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Segreteria Assomusica

Grande successo per la Milano Music Week 2021

Grande successo per la Milano Music Week 2021:
cresce sempre di più la settimana dedicata alla musica e ai suoi protagonisti nella doppia modalità in presenza e on line, confermandosi un appuntamento di riferimento e importante momento di confronto per tutta la filiera musicale e i tanti appassionati.

Sold out tutti gli appuntamenti in presenza che hanno finalmente riportato la musica nei suoi luoghi, insieme ad artisti, professionisti del settore,
istituzioni, politici e il pubblico.
 

www.milanomusicweek.it


Milano, 2 dicembre 2021
- Sold out tutti gli eventi in presenza, oltre 10.000 visualizzazioni in diretta per gli appuntamenti in streaming  e collegamenti da tutta Italia, grande entusiasmo e ottima partecipazione da parte del pubblico e dell’intera filiera musicale con più di 500 professionisti del mondo musicale, fra artisti e addetti ai lavori: chiude con successo la quinta edizione della Milano Music Week, confermandosi un appuntamento consolidato del settore e importante momento di confronto sul futuro della musica.

“Music Rocks here” è il titolo che ha accompagnato l’iniziativa, quest’anno dedicata in particolare alla musica dal vivo e al mondo dei live club, con oltre 200 appuntamenti in presenza e in streaming. Una doppia formula vincente che, oltre a riportare il pubblico a vivere i luoghi della musica e a provare finalmente l’emozione di una performance dal vivo nel rispetto delle normative di sicurezza, ha consentito alla manifestazione di crescere e di espandersi anche oltre i confini milanesi, diventando sempre di più una piattaforma internazionale e confermando la sua vocazione cosmopolita, in linea con la città di Milano.

Grande impegno da parte dei promotori Comune di Milano - Assessorato alla Cultura, SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori), FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana), NUOVOIMAIE (Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori), ASSOMUSICA (Associazione di organizzatori e produttori italiani di spettacoli musicali dal vivo), dei partner di riferimento A.F.I. Associazione Fonografici Italiani, KeepOn LIVE, PMI Produttori Musicali Indipendenti, SCF e dei numerosi partner come FEM (Federazione Editori Musicali) che hanno creduto nella manifestazione, sostenendola fin dalla sua prima edizione e dando così vita ad uno dei più importanti momenti dell’anno in cui il settore musicale si confronta, attraverso il coinvolgimento dei tanti attori che ne fanno parte.

Coordinata quest’anno da Fondazione Italia Music Lab, MMW21 ha presentato un fitto calendario di appuntamenti di qualità selezionati dallo storico curatore artistico Luca de Gennaro - VP Talent & Music ViacomCBS Networks per Sud Europa e Medio Oriente - insieme alla nuova curatrice di questa edizione Nur Al Habash, Direttrice della Fondazione Italia Music Lab. Un programma diffuso in tutta la città e decisamente diversificato - tra concerti, showcase, proiezioni, panel, dj set, workshop, incontri e appuntamenti speciali - in grado di abbracciare diverse generazioni e generi musicali, dai grandi nomi mainstream fino agli artisti emergenti e alle realtà più sperimentali.

“L’obiettivo di portare ad un livello superiore una manifestazione con una storia già importante, per di più in un periodo di difficoltà legate alla gestione pandemica, era indubbiamente ambizioso. Ma in chiusura dell'edizione 2021 possiamo dire che Milano Music Week è ripartita con una marcia in più. La natura ibrida dell'evento, che ha permesso di partecipare a molti appuntamenti sia dal vivo che online, ha allargato ancora di più il pubblico, che ha dimostrato una grande voglia di tornare a contatto con la musica. Lo stesso entusiasmo è stato ritrovato tra gli addetti ai lavori e i content partner, che hanno contribuito al programma della manifestazione con contenuti esclusivi di alto livello, nonostante il quadro di generali incertezze legate agli spettacoli dal vivo. I club musicali hanno ripreso a vivere, la città ha risposto con entusiasmo, molta gente arrivata da tutta Italia ha trascorso la settimana a Milano per fruire delle tante occasioni di formazione, approfondimento e spettacolo, ed anche grazie all’appuntamento con Linecheck, Milano ha ospitato professionisti della musica da tutto il mondo confermandosi una vera Music City internazionale”, dichiarano i curatori artistici Nur Al Habash e Luca de Gennaro.

Durante la settimana il palinsesto di MMW21 ha visto alternarsi momenti di intrattenimento, agli incontri didattici e formativi, da sempre parte fondamentale della manifestazione per approfondire le tematiche più attuali legate al settore e alle sue professionalità.

Grandi artisti, voci emergenti, esperti, addetti ai lavori, associazioni, operatori del settore, giornalisti, rappresentanti delle istituzioni e della politica italiana si sono riuniti insieme nella casa della MMW21 - il popolare club Apollo Milano - per confrontarsi e guardare insieme al futuro dell’industria musicale in tutti i suoi diversi aspetti, proprio a partire dai luoghi in cui si fa musica, realtà profondamente colpita dalla pandemia e ancora al centro di dibattiti sul riconoscimento giuridico.

MMW21 ha visto la partecipazione delle principali etichette discografiche, insieme a figure chiave dell’industria musicale, importanti relatori e ospiti: dal mondo della politica con l’intervento del Ministro della Cultura Dario Franceschini, fino a quello dello spettacolo con la presenza di Amadeus che, per il secondo anno, ha aderito all’iniziativa condividendo alcune anticipazioni sul prossimo Festival di Sanremo.

Dall’Opening istituzionale fino agli oltre 50 panel e talk, sono state diverse le occasioni per dialogare sull’evoluzione del settore musicale, sulle prossime sfide del mercato globale, sulle prospettive per il mondo della discografia, del live e del diritto d'autore rispetto ai nuovi assetti dettati dalla pandemia, passando attraverso argomenti del momento quali l’inclusività e la gender equality nella musica.

Tanti anche gli appuntamenti di formazione e approfondimento proposti da Linecheck - Music Meeting and Festival - la più importante music conference italiana quest’anno dedicata al tema REVERSE e main content partner di Milano Music Week – che hanno visto oltre 30 start-up ed innovatori proporre soluzioni tecnologiche a servizio della filiera agli oltre 1000 delegati nazionali e internazionali, insieme a 150 tra speaker e rappresentanti istituzionali impegnati nel raccontare in 80 panel tematici il futuro del settore.

