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Segreteria Assomusica

L'Italia avrà finalmente la sua prima vera legge sulla musica

Mancano ancora pochi giorni ma ormai il Ddl sullo spettacolo dal vivo, già approvato al Senato e ora in votazione alla Camera, e nato come costola del provvedimento sul cinema, sarà di fatto la prima vera legge sulla musica approvata nel nostro Paese.

Di una legge organica per il settore, senza distinzioni di genere, si è cominciato a parlare nel 1997 con l'allora ministro Valter Veltroni . Ci sono voluti vent'anni perché un norma quadro vedesse la luce. 

Tra i più attivi sostenitori della legge, l'attuale relatore alla Camera del provvedimento, Roberto Rampi che ci conferma come questa normativa, assieme ai recenti interventi come l'estensione alla musica registrata del bonus di 500 euro per i diciottenni e l'emendamento sull'Iva per in concerti, conferma finalmente la collocazione a pieno titolo della musica tra i beni culturali. Per Rampi è sicuramente un risultato importante dato che un delle prime proposte di legge della legislatura arrivava proprio dal deputato lombardo, attento alle politiche culturali del Pd.

In sintesi con la legge in approvazione aumentano le risorse per lo spettacolo: +19 milioni di euro per i prossimi 2 anni e +22,5 milioni di euro dal 2020. La riforma incrementa sensibilmente le risorse del Fondo Unico per lo Spettacolo con fondi pari a +9.5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018 e 2019 e a +22.5 milioni di euro a decorrere dal 2020.

 4 milioni di euro per spettacoli nelle zone del sisma

La legge inoltre autorizza la spesa di 4 milioni di euro per attività culturali nei territori colpiti dal sisma del Centro Italia.

 Estensione dell'ArtBonus a tutti i settori dello spettacolo

La riforma estende poi l'Art Bonus a tutti i settori dello spettacolo: grazie al provvedimento anche le orchestre, i teatri nazionali, i teatri di rilevante interesse culturale, i festival, i centri di produzione teatrale e di danza, i circuiti di distribuzione potranno avvalersi del credito d'imposta del 65% per favorire le erogazioni liberali finora riservato esclusivamente alle fondazioni lirico-sinfoniche e ai teatri di tradizione.

• Stabilizzazione del Tax credit musica

La legge stabilizza inoltre il tax credit musica, il beneficio riconosciuto alle imprese produttrici di fonogrammi e videogrammi musicali e produttrici di spettacoli di musica dal vivo per la promozione di artisti emergenti, con oneri pari a 4.5 milioni di euro a decorrere dal 2018. Per gli stessi giovani artisti ai quali si applica il tax credit vengono anche riservati appositi spazi di programmazione nelle piattaforme radiotelevisive anche mediante specifici obblighi di trasmissione nel contratto di servizio tra il Ministero dello sviluppo economico e la RAI-Radiotelevisione italiana s.p.a.

• Sostegno statale a nuovi settori dello spettacolo

Grazie a questa riforma, il sostegno statale allo spettacolo dal vivo si estenderà alla musica popolare contemporanea, ai carnevali storici e alle rievocazioni storiche e verrà riconosciuto il valore di diverse forme di spettacolo, tra cui le pratiche artistiche amatoriali, le espressioni artistiche della canzone popolare d'autore, il teatro di figura, gli artisti di strada.

• Aggiornamento delle norme sulle Fondazioni lirico sinfoniche

Verrà aggiornata anche la disciplina delle fondazioni lirico-sinfoniche, alle quali verrà dedicato un fondo specifico governato da nuovi criteri di erogazione dei contributi statali che verranno parametrati in base alle risorse ricevute da privati, Regioni e Enti Locali e alle capacità gestionali dimostrate.

• Nasce il Consiglio superiore dello Spettacolo

Nasce il Consiglio superiore dello spettacolo, organismo consultivo del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo che sostituisce la Consulta per lo spettacolo. Il Consiglio avrà compiti di consulenza e supporto nell'elaborazione e attuazione delle politiche di settore, nonché nella predisposizione di indirizzi e criteri generali relativi alla destinazione delle risorse pubbliche per il sostegno alle attività di spettacolo.

