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Il blockchain tecnologia del futuro anche per il mercato del live

La rivista britannica IQ, dedicata al settore dell’industria musicale, è scesa nei dettagli riguardo al blockchain, la tecnologia che utilizza cryptocurrencies, valute molto più sicure, per le transazioni online.

I benefici, secondo IQ, riguardano soprattutto lo streaming online: chi detiene i diritti di una canzone viene pagato in modo automatico, ma questo passaggio non è ancora stato fatto nel mondo del live.

Un esempio è la possibilità di usare il blockchain per capire chi è il proprietario di un biglietto paperless e facilitarne la rivendita legale. Le agenzie potrebbero anche fornire una parte degli introiti della rivendita all’artista.

Maggiore trasparenza, quindi, ma anche un aiuto nel campo della raccolta dei diritti, in un momento in cui gli artisti si allontanano sempre più dalle società di raccolta tradizionali per passare alle startup o occuparsene personalmente. Servono però, commentano gli esperti, tecnologie nuove per agenzie che in alcuni casi hanno più di un secolo e non sono ancora equipaggiate per affrontare la rivoluzione digitale.

Un’altra possibilità è quella di permettere ad artisti e promoter di trasmettere gli show live pur mantenendo il copyright. Il blockchain permette di collegare metadati riguardanti l’autore a una canzone, permettendo così la raccolta dei diritti in modo automatico dopo la trasmissione. Un’altra zona grigia per i diritti è la realtà virtuale, che sembra al momento una possibilità molto redditizia per artisti e promoter.