Anche per questa edizione Milano Music Week si conferma inoltre un’importante vetrina scelta dai grandi nomi della musica per presentare in anteprima e raccontare al pubblico i nuovi progetti discografici - a partire dagli ospiti di MMW Incontra di questa edizione tra i quali Vasco Rossi, Loredana Bertè, Caterina Caselli, Ornella Vanoni, Peter & Anna Gabriel, Caparezza e Rancore, Mecna, Dardust, Sangiovanni, Beba -, nonché momento importante per dare il via ai propri tour, come i live di Carmen Consoli, Cosmo, Villabanks e molti altri.

Una manifestazione in continua espansione ed evoluzione anche grazie al coinvolgimento sempre più forte di tutta la città di Milano e delle numerose realtà in cui si produce cultura e musica, che hanno potuto finalmente accogliere il pubblico nei propri spazi. Circa 70 luoghi hanno partecipato attivamente all’iniziativa: dalle storiche location come mare culturale urbano, Germi, Santeria, Fabrique, Alcatraz, BASE, Triennale Milano Teatro, Palazzina Liberty,ARCI Bellezza, BIKO, il quartiere di NoLo fino al Mercato Centrale Milano, fra le novità di quest’anno.

Ma Milano Music Week non finisce qui: i principali appuntamenti di questa e della precedente edizione resteranno infatti disponibili online sul canale ufficiale YouTube della manifestazione diventando un vero e proprio patrimonio di approfondimento sulla musica e permettendo ad un pubblico sempre più ampio di rivivere la manifestazione lungo tutto l’anno. 

Nell’attesa di ritrovarsi insieme per la prossima edizione, il comitato dei Promotori MMW ringrazia tutti i partner che hanno reso possibile questa Milano Music Week e tutti i partecipanti che, con grande entusiasmo, hanno dimostrato ancora una volta quanto sia forte l’interesse che ruota intorno alla musica.

 

INFORMAZIONI
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#mmw21 #milanomusicweek #musiccitymilano #musicrockshere

Con il supporto di YES MILANO
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> Cartella stampa completa disponibile al link: https://bit.ly/PresskitMMW21

 

UFFICIO STAMPA MILANO MUSIC WEEK
ddlArts | T +39 02 8905.2365 | mmw@ddlstudio.net
Alessandra de Antonellis | alessandra.deantonellis@ddlstudio.net | 339 3637.388
Ilaria Bolognesi | ilaria.bolognesi@ddlstudio.net | 339 1287.840


UFFICIO STAMPA COMUNE DI MILANO
Elena Conenna | elenamaria.conenna@comune.milano.it

Assomusica alla Milano Music Week - OLTRE IL COVID, LE PROPOSTE DEL SETTORE DEL LIVE PER LA RIPARTENZA

ASSOMUSICA ALLA MILANO MUSIC WEEK 2021 

OLTRE IL COVID, LE PROPOSTE
DEL SETTORE DEL LIVE PER LA RIPARTENZA
 

Vincenzo Spera:
“Necessario trovare format diversi con cui realizzare gli spettacoli

e costruire nuovi spazi per la musica, nuove hub intermodali della cultura” 

Con la chiusura definitiva del settore del live, da marzo 2020, tutta l’Italia ha scoperto la complessità del mondo dei concerti e l’importante connessione con il settore del turismo e della valorizzazione dei beni culturali, ma siamo ancora lontani da regolamentazioni certe che garantiscano la piena ripartenza del settore. I provvedimenti in grado di garantire la ripresa e un dialogo costruttivo tra istituzioni e operatori della filiera sono i temi e gli obiettivi al centro del panel “Oltre il Covid, le proposte del settore del live per la ripartenza” promosso da ASSOMUSICA, nell’ambito della quinta edizione della Milano Music Week.

Durante l’incontro, che si è tenuto ieri pomeriggio presso il Club Apollo di Milano, sono intervenuti: Vincenzo Spera - Presidente di Assomusica, la Sen.ce Lucia Borgonzoni - Sottosegretario MiC, il Dott. Andrea Costa - Sottosegretario alla Salute, Gianmario Longoni - Direttore Artistico Showbees e Teatro Arcimboldi Milano, l’On. Rosamaria Di Giorgi - Capogruppo PD Commissione Cultura Camera dei Deputati, Fulvio De Rosa - Direttore Generale Live Club, gli Onorevoli Alessio Mattia Villarosa - Commissione Finanze Camera dei Deputati e Massimiliano Capitanio - Commissione Trasporti Camera dei Deputati, Lega. Ha moderato il panel Andrea Biondi, giornalista Il Sole 24 Ore.

«Ci auguriamo che la nuova Legge sullo spettacolo sia uno dei principali veicoli in grado di dare al settore nuova vita - ha esordito Vincenzo Spera, Presidente dell’Associazione di Organizzatori e Produttori Italiani di Spettacoli Musicali dal Vivo. «Dobbiamo capire come affrontare questa nuova fase, alla luce dei provvedimenti governativi di ieri. L’impressione è quella di una crisi almeno per i primi mesi del 2022. Da parte nostra c’è sempre stato il pieno rispetto delle norme, cosa che non avviene in altri settori.
Da oltre un anno – ha continuato il Presidente di Assomusica – combattiamo per individuare qual è il nostro futuro, quali strade possono consentirci nel breve, nel medio e nel lungo termine di tornare ad una piena attività. Ritengo che vadano trovati diversi format con cui realizzare gli spettacoli, ma non solo. È necessaria una maggiore interazione tra vari generi e varie strutture. Non ultimo, andrebbero costruiti nuovi spazi per la musica, per dare sfogo alla creatività dal vivo. Mi auguro che, in futuro, attraverso il PNRR si realizzino strutture che io chiamo ‘hub intermodali della cultura’, dove condividere più modalità di fare spettacolo e cultura».

