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Vincenzo Spera commenta la legge sulla musica dal vivo: 'Benefici anche per gli artisti, specie se giovani'

"Però, adesso, la politica non ci dimentichi": il presidente di Assomusica Vincenzo Spera non ha avuto problemi a rivolgersi così al Ministro Dario Franceschini, intervenuto lo scorso lunedì 20 novembre all'apertura della Milano Music Week per celebrare, con gli operatori del settore, l'approvazione della legge sullo spettacolo dal vivo approvata dal governo Gentiloni. Perché un conto è la legge, un conto sono i decreti attuativi e le ratifiche che la mettono in pratica, rendendola operativa.

"Da parte nostra la sorveglianza è estrema, perché questa legge propone principi che ancora non sono stati codificati", spiega Spera a Rockol: "Occorrono ancora indicazioni specifiche su diversi aspetti, come - ad esempio - la definizione professionale dell'organizzatore di eventi live, o la gestione della sicurezza ai concerti. L'ultimo incremento delle misure è stato inserito in una circolare del capo della polizia, forse emanata anche per dare un segnale di attenzione istantaneo su una questione molto sentita dall'opinione pubblica, ma non si può non immaginare di attuare un lavoro più sistematico e radicale: infatti stiamo già collaborando col Ministero dell'Interno [che, sempre nel 2017, già intervenne riguardo al tema, ndr] per riscrivere la legge sui locali di pubblico spettacolo, che - così com'è - è molto datata".

Prossimo a siglare, con Assomusica, un protocollo d'intesa con l'ordine forense per la creazione di un'interfaccia che faciliti le comunicazione tra l'associazione di categoria dei promoter e le istituzioni, Spera sa bene che i frutti della nuova legge non saranno percepiti - almeno, non nell'immediato - dai fan che affollano locali, palazzetti e stadi: "Del resto il ruolo di organizzatore di concerti lo vedo più come quello di un 'facilitatore d'incontro' tra pubblico e artista: più l'evento è confortevole, più la gente è felice, è più è facile che si crei quella magia che rende un concerto indimenticabile. Dei benefici di questa legge, poi, non ce ne accorgeremo solo noi organizzatori, ma anche gli artisti: il mio auspicio è che si crei un circolo virtuoso di crescita della creatività, che permetta al pubblico di partecipare non solo alla celebrazione delle star già affermate ma anche - e soprattutto - alla crescita dal vivo dei giovani artisti".

E non solo in Italia: Assomusica è parte di ELMA (European Live Music Association), associazione di categoria internazionale che ha ricevuto da Bruxelles un finanziamento pari a 1,7 milioni di euro per studiare i punti chiave di un futuro live music act che crei un omologo in chiave europea del recente provvedimento italiano. "In questo frangente la speranza è che l'esempio del nostro Paese possa fare scuola", si augura Spera, tra oggi - giovedì 23 novembre - e domani, venerdì 24, impegnato in una serie di panel organizzati da Assomusica a Casa Linecheck, via Tortona 31, Milano, nell'ambito della MMW, "Del resto, come ha spiegato il ministro, quella sullo spettacolo dal vivo è una delle pochissime leggi passate praticamente all'unanimità, e votata anche da chi - di solito - fa opposizione su tutto. Merito delle Commissioni parlamentari, che hanno lavorato di concerto quasi fossero un'orchestra. Una bella orchestra, in questo particolare caso".

Qualche nota stonata, però, c'è: del decreto attuativo che renda finalmente esecutivo l'emendamento Franceschini sul secondary ticketing al DEF 2016 ancora non c'è traccia. "Sinceramente non riesco a fare previsioni sulle tempistiche di una eventuale attuazione: so che ci sono stati ritardi perché la commissione parlamentare ha voluto sentire anche l'Agcom, ma non saprei. Ipotizzo che sul tema non ci sia piena condivisione, e questo può aver complicato le cose. Però preferirei non parlarne: è stato un tema molto violento, per come l'ho vissuto".

L'esplosione del fenomeno - ricorderete - portò Live Nation Italia (coinvolta nella persona del suo ad Roberto De Luca nell'inchiesta condotta da Matteo Viviani per Le Iene) all'espulsione da Assomusica: oggi la filiale italiana del colosso guidato da Michael Rapino sta assistendo al debutto della consociata Ticketmaster sul mercato tricolore, e - sul versante dei competitor - allo shopping di CTS Eventim, la casa madre di Ticketone che ha già acquisito la maggioranza di due importanti player sul mercato italiano del live entertainment, Vertigo e - soprattutto - F&P Group. Che scenario si sta delineando, secondo Spera, con la caduta dello steccato che separava live promoting da biglietteria? "Stiamo parlando di business, e io ho una certa idiosincrasia al riguardo. Oltre alla fusione dei due comparti in corso - seppure sotto traccia - c'è la corsa al controllo delle venue, e non ho idea se questo faccia bene alla crescita del nostro settore. E' uno scenario che avevo previsto, anche prima che - circa un anno fa - tutti, approfittando della contingenza, iniziassero a tirare cazzotti a destra e a manca in attesa di riposizionarsi. Quello che so è che i soldi li ha in mano la biglietteria, e poter impiegare direttamente questa liquidità nell'organizzazione di eventi cambierà la condizione del mercato".

fonte: Rockol.it