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Nessun illecito di Live Nation sui biglietti degli U2

La vicenda dopo il caso di secondary ticketing relativo ai due concerti a Roma degli U2La pronuncia del Tribunale di Roma viene aspramente criticata dal Codacons

Non ci fu nessun illecito nella vendita dei biglietti per gli show degli U2 il 15 e 16 luglio scorsi a Roma. Lo annuncia Live Nation, la società organizzatrice dei due concerti, citando l’ordinanza pubblicata ieri dal Tribunale di Roma a seguito del reclamo promosso dalla stessa Live Nation contro il ricorso d’urgenza della Siae. Siae, dopo il rapido esaurimento dei biglietti online, aveva sollevato un caso di secondary ticketing (ovvero bagarinaggio via web) e ottenuto un’ordinanza a suo favore che ora, dice Live Nation, viene revocata «definitivamente».

«Il rapido esaurimento dei biglietti nel canale ufficiale di vendita online e la loro immediata disponibilità sui siti di reticketing non sono ascrivibili ad un presunto comportamento illecito di Live Nation bensì “al fatto, del tutto evidente, che ai prezzi di vendita ufficiali la domanda di acquisto è ampiamente eccedente l’offerta disponibile”», spiega la società in una nota. «Il Tribunale di Roma — si legge ancora — ha precisato che “è del tutto verosimile sia che gli appassionati procedano in massa all’acquisto al momento dell’apertura della vendita sia che anche i semplici consumatori possano acquistare più biglietti di quelli che sono intenzionati ad utilizzare, contando sulla facilità di una rivendita a prezzo maggiorato”». Il tribunale, inoltre, sottolinea che il numero di biglietti finiti online risulta «tutt’altro che significativo rispetto alle dimensioni degli eventi, due concerti per complessivi 110.000 posti».

La pronuncia del Tribunale di Roma non piace però al Codacons: «Sul fenomeno del secondary ticketing il tribunale va nella direzione opposta rispetto ad Antitrust e procura di Milano — spiega l’associazione —. Infatti sia l’Autorità per la concorrenza sia i pm milanesi hanno pienamente accolto le denunce del Codacons, la prima elevando una sanzione da 1,7 milioni di euro agli operatori, i secondi chiedendo il rinvio a giudizio per nove indagati, tra persone fisiche e società, per irregolarità nella vendita online dei biglietti di concerti». Rischiano il processo per i reati di aggiotaggio e di truffa, fra gli altri, Roberto De Luca e Antonella Lodi di Live Nation Italia e Live Nation 2, Corrado Rizzato, ex amministratore di Vivo, Domenico d’Alessandro di Di.Gi. Il Codacons confida dunque «nel procedimento aperto a Milano per vedere finalmente riconosciuti i diritti dei consumatori». La questione interessa meno gli U2: il prossimo tour europeo partirà da Berlino e farà tappa a Milano l’11 e 12 ottobre.

fonte: Il Corriere della Sera