«Il momento è stato e continua ad essere difficile e la cultura, del resto, è stata a lungo concepita come bene ‘comprimibile’ - ha dichiarato in apertura del suo intervento il Sottosegretario MiC Lucia Borgonzoni. - Ringrazio molto gli operatori del settore per aver portato avanti le esigenze della filiera cercando di trovare soluzioni insieme alle istituzioni. Durante la pandemia il settore della musica dal vivo si è ritrovato senza aiuti e senza i sostegni di cui altri settori hanno usufruito. Fra i vari provvedimenti che guardano verso il futuro abbiamo il PNRR, che dispone di vari strumenti: uno è quello che riguarda le imprese creative e l’uscita di bandi dedicati. Il primo, ma non l’unico, sarà il bando per la digitalizzazione, per poter spostare su appositi supporti tutti quei brani e quelle tracce che oggi rischiamo di perdere. Tra i nostri obiettivi per il settore figurano, oltre alla digitalizzazione, la sostenibilità e la formazione. Inseriremo le imprese creative, inoltre, nei bandi dedicati ai borghi, perché la musica deve trovare un ruolo fondamentale all’interno del recupero di tutte quelle aree definite ‘non grandi attrattori’. Troveremo nuovi spazi per i giovani: abbiamo un progetto con Isoradio e realizzeremo uno spazio fuori Sanremo, a Casa SIAE, dove potranno esibirsi giovani cantautori.
«Sicuramente - ha concluso - condivido la necessità di stabilire il prima possibile dei protocolli per dare finalmente certezze a chi deve programmare eventi a lungo termine, come concerti e spettacoli teatrali, certezze che al momento ancora non ci sono».

«Non c’è dubbio che il settore musicale è quello che, ad oggi, ha pagato il prezzo più alto – ha quindi continuato il Sottosegretario alla Salute Andrea Costa. - Anche io ringrazio gli operatori, sempre pronti al dialogo con le istituzioni. Il provvedimento di ieri sicuramente può creare delle problematiche, ma siamo in una fase molto delicata e decisiva e non ci possiamo permettere di vanificare gli sforzi fatti, da parte di tutti, in questi due anni di pandemia. Grazie alle misure messe in campo possiamo dire che, anche qualora lo scenario dovesse peggiorare, le nostre attività resteranno aperte».

«Gran parte del nostro pubblico non si è vaccinato e non potrà vaccinarsi in un arco breve - ha sottolineato Gianmario Longoni, Direttore Artistico Showbees e Teatro Arcimboldi Milano. - Da ieri mattina ad oggi abbiamo ricevuto 550 mail, piene di domande proprio su questo punto. Abbiamo bisogno che tale aspetto venga disciplinato. La ripresa, inoltre, deve passare attraverso il rapporto con il pubblico sul territorio. Abbiamo un problema di professionalità tecnica, che si è persa in questo anno e mezzo e abbiamo anche un forte problema di relazione con gli spettatori».

Sul tema del pubblico è intervenuta anche l’On. Rosamaria Di Giorgi, Capogruppo PD Commissione Cultura Camera dei Deputati: «Dobbiamo riportare le persone nei luoghi dello spettacolo, ma abbiamo di fronte un pubblico che ha paura. – ha dichiarato – Solo attraverso la vaccinazione è possibile risolvere il problema. Ovviamente dovremo tenere tutte le attività aperte. Abbiamo interloquito molto come parlamentari per sollecitare il governo ad aprire le attività, anche prima di quando è stato effettivamente fatto. Per quanto riguarda la parte normativa, inoltre, stiamo facendo di tutto perché venga approvata la Delega e, allo stesso tempo è necessario usare bene il PNRR in modo molto orientato e chirurgico in modo che servano davvero per lo sviluppo e il rilancio».

«La pandemia ha svelato in modo molto più chiaro quelle che erano le fragilità del nostro sistema – ha sottolineato il Direttore Generale Live Club Fulvio De Rosa. - In questa cornice finalmente si è aperta una finestra di dialogo, una Delega al Governo per rinnovare questo settore con cui speriamo che venga restituita la dignità che manca alla musica contemporanea. È molto importante che la Milano Music Week abbia scelto di svolgersi nei live club, che non sono semplicemente luoghi di musica, ma presidi sociali e spazi di promozione culturale, di aggregazione sana e positiva. Per garantire la ripresa, serve una campagna come quella che il MiC ha studiato per cinema e teatri. Sfruttiamo il PNRR per far sì che le strutture vengano migliorate o ne vengano create di nuove. Non ultimo, è necessario che all’interno del Ministero vi siano figure che capiscano chi siamo e elaborino misure di sostegno che il settore finora non ha mai avuto».

Sulla questione dei live club e delle discoteche si è soffermato anche l’On. Alessio Mattia Villarosa, della Commissione Finanze Camera dei Deputati: «A questo proposito è interessante capire se il decreto capienze sarà modificato e come verranno gestiti i voucher. È evidente che manca ancora un protocollo chiaro che riguardi il mondo dell’aggregazione nello spettacolo e nella musica. Lo abbiamo chiesto già un anno fa, senza ottenere risposta».

Ha concluso l’incontro l’intervento dell’On. Massimiliano Capitanio, Commissione Trasporti Camera dei Deputati, Lega: «Durante le fasi più complesse della pandemia siamo intervenuti per cercare di dare una prospettiva alla musica e alla cultura. - ha dichiarato - Siamo certi che il DL Capienze possa essere modificato e continueremo ad incentivare ulteriori misure di sostegno. Tramite il Decreto del MiC pubblicato lo scorso 2 novembre, arriveranno le istruzioni per accedere a 5 milioni di euro per il credito di imposta, pari al 30% delle spese di sviluppo, promozione e produzione sostenute dalle imprese di settore dal 1°gennaio di quest’anno. Si tratta di una versione rinnovata del tax credit per le imprese di spettacolo. Non mancherà sicuramente l’attenzione al momento difficile che sta vivendo la filiera».