La legge dovrebbe essere presentata ufficialmente in occasione della Milano Music week, il 20 novembre. Per l'industria musicale il percorso è appena iniziato, il prossimo passo sarà l'emanazione dei decreti attuativi che ci si augura possano essere approvati dal Mibact entro la fine della legislatura.

Fonte: Huffpost

IQ MAGAZINE: ITALIAN PROMOTERS WELCOME CONCERT VAT CUT

The reduction in VAT paid by "intermediaries" working in live music has been praised by promoters' association Assomusica as bringing Italy's tax code "up to date"

 

Italian promoters’ association Assomusica has welcomed a reduction in VAT on concert professionals to 10%, saying the move, enshrined in Italy’s 2018 budget law, recognises the “new reality” of the modern, production-heavy live music business.

“We welcome this measure, which we have expected since 2007, absolutely,” comments Assomusica president Vincenzo Spera. “We worked with parliamentarians and ministers to come to this conclusion [and] thank the government for adopting this law, and all those who have worked for us.”

The budget law extends the favourable reduced rate of value-added tax (VAT) currently enjoyed by concerts and other live entertainment to “related services provided by intermediaries”, such as production and suppliers.

“Many years ago, live entertainment was different to what we have today,” continues Spera (pictured). “In the past there was a singer in a theatre, where there was already an artistic director and stage design. Today is different: today, concerts are performances that travel all over, with lighting, production designers, directors, sound engineers, everything that comes with the artist.

“It was necessary to bring the discourse up to date and to align VAT with live performance as a whole.”

VAT in Italy is currently charged at 22%.

The tax cut in Italy follows a similar developments in Spain, where VAT on live entertainment has recently been reduced to 10%, down from 21%.

 

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I fan vendono i biglietti dei festival per guadagnare optional d'oro

Per le ultime quattro estati, Jack Fossey ha goduto di terminare il suo semestre universitario celebrando con i suoi amici al festival annuale britannico Bestival. Nel 2014, ha acquistato un biglietto di ammissione generale per i festeggiamenti di fine settimana con la sua compagnia.

Ma l'anno successivo, lui  e i suoi amici sono andati tutti gratis e sono stati trattati con una varietà di servizi di prima classe. Il motivo: ha venduto 62 biglietti Bestival come ambasciatore per Verve, un software di vendita vocale per intrattenimento dal vivo.

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Il veterano del settore Ticketing Matt Ephgrave è stato nominato amministratore delegato di Festicket, il rivenditore britannico di pacchetti di biglietti dei festival.

Ephgrave, che ha lavorato in precedenza in Ticketscript (acquisito da Eventbrite in gennaio), Yplan (ora di proprietà di Time Out) e Seatwave di Ticketmaster, supervisionerà tutte le operazioni quotidiane di Festicket, tra cui il servizio clienti globale, HQ.
Festicket mette in pacchetto i biglietti con i viaggi, gli alloggi e altri add-on per creare "viaggi di festival completi", lavorando con più di 500 festival di musica partner in 40 paesi. È stato recentemente classificato come la 6ª società di tecnologia più veloce del Regno Unito dal Sunday Times Tech Track 100 ed è in corso per una crescita del 100% del fatturato nel 2017.

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Lucca Il concerto degli Stones frutta 11 milioni di indotto

 LUCCA È passato poco più di un mese dal concerto evento del 23 settembre sotto le Mura di Lucca dei Rolling Stones. Tanto si è detto su quanto l'indotto legato alla band inglese avrebbe fruttato alla città. Un ballare di cifre sul quale interviene, e lo fa in maniera scientifica, l'Università di Pisa in uno studio curato dai professori Salvati e Sodini. Una serie di dati tra i quali il più interessante è quello legato all'indotto: superiore a 11 milioni di euro per Lucca, dati che sale per quanto riguarda la Toscana a quasi 17 milioni di euro. In totale l'intero cartellone del Lucca Summer Festival ha generato un indotto pari a 23 milioni di euro. Guardando in particolare al concerto dei Rolling Stones, ben il 95% del pubblico era composto da italiani. La permanenza presso le strutture ricettive è avvenuta almeno per il 44% fuori dai canali "tradizionali" degli alberghi ma utilizzando forme "alternative", tipo affittacamere (magari trovati navigando sul portale Airbnb). Interessante, infine, il voto espresso dagli spettatori all'evento: l'85% degli intervistati tornerebbe al concerto nella stessa location sotto le Mura.

