghe contenute nel provvedimento per lo spettacolo dal vivo si è soffermata anche l’On. Irene Manzi, VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione Camera dei Deputati: «Come Partito Democratico abbiamo rivolto al Ministro Sangiuliano un’interrogazione urgente sullo stato della Legge Delega. Quel testo contiene dei principi importanti, di riconoscimento e di tutela per i lavoratori del settore, e per le imprese, che non possono cadere nel vuoto. Apprezziamo le seppur parziali aperture del Ministro e saremo una sentinella per dare il senso dell’urgenza di questa riforma, lungamente attesa dalla filiera. Il lavoro da fare d’ora in avanti dovrà coinvolgere nello stesso modo maggioranza e opposizione, con la collaborazione degli operatori della filiera per quanto riguarda l’attuazione delle deleghe. Bisogna trovare nuovi fondi e dare corpo giuridico a quei princìpi che abbiamo condiviso con le legge del 2017 e del 2022. Noi continueremo a stimolare il governo in questo senso. Ritengo, infine, che tra i temi da affrontare vi sia anche quello della povertà culturale, della difformità di diffusione dei luoghi della cultura nel Paese. È necessario dare l’opportunità ai giovani di frequentare i luoghi della cultura e avviare un’indagine conoscitiva, un momento di approfondimento sull’accesso alla cultura, sul tema della povertà culturale e la fruizione e presenza dei luoghi della cultura sul territorio nazionale. L’obiettivo è quello di indirizzare in maniera più efficace la nostra azione».

Su quello che è il lavoro che sul tema aspetta la maggioranza di governo è quindi intervenuto l’On. Federico Mollicone, Presidente VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione Camera dei Deputati, ribadendo la disponibilità al confronto su sui decreti attuativi del Codice dello Spettacolo. «La legge di bilancio è votata a fronteggiare il caro energia, prioritario anche per la filiera, ma già durante le fasi più complesse della pandemia siamo intervenuti per destinare, all’interno di questo provvedimento, importanti risorse per il settore. Il tavolo sullo spettacolo – già annunciato dal ministro Sangiuliano - che sarà istituito a breve avrà un ruolo cruciale nella definizione delle nuove linee di intervento, permettendo alle categorie coinvolte affinché possano intervenire con modifiche e proposte. Per quanto riguarda nello specifico la musica, riteniamo necessaria quanto prima una riforma del FUS, in modo che sia più rispettoso di tutte le forme artistiche e che venga premiata l’accessibilità dei giovani a questo settore. Intendiamo, inoltre, realizzare un tavolo interministeriale tra MiC e Ministero dell’Istruzione per la promozione della musica nelle scuole. Crediamo che prioritariamente si debba lavorare sul garantire l’attuazione del Codice dello Spettacolo, dando così la possibilità di sviluppare mercato, profitto, ma anche cultura».

In chiusura il Presidente di Assomusica ha quindi invitato tutti i presenti a fare una riflessione sullo stato dell’arte: «Cinema e teatri stanno assistendo ad un calo di pubblico e quindi di interesse. Proprio per questo dovrebbero cercare sinergie con altri settori più trainanti, pena la creazione di un divario, più penalizzante per loro che per altri. Dall’uscita del PNRR mi sono fatto portare di un’idea, gli ‘hub intermodali della cultura’, che permettano di vivere la cultura a 360° in uno stesso luogo. Se non riusciamo a creare interazione tra i generi andrà tutto a discapito di qualcuno e a favore di qualcun altro, quando invece ci sarebbe bisogno di vivere trasversalmente tutti i generi culturali».

Da sempre presente da protagonista ai grandi appuntamenti della musica italiana ed europea, ASSOMUSICA, l’Associazione di Organizzatori e Produttori Italiani di Spettacoli Musicali dal Vivo ha sostenuto ancora una volta la sesta edizione della MILANO MUSIC WEEK (21-27 novembre), insieme a Comune di Milano - Assessorato alla Cultura, FIMI Federazione Industria Musicale Italiana, NUOVO IMAIE Nuovo Istituto mutualistico per la tutela degli artisti interpreti ed esecutori e SIAE Società Italiana degli Autori ed Editori.


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PANEL ASSOMUSICA 25/11 ORE 11,30 - IL FUTURO DEL LIVE NELL’ERA POST COVID E DELLE NUOVE SFIDE GLOBALI

 

CODICE DELLO SPETTACOLO: PRIORITÀ, EMERGENZE
ED ESIGENZE DEL SETTORE DEL LIVE MUSIC

VENERDì 25 NOVEMBRE 2022 ORE 11.30

presso CLUB APOLLO in Via Giosuè Borsi, 9/2 – Milano


Con la nuova Legislatura è assolutamente prioritario portare a termine l’attuazione dei Decreti del Codice dello Spettacolo che definiscano nuove regole per il mondo del live, anche dal punto di vista delle risorse e delle responsabilità. L’opportunità di colmare un vuoto normativo e la volontà di riprendere un percorso interrotto, dando voce alle istanze dell’industria del live per rendere sempre più collegate alla realtà le norme per il settore, è l’obiettivo che si pone questo panel, con un confronto costruttivo tra imprenditori e interlocutori istituzionali. 

Introduce: Vincenzo Spera – Presidente Assomusica

  • Sott. Claudio Durigon - Sottosegretario del Lavoro e delle Politiche Sociali  
  • On. Irene Manzi - VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione Camera dei Deputati 
  • On. Ilaria Cavo - Vicepresidente Commissione Attività produttive Camera dei Deputati 
  • On. Federico Mollicone - Presidente VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione Camera dei Deputati

Moderatore: Andrea Biondi - Giornalista Il Sole24ore 


Ingresso gratuito con registrazione obbligatoria fino ad esaurimento posti


PER ACCREDITARSI:



 

PANEL ASSOMUSICA 24/11 ORE 15,30 - IL FUTURO DEL LIVE NELL’ERA POST COVID E DELLE NUOVE SFIDE GLOBALI

 

GIOVEDÌ 24 NOVEMBRE 2022 ORE 15.30
presso CLUB APOLLO in Via Giosuè Borsi, 9/2 – Milano

Il «biennium horribilis» del COVID ha trasformato questo settore: il crollo dell’80-90% dei ricavi, le perdite di maestranze e competenze, il depauperamento del parco imprese e dei servizi connessi, la riduzione degli spazi; un comparto che si è dovuto “reinventare” per ripartire con uno slancio e una forza che non ha eguali. Il 2022 ha mostrato, infatti, una straordinaria ripresa con una previsione di fatturato più che raddoppiata rispetto agli anni precedenti ma, con un modello di sviluppo che, forse, va ripensato, sicuramente riorganizzato. Il panel propone un’analisi e una discussione sui nuovi scenari e sulle nuove “vision”, grazie al contributo e alle testimonianze di importanti attori della filiera.

Introduce
: Vincenzo Spera – Presidente Assomusica
  • Federica Torchia - Booking Strategist

  • Andrea Pontiroli - Fondatore e CEO Santeria SpA

  • Alberto Fumagalli - Fondatore e amministratore Nameless Festival

  • Eddie Sears - Creative Director Ultra Records 

Moderatore: Renato Tortarolo - Giornalista e critico musicale


Ingresso gratuito con registrazione obbligatoria fino ad esaurimento posti

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