? qui il video completo https://youtu.be/l2i6zTbE9Jo
? leggi il comunicato urly.it/3gmxs

 

Assomusica Associazione
Tel. +39 06 99585235 / +39 010 5221441 - info@assomusica.org
www.assomusica.org

Comunicazione: Daniele Mignardi Promopressagency
Tel. + 39 06 32651758 r.a.- info@danielemignardi.it www.danielemignardi.it

 

OLTRE IL COVID, LE PROPOSTE DEL SETTORE DEL LIVE PER LA RIPARTENZA Giovedì 25 novembre 2021 | ore 16.15 - 17.00

Giovedì 25 novembre 2021 | ore 16.15 - 17.00
Club Apollo, Via Giosuè Borsi, 9/2 - Milano

Per accreditarsi
https://link.dice.fm/rDBNd4e9clb
Diretta streaming su www.milanomusicweek.it

OLTRE IL COVID, LE PROPOSTE DEL SETTORE DEL LIVE PER LA RIPARTENZA

Con la chiusura definitiva del settore del live, da marzo 2020, tutta l’Italia ha scoperto la complessità del mondo dei concerti, una filiera che valeva 1,8 mld di euro nel 2019, l’importante connessione con il settore del turismo e della valorizzazione dei beni culturali ed il grande numero di lavoratori dello spettacolo coinvolti direttamente ed indirettamente.

Insieme con le Istituzioni e con gli operatori il panel ha l’obiettivo di immaginare un modo costruttivo per ripartire.

Interverranno:

  • Vincenzo Spera, Presidente Assomusica
  • ce Lucia Borgonzoni, Sottosegretario MiC
  • Ferdinando Salzano, Fondatore Friends & Partners
  • Gianmario Longoni, Direttore Artistico Showbees e Teatro Arcimboldi Milano
  • Fulvio De Rosa, Direttore Generale Live Club 
  • Rosamaria Di Giorgi, Capogruppo PD Commissione Cultura Camera dei Deputati
  • Alessio Mattia Villarosa, Commissione Finanze Camera dei Deputati – MISTO
  • Massimiliano Capitanio, Commissione Trasporti Camera dei Deputati - Lega
  • Andrea Costa, Sottosegretario alla Salute

    Moderatore: Andrea Biondi, Giornalista, Il Sole24ore

 

 

Ingresso gratuito con registrazione obbligatoria fino ad esaurimento posti

I partecipanti dovranno essere muniti di green pass e mascherina

 

Assomusica alla Milano Music Week - LA NUOVA LEGGE SULLO SPETTACOLO LE PROSPETTIVE PER IL MONDO DEL LIVE

ASSOMUSICA ALLA MILANO MUSIC WEEK 2021

LA NUOVA LEGGE SULLO SPETTACOLO
LE PROSPETTIVE PER IL MONDO DEL LIVE 

Vincenzo Spera:
«Necessario un riconoscimento delle musiche nel loro complesso.
Pensare che esista un solo genere musicale significa impoverire il settore”

 

23/11/2021 - In un contesto così importante per la musica come la Milano Music Week, ASSOMUSICA, l’Associazione di Organizzatori e Produttori Italiani di Spettacoli Musicali dal Vivo, ha promosso l’incontro “La nuova legge sullo spettacolo: le prospettive per il mondo del live”, che ha avuto luogo ieri presso il Club Apollo.

Durante l’incontro sono intervenuti Vincenzo Spera - Presidente di Assomusica, il Ministro della Cultura Dario Franceschini, gli Onorevoli Alessandra Carbonaro - Commissione Cultura Camera dei Deputati (M5S) e Federico Mollicone - Commissione Cultura Camera dei Deputati (FDI), i Senatori Maria Saponara - Capogruppo Lega Commissione Istruzione Senato e Roberto Rampi - Capogruppo PD Commissione Istruzione Senato. L’evento si è concluso con l’intervento del Presidente del Consiglio Superiore dello Spettacolo Lucio Argano. Ha moderato il panel il giornalista Renato Tortarolo.

«Si rende necessario un riconoscimento delle musiche nel loro complesso - ha esordito Vincenzo Spera - «pensare che esista un solo genere musicale significa di fatto impoverire un settore che aiuta le nostre coscienze a stare bene. È necessario, inoltre, che vengano riconosciute tutte le figure professionali. Trovo assurdo che chi fa il nostro lavoro e organizza concerti, coinvolge e muove masse di persone, non abbia nessun tipo di riconoscimento know how, pur dovendosi occupare, allo stesso tempo, della salute del pubblico e dei lavoratori. Come associazione di categoria - conclude il Presidente di Assomusica - ci auguriamo che, in futuro, alla musica dal vivo venga pienamente riconosciuto il diritto di appartenere a quei soggetti che possono usufruire di fondi pubblici, all’interno del FUS. Altro obiettivo fondamentale, che speriamo di raggiungere tramite il percorso legislativo in corso, riguarda una maggiore internazionalizzazione delle capacità creative del nostro Paese, portando avanti progetti anche grazie ai finanziamenti europei».

All’incontro è intervenuto anche il Ministro della Cultura Dario Franceschini che ha sottolineato come l’emergenza nel settore dello spettacolo dal vivo sia servita, di fatto, ad approfondire come mai prima la conoscenza di una filiera e di categorie lavorative, che richiedono molta protezione sociale.

«Per la prima volta in questo comparto sono stati utilizzati gli ammortizzatori sociali che non c’erano mai stati prima: dalla cassa integrazione agli strumenti per l’emergenza per i lavoratori non a tempo indeterminato. Stiamo lavorando sull’indennità di discontinuità - ha continuato il Ministro Franceschini - che copre i mesi in cui non si lavora: un’indennità temporanea sul modello francese. Il mercato dell'audiovisivo crescerà enormemente - ha dichiarato - in Italia e nel mondo.  Abbiamo il dovere di sostenere la crescita di questo mercato e prevedere delle forme di tutela per i lavoratori che vogliono entrare nel settore, aumentando le misure previdenziali e assistenziali. Le forme di aiuto possono essere diverse - ha aggiunto Franceschini - dalle agevolazioni per i giovani e per gli emergenti ai sostegni pubblici per coloro che portano la musica italiano all’estero. Serve un riconoscimento forte per il live e occorre ridiscutere i confini del sostegno. Dobbiamo immaginare delle forme che garantiscano la tutela della professionalità in settori così delicati, rispetto a chi lo fa in modo un po' improvvisato».

L’incontro ha visto, quindi, il susseguirsi degli interventi delle principali forze politiche.

