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Il Mattino: Parte da Ravello il progetto di una legge per la musica

Parte da Ravello, città della musica, nel giorno della Festa della musica, il cammino della legge per la musica che la Regione Campania, pungolata dalla Campania Music Commission, sembra volersi dare.

Con il presidente della Fondazione Ravello, e consigliere del governatore De Luca Sebastiano Maffettone, a tirare le fila del progetto, il presidente della Cmc Ferdinando Tozzi ha messo insieme istituzioni culturali e industria musicale. Se, infatti, l’assessore alle Attività produttive Amedeo Lepore – in assenza di un assessore allo Spettacolo – ha annunciato la sua disponibilità a portare la suddetta legge in giunta e in consiglio; se Pier Luigi Petrillo, capo ufficio legislativo di De Luca, e Rosanna Romano, direttore generale per le Politiche sociali e culturali della regione, hanno ipotizzato snodi legali e amministrativi del percorso da compiere, indicazioni sulle prime necessità – puntare sui giovani talenti, evitare finanziamenti a pioggia, la necessità di un interlocutore unico e certo, la scommessa sugli archivi digitali, in particolar modo della canzone napoletana, aperti alla consultazione anche in rete, la disponibilità di spazi per I concerti, dal San Paolo a Pompei passando per un’arena coperta da oltre diecimila posti che al momento non esiste – sono venute in maniera concreta da Enzo Mazza, presidente della Fimi, la confindustria del disco; multinazionali come Sony (Alfredo Clarizia) e Warner (Filippo Pardini); il presidente di Assomusica, gli organizzatori di concerti, Vincenzo Spera, I rappresentanti delle etichette indipendenti Mario Limongelli Presidente (Pmi) e Giordano Sangiorgi (Audiocoop); Andrea Micchichè (Nuovo Imaie); Vittorio Ragonesi (delegato MiBACT presso il consiglio dell’UE per il diritto d’autore); Paolo Del Vecchio (Agcom); Maria Letizia Bixio (gruppo editoriale Bixio). E ancora, a volare alto, moderati da Federico Vacalebre, Paolo Pinamonti del San Carlo, Genoveffa Tortora e Pina de Luca dell’università di Salerno, Pierpaolo Forte della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, Giorgio Ventre della Federico II, Pasquale Scialò del Suor Orsola Benincasa, Eugenio Ottieri dell’Agis.