 

Fonte: Il Tirreno

Legge di Bilancio 2017, Iva agevolata al 10% anche per i concerti

Ai biglietti per gli spettacoli musicali dal vivo in programma sul territorio nazionale verrà applicata un'aliquota Iva agevolata pari al 10%, così come già previsto attualmente dalla legge italiana solo per gli spettacoli teatrali: il provvedimento è stato inserito nel testo definitivo della legge di Stabilità approdato da poche ore in Senato, la cui approvazione è prevista per i primi giorni del prossimo mese di novembre. "La norma che porta anche per i concerti l’Iva al 10% ha una grande importanza", ha commentato il componente della Commissione Cultura della Camera Roberto Rampi: "Aggiunge, infatti, nel solco di un lavoro continuo di questi ultimi anni, un altro tassello per il pieno riconoscimento della musica nel campo della cultura".

Un provvedimento identico è stato preso dal governo spagnolo solo lo scorso mese di luglio, quando la VAT sugli spettacoli musicali live è stata portata dal parlamento di Madrid dal 21% al 10%: nel caso della penisola iberica, tuttavia, la delibera non rappresenta un'agevolazione all'industria del live ma di un parziale ripristino dello status accordato ai concerti prima del 2012, quando l'allora neoinsediato governo guidato da Mariano Rajoy - tra le altre misure adottate per colmare il deficit pubblico - portò l'Iva sugli spettacoli musicali dall'8 al 21%.

fonte Rockol

Il Presidente Assomusica, Vincenzo Spera: “Enorme soddisfazione” per Iva al 10% su prestazione artistica

“Accogliamo questa misura assolutamente con favore. Aspettavamo che la norma si chiarisse, fin dal 2007”. Così il Presidente di Assomusica, Vincenzo Spera, commenta con AgCult la norma contenuta nella Manovra che porta al 10% l’Iva per gli “spettacoli teatrali di qualsiasi tipo, compresi opere liriche, balletto, prosa, operetta, commedia musicale, rivista; concerti vocali e strumentali; attività circensi e dello spettacolo viaggiante, spettacoli di burattini e marionette ovunque tenuti”, estendendo tali disposizioni anche alle “relative prestazioni, rese da intermediari”.
“La nostra soddisfazione – spiega Spera – è enorme. Abbiamo lavorato insieme a parlamentari, Ministri, affinché si arrivasse a una conclusione di questo percorso, con una nuova interpretazione della realtà. Ringraziamo il Governo che ha fatto propria questa norma e tutti quelli che ci hanno lavorato”.

“Tanti anni fa – ragiona Spera – la prestazione artistica era diversa da quella che abbiamo oggi. In passato c’era un cantante, un teatro d’opera, in cui già c’era regia e scenografia. Oggi è diverso, oggi i concerti sono degli spettacoli viaggianti in tutti i sensi, con impianti luci, scenografie, registi, tecnici del suono, tutto quello che arriva con l’artista. Era necessario portare il discorso all’attualità e uniformare l’Iva alla prestazione artistica nel suo complesso”.

“Molto spesso – aggiunge Spera – non è facile comprendere i problemi del nostro settore, tra quei pochi che però sono in crescita. Dove la legislazione aiuta e facilita il lavoro è più probabile che la crescita continui. A questo proposito non nascondo che anche la nuova legge sul codice dello spettacolo dal vivo, in procinto di approdo alla Camera, contiene elementi importanti per la definizione di regole e ruoli di questo settore. Anche qui è stato fatto un lavoro molto condiviso con chi ha scritto la legge, un lavoro elaborato anche sui territori, senza regole catapultate dall’alto”.

fonte: AgCult

 

Leggi anche: Manovra: Iva agevolata al 10% per concerti, circhi e spettacoli viaggianti (anche per le prestazioni connesse)

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