L’On. Alessandra Carbonaro - Commissione Cultura Camera dei Deputati, M5S, ha sottolineato come, già nel 2019, la politica abbia messo in atto un primo tentativo di mappatura del settore, compito reso ancora più arduo non solo dalla natura discontinua di molti lavoratori, ma anche dal fatto che in Italia «è sempre mancato un sistema di monitoraggio attento dei dati relativi allo spettacolo, in termini di numero di operatori e di forza lavoro. In questo senso, durante la pandemia si è acceso un faro importante, ma la partita è ancora aperta. Il mercato funziona, infatti, nel momento in cui le tutele di chi ci lavora vengono assicurate. L’auspicio è che si faccia in fretta, perché l’intero settore ne ha bisogno».

«Nella Legge Delega - ha quindi aggiunto Federico Mollicone, Commissione Cultura Camera dei Deputati, FDI, intervenuto da remoto – le criticità maggiori del settore, l’intermittenza del lavoro e la sopravvivenza stessa degli operatori sono stati finalmente fotografati e ci auguriamo quindi che tale Legge possa diventare una realtà in Italia». L’Onorevole ha quindi continuato il suo intervento ponendo l’accento sulla battaglia relativa alla detrazione del consumo culturale: «Questo perché riteniamo che la cultura e la musica siano la cura dell’anima e quale migliore cura che permettere ad una famiglia di poter andare al cinema, a teatro o ad un concerto, vedendosi poi detrarre le spese culturali al pari di quelle mediche».

Anche Maria Saponara Capogruppo Lega Commissione Istruzione Senato Capogruppo Lega Commissione Istruzione Senato è intervenuta da remoto per ribadire la necessità di riconoscere determinate figure lavorative e di valorizzare i giovani e le competenze emergenti. «Per coinvolgere i giovani - ha aggiunto - bisogna renderli protagonisti di un settore di grande importanza sociale e creativa, ma anche di notevole rilevanza economica. Per tutti questi motivi la musica va valorizzata al massimo, anche tramite l’istituzione di una direzione generale per la musica all’interno del Ministero della Cultura».

«Se riusciamo a creare le condizioni per far girare il settore della musica dal vivo, credo che la questione delle definizioni diventi meno importante - ha aggiunto il Senatore Roberto Rampi, Capogruppo PD Commissione Istruzione Senato. Il vero problema è che ci sono ampie fasce di marginalità pericolose per tutti quelle figure professionali che fanno dei lavori straordinari, ma vengono lasciate in disparte. Dobbiamo dare attenzione a tutta la filiera e oggi, in questo senso, siamo davvero a un punto di svolta».

Ha chiuso i lavori il Presidente del Consiglio Superiore dello Spettacolo Lucio Argano, sottolineando come legge Delega sullo spettacolo offre una visione estensiva, aperta e contemporanea di questo mondo, legittimandone tutti i generi e le espressioni. «Credo che vadano promosse le interazioni tra ambiti, obiettivi e soggetti diversi, superando alcune cristallizzazioni e compartimentazioni esistenti» ha dichiarato. «Nei decreti attuativi della legge sarà necessario declinare i verbi promuovere e sostenere, senza perdere di vista alcune sfide basilari, quali, ad esempio, il riequilibrio dei finanziamenti tra nord e sud e tra centro e periferia».

Da sempre presente da protagonista ai grandi appuntamenti della musica italiana ed europea, Assomusica sostiene la quinta edizione della Milano Music Week, insieme al Comune di Milano - Assessorato alla Cultura, SIAE, FIMI e NUOVOIMAIE. In tale contesto, giovedì 25 novembre, Assomusica organizzerà una nuova iniziativa che illustrerà le proposte del settore del live per la ripartenza, con l’obiettivo di immaginare, insieme con le Istituzioni e con gli operatori, un modo costruttivo per garantire la sopravvivenza e la crescita dell’intero comparto. 

?Qui il video completo https://www.youtube.com/watch?v=RvUklXr1gME


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Assomusica alla Milano Music Week con due importanti appuntamenti il 22 e 25 novembre 2021

 

ASSOMUSICA ALLA MILANO MUSIC WEEK 2021 

DUE IMPORTANTI INIZIATIVE SU TEMI DI GRANDE ATTUALITÀ
PER IL SETTORE DELLA MUSICA DAL VIVO 

DALLE PROSPETTIVE OFFERTE DALLA NUOVA LEGGE SULLO SPETTACOLO
ALLE POSSIBILI PROPOSTE PER LA RIPARTENZA DEI LIVE 

Da sempre presente da protagonista ai grandi appuntamenti della musica italiana ed europea, ASSOMUSICA, l’Associazione di Organizzatori e Produttori Italiani di Spettacoli Musicali dal Vivo è lieta di sostenere,  dal 22 al 28 novembre 2021, la quinta edizione della Milano Music Week, insieme al Comune  di  Milano  -  Assessorato  alla  Cultura,  SIAE (Società  Italiana  degli  Autori  ed  Editori), FIMI  (Federazione  Industria  Musicale  Italiana) e NUOVOIMAIE (Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori).

 

In tale contesto Assomusica, organizzerà lunedì 22 e giovedì 25 novembre due importanti iniziative dedicate all’analisi e all’approfondimento di tematiche di rilievo per la musica dal vivo in Italia, settore tra i più colpiti dalla crisi pandemica, che, dopo mesi di fermo, sta finalmente provando a ripartire e a ritrovare il suo pubblico. 

Assomusica costituisce la realtà più rappresentativa del settore associando le più importanti imprese di musica dal vivo su tutto il territorio nazionale, che realizzano circa l’80% dei concerti nel nostro paese. Dall’inizio della pandemia, l’Associazione ha portato avanti un costante confronto con le Istituzioni, condividendo le principali esigenze del settore della musica dal vivo sul tema delle capienze degli eventi e sull’assoluta necessità di avere meno deroghe e più certezze regolatorie su tutto il territorio nazionale.

 

Gli appuntamenti ASSOMUSICA alla Milano Music Week:

 

LUNEDÌ 22 NOVEMBRE 2021 | ORE 15.45 - 17.00

In streaming e in presenza presso CLUB APOLLO, Via Giosuè Borsi, 9/2 - Milano

Per accreditarsi: https://link.dice.fm/rpNw3Kc8clb

Diretta streaming su: www.milanomusicweek.it

 

LA NUOVA LEGGE SULLO SPETTACOLO: LE PROSPETTIVE PER IL MONDO DEL LIVE

Per il settore dello spettacolo dal vivo è da tempo necessaria una legge quadro che definisca nuove regole per il mondo del live, anche dal punto di vista delle risorse e delle responsabilità. L’opportunità della Legge delega sullo spettacolo rappresenta un fondamentale momento di svolta per fare finalmente chiarezza in questo settore di grande rilevanza all’interno dell’industria culturale. 

➢ Vincenzo Spera, Presidente Assomusica
➢ On. Dario Franceschini, Ministro della Cultura
➢ Sen. Roberto Rampi, Capogruppo PD Commissione Istruzione Senato
➢ Sen. Maria Saponara, Capogruppo Lega Commissione Istruzione Senato
➢ On. Federico Mollicone, Commissione Cultura Camera dei Deputati - FDI
➢ On. Alessandra Carbonaro, Commissione Cultura Camera dei Deputati - M5S
➢ Lucio Argano, Presidente Consiglio Superiore dello Spettacolo

Moderatore: Renato Tortarolo, Giornalista e critico musicale

 

 

GIOVEDÌ 25 NOVEMBRE 2021 | ORE 16.15 - 17.15

In streaming e in presenza presso CLUB APOLLO, Via Giosuè Borsi, 9/2 - Milano

Per accreditarsi: https://link.dice.fm/rDBNd4e9clb

Diretta streaming su: www.milanomusicweek.it

 

OLTRE IL COVID, LE PROPOSTE DEL SETTORE DEL LIVE PER LA RIPARTENZA

Con la chiusura definitiva del settore del live, da marzo 2020, tutta l’Italia ha scoperto la complessità del mondo dei concerti, una filiera che valeva 1,8 mld di euro nel 2019, l’importante connessione con il settore del turismo e della valorizzazione dei beni culturali ed il grande numero di lavoratori dello spettacolo coinvolti direttamente ed indirettamente.

Insieme con le Istituzioni e con gli operatori il panel ha l’obiettivo di immaginare un modo costruttivo per ripartire. 

➢ Vincenzo Spera, Presidente Assomusica
➢ Ferdinando Salzano, Fondatore Friends & Partners
➢ Gianmario Longoni, Direttore Artistico Showbees e Teatro Arcimboldi Milano
➢ Fulvio De Rosa, Direttore Generale Live Club
➢ On. Rosamaria Di Giorgi, Capogruppo PD Commissione Cultura Camera dei Deputati
➢ On. Alessio Mattia Villarosa, Commissione Finanze Camera dei Deputati - MISTO
➢ Dott. Andrea Costa, Sottosegretario alla Salute
➢ Sen.ce Lucia Borgonzoni, Sottosegretario MiC TBC
➢ On. Massimiliano Capitanio, Commissione Trasporti Camera dei Deputati - Lega TBC

Moderatore: Andrea Biondi, Giornalista, Il Sole24ore

 

INGRESSO GRATUITO, con prenotazione online obbligatoria, fino ad esaurimento posti. I partecipanti dovranno essere muniti di green pass e mascherina.

 

 

Assomusica Associazione
info@assomusica.org
Tel. +39 06 99585235 / +39 010 5221441 - www.assomusica.org


Comunicazione Assomusica: Daniele Mignardi Promopressagency
Tel. + 39 06 32651758 r.a.- info@danielemignardi.it www.danielemignardi.it 

 

#milanomusicweek #mmw21 #musiccitymilano #musicrockshere

Assomusica tra i promotori della quinta edizione della Milano Music Week

COMUNICATO STAMPA

Milano Music Week 2021
Music Rocks Here

 

Torna dal 22 al 28 novembre la settimana dedicata alla musica e ai suoi protagonisti con un ampio programma di appuntamenti in presenza e in streaming.

Alla storica curatela artistica di Luca de Gennaro si affianca per il primo anno Nur Al Habash, Direttrice della Fondazione Italia Music Lab.

Al centro della quinta edizione la musica dal vivo e il mondo dei live club che, dopo mesi di stop, sta finalmente provando a ripartire e a ritrovare il suo pubblico.

La nuova “casa” della Milano Music Week sarà infatti il popolare music club Apollo Milano dove per tutta la settimana si terranno numerosi appuntamenti di approfondimento sui temi centrali della filiera musicale.

Vasco Rossi inaugurerà ufficialmente MMW21 con una esclusiva intervista in streaming. 

www.milanomusicweek.it


Milano, 21 ottobre 2021 – Sarà Vasco Rossi a inaugurare ufficialmente l’edizione 2021 della settimana della musica di Milano con un esclusivo keynote sul canale streaming della Milano Music Week in occasione della pubblicazione, il 12 novembre, del nuovo album “Siamo qui”.

Dopo il successo di una edizione tutta online la “settimana della musica” torna dal 22 al 28 novembre con i nomi più importanti del panorama italiano.  I principali attori della filiera, con un ampio programma di appuntamenti in presenza e online, guardano insieme al futuro dell’industria musicale coinvolgendo addetti ai lavori e appassionati.

Promossa e fortemente voluta da Comune di Milano - Assessorato alla Cultura, SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori), FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana), NUOVOIMAIE (Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori), ASSOMUSICA (Associazione di organizzatori e produttori italiani di spettacoli musicali dal vivo) Milano Music Week si conferma un evento consolidato e atteso, dopo il successo dell’edizione 2020 online che ha visto 149 appuntamenti fra panel, webinar, workshop, incontri, concerti e dj set, oltre 50.000 ore viste e più di 500.000 visualizzazioni in diretta, 198 artisti, più di 300 professionisti coinvolti.

La musica dal vivo e il mondo dei live club saranno al centro della quinta edizione - dal titolo Music Rocks Here - per riportare ancora una volta l’attenzione su uno dei settori più colpiti dalla crisi pandemica che, dopo mesi di stop e continui dibattiti politici, sta finalmente provando a ripartire e a ritrovare il suo pubblico.

Non a caso Apollo Milano – popolare club nel cuore dei Navigli e punto di riferimento per il mondo musicale - quest’anno diventerà la nuova casa della Milano Music Week ospitando diversi appuntamenti tra performance live, incontri e panel. Un segnale concreto per la ripresa degli eventi musicali nella città meneghina e un messaggio positivo a supporto dell’intero settore. A partire dalla Città Metropolitana di Milano, capitale della musica e città italiana con il più alto numero di live club, l’obiettivo è infatti quello di sottolineare il bisogno sempre più forte di tornare a vivere l’esperienza e l’emozione di una performance dal vivo restituendo la musica ai suoi luoghi, fermi da troppo tempo.

"Nonostante la Milano Music Week non si sia mai fermata, nemmeno nel 2020 in piena pandemia, tornare dal vivo in questa quinta edizione è una grande emozione perché dà il senso della definitiva ripartenza delle attività artistiche in città. Mettere la musica al centro della vita culturale di Milano significa non solo riaccendere l'entusiasmo e la fiducia, ma anche far ripartire i motori della creazione, quelli della produzione e tutta la filiera della musica live. Il programma di questa quinta edizione riserva inoltre molta attenzione a uno dei settori più colpiti dalla pandemia, ovvero il mondo dei live club, che costituiscono una rete diffusa molto importante nei diversi quartieri della città", dichiara Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano.

L’edizione in avvio della MMW si arricchisce inoltre di una nuova curatela artistica: Nur Al Habash, Direttrice della Fondazione Italia Music Lab nuovo hub nato da un’idea di SIAE per il sostegno ai giovani music creator italiani, affianca infatti lo storico curatore artistico Luca de Gennaro - VP Talent & Music ViacomCBS Networks per Sud Europa e Medio Oriente - per la selezione delle proposte e dei contenuti che daranno vita al ricco programma della settimana tra concerti, showcase, mostre, panel, workshop, incontri e appuntamenti speciali.

È per me un onore affiancare quest’anno Luca de Gennaro nella curatela di un evento prestigioso come la Milano Music Week, soprattutto nell’esatto momento in cui, dopo quasi due anni di fermo, finalmente si parla di una vera ripartenza anche nel mondo della musica dal vivo” – dichiara Nur Al Habash – “Il periodo pandemico ha dimostrato come la musica, e in particolare quella live, sia un elemento fondamentale per il benessere fisico e mentale dei cittadini, e per la costruzione di una socialità sana e forte. Milano è una delle città italiane che pone più attenzione all’offerta musicale e al dialogo con i live club, e un evento come la Milano Music Week lo dimostra. L’edizione 2021 sarà fondamentale per testare e impostare un nuovo standard, non solo per la modalità ibrida dell’evento che permetterà a tutti di seguire gli appuntamenti anche da casa, ma anche per una nuova consapevolezza sociale e politica attorno alla musica che porti nuova linfa a tutto il settore, a partire dagli stessi music creator.”

La quinta edizione di Milano Music Week accoglierà il ritorno della musica nei luoghi fisici” – dichiara Luca de Gennaro – “L’esperienza della edizione digitale del 2020, seguita da un largo pubblico ben oltre i confini cittadini, ci ha insegnato che la tecnologia dello streaming può essere utile ad amplificare ciò che accade nel mondo reale, che è dove vogliamo tornare quest’anno. Gli eventi della Milano Music Week saranno ospitati soprattutto dai locali che programmano musica tutto l’anno, forniscono un palco agli artisti, producono arte e cultura, e negli ultimi due anni hanno sofferto, prima costretti alla chiusura e poi alla costante incertezza sulla riapertura. La fruizione online degli eventi sarà di certo una parte importante del programma, presentando anche contenuti esclusivi, ma le destinazioni che abbiamo scelto di privilegiare saranno i music club. Vogliamo che sia la prima Milano Music Week di una nuova era per la musica in città, e il primo segno di rinnovamento è il gradito ingresso nel nostro gruppo di lavoro di Nur Al Habash, che con me condivide oneri e onori come curatrice artistica, e con la quale stiamo costruendo il calendario di una settimana che vogliamo rappresenti una vera ripresa degli eventi musicali nella nostra città, che sia divertente e stimolante per il pubblico, e che serva al mondo della musica, con le sue professionalità e il suo indotto, per tornare finalmente a respirare”.

Il palinsesto della MMW21 vedrà quindi tornare gli eventi dal vivo diffusi nella città metropolitana, insieme a una serie di iniziative online che, anche quest’anno, permetteranno alla manifestazione di espandersi oltre i confini di Milano con l’obiettivo di diventare sempre di più una piattaforma internazionale. Tra gli appuntamenti consolidati della settimana ritroveremo “MMW Incontra”, il format ideato da Milano Music Week con un ciclo di incontri in cui alcuni fra i nomi più amati della musica italiana e internazionale raccontano al pubblico la propria musica attraverso aneddoti e curiosità.

L’immagine della Milano Music Week, ideata e realizzata da Daniele Amedeo, è una mano in 3D, icona del gesto della mano rock per eccellenza, che “riemerge” illuminata da una luce di taglio, vivace e notturna insieme. Music Rocks Here è il titolo che riecheggia quelli delle scorse edizioni, a sottolineare quest’anno il ruolo di traino di una manifestazione sempre più al centro della scena, forte e diretta, che si impegna per la musica in una fase necessariamente operativa e di ripartenza. Al centro del video promozionale che accompagnerà tutta la comunicazione una sequenza di mani che compiono azioni legate alla musica suonata e riprodotta nei suoi spazi e nei diversi mondi.

Anche per questa edizione, Linecheck - Music Meeting and Festival sarà main content partner di MMW. Dal 23 al 25 novembre torna l’appuntamento dedicato agli addetti ai lavori e amanti della musica che avrà luogo in un nuovo formato ibrido - in presenza e in diretta streaming - con tre giorni di incontri, workshop, panel e showcase dedicati al mercato e alla filiera musicale nazionale e internazionale. Prodotto da Music Innovation Hub - Impresa Sociale, Linecheck, la più importante music conference italiana, quest’anno si presenta con un taglio tutto nuovo, ispirato dal tema REVERSE. Milano incontrerà l’Europa degli innovatori della filiera musicale, protagonisti di quel cambiamento in chiave digitale e green che sarà la cifra dello sviluppo sostenibile anche nel settore musicale. Attraverso la piattaforma digitale live.linecheck.it, il festival connetterà Londra, Berlino, Amburgo, Haldern, Parigi e Madrid dove si svolgeranno altrettante serate in presenza che in contemporanea con Milano comporranno il programma musicale dell’evento. Una scelta dettata anche dall’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale di viaggi e trasferte. A Base Milano invece, vero headquarter del festival, oltre 30 start-up ed innovatori proporranno le proprie soluzioni tecnologiche a servizio della filiera agli oltre 1000 delegati nazionali ed internazionali ed ai 150 tra speaker e rappresentanti istituzionali, impegnati nel raccontare in 80 panel tematici il futuro dell’industria musicale.

Fra i media partner già confermate ritroveremo Billboard Italia, Rockol, Radio Capital, Accordo.it

Confermano inoltre la loro presenza anche per questa edizione CPM Music Institute, SAE Institute e ALMED - Master In Comunicazione Musicale in qualità di educational partners, mentre DICE torna come ticketing partnerdell’iniziativa.


I PROMOTORI DELLA MMW21

Comune di Milano
Il Comune di Milano è tra gli ideatori e promotori della settimana. Milano Music Week si colloca all’interno del format delle week cittadine tra le azioni messe in campo dall’Assessorato alla Cultura per la promozione e valorizzazione della filiera musicale e delle tante risorse creative del territorio milanese.

SIAE Società Italiana degli Autori ed Editori   
SIAE è un organismo di gestione collettiva, cioè una società senza scopo di lucro che tutela i diritti di chi crea per garantire ad autori ed editori il giusto compenso per il loro lavoro creativo. SIAE sostiene la Milano Music Week nella convinzione che sia necessario sostenere il comparto musicale che finalmente si sta affacciando alla vera ripartenza. Il luogo migliore da cui ripartire è proprio Milano per la sua centralità come sede dell’industria musicale e creativa del nostro Paese. Nel contesto di un mercato sempre più globale e digitale, la tutela del diritto d'autore rappresenta la garanzia per poter continuare a creare musica. Senza il lavoro degli autori, non nascerebbero le nuove produzioni che alimentano l'intera filiera musicale.

FIMI
FIMI è socio fondatore di Confindustria Cultura Italia e membro di IFPI (Federazione Industria Fonografica Internazionale) e rappresenta le maggiori imprese produttrici e distributrici del settore discografico per un totale di oltre 2.500 marchi. Fornisce le certificazioni e le classifiche Top Of The Music, che rilevano i dati di vendita dei prodotti fisici, digitali e streaming premium in Italia su base settimanale, raccoglie e diffonde dati e ricerche di settore (a livello nazionale e internazionale). Tutela e sostiene le attività connesse all’industria discografica e per tale motivo è lieta di promuovere Milano Music Week come evento culturale di raccordo e di sviluppo del tessuto artistico cosmopolita, che legittima Milano come una vera Music City.

NUOVOIMAIE
NUOVOIMAIE è una collecting fondata e governata da artisti, che gestisce i diritti connessi degli Artisti Interpreti Esecutori ripartendo i compensi da loro maturati nei settori audiovisivo e musica. Rappresenta nel mondo oltre 1 milione di artisti interpreti esecutori e svolge attività di promozione, formazione e sostegno in favore degli artisti favorendo ogni attività direttamente o indirettamente finalizzata a tutelare il prodotto culturale e il lavoro degli attori e dei musicisti.

ASSOMUSICA
Assomusica è l'associazione degli organizzatori e dei produttori di spettacoli musicali dal vivo, attiva su tutto il territorio nazionale, associa le più importanti imprese che realizzano circa l'80% dei concerti per milioni di spettatori. Assomusica esercita una costante attività di sensibilizzazione a tutela del settore, dei suoi operatori e dei fruitori ed è il principale interlocutore per enti ed istituzioni nazionali, ma anche internazionali avendo promosso a livello europeo la nascita di un network per lo sviluppo di politiche comunitarie a sostegno del comparto, grazie anche ad un costante lavoro di ricerca e studio, in collaborazione con Università ed enti privati, volto a comprendere i cambiamenti, le opportunità e i vincoli di questo contesto settoriale in continua evoluzione. Da sempre Assomusica sostiene i grandi appuntamenti della musica italiana ed europea perché ritiene di fondamentale importanza sancire il valore culturale, sociale e civile della musica in tutte le sue forme ed espressioni e, allo stesso tempo, vuole valorizzare ogni iniziativa mirata a promuovere la crescita dei giovani talenti, principale risorsa del settore unitamente alla professionalità degli operatori, e favorirne la mobilità e la circolazione a livello nazionale ed internazionale.

 


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COMUNICATO STAMPA "SALVIAMO LA MUSICA LIVE" Non possiamo aspettare oltre: capienze al 100% e nessun distanziamento con il green pass

COMUNICATO STAMPA

 

NON POSSIAMO ASPETTARE OLTRE
IL SETTORE DELLA MUSICA LIVE STA MORENDO

SUBITO UNA DATA PER LA RIPARTENZA
CAPIENZE AL 100% E NESSUN DISTANZIAMENTO CON GREEN PASS

 

 E’ ormai evidente che il disperato appello lanciato al Presidente Draghi e al Governo lo scorso 24 settembre in un documento firmato da tutti i Produttori di Musica dal Vivo, dalle principali Associazioni di Categoria e da più di 300 Artisti italiani e stranieri sia rimasto totalmente inascoltato.

Nonostante l’allarme fosse estremamente chiaro e drammatico,  le posizioni assunte dal Comitato Tecnico Scientifico e il silenzio del Governo fanno emergere quanto la gravità della situazione, che riguarda centinaia di migliaia di lavoratori e tutta l’intera filiera della musica dal vivo, sia del tutto sottovalutata se non addirittura ignorata.  

Le notizie che circolano in questi giorni di aumento  all’ 80% della capienza per gli spettacoli al chiuso è totalmente inadeguato e inutile sia per la maggior parte dei concerti già più volte rinviati (molti dei quali sold out e impossibili da riprogrammare senza dover scegliere arbitrariamente chi ha diritto di vedere lo spettacolo e chi no) sia per quelli futuri che necessitano di capienze al 100% e nessun distanziamento.  A parte questi  numeri utilizzati mediaticamente ancora non è chiaro quali saranno le disposizioni attuative e quando saranno rese tali in relazione ai tour indoor e quelli programmati nell’estate 2022.

E’ quindi indispensabile fissare un obbiettivo percentuale di popolazione vaccinata e conseguentemente una data certa per la ripartenza non più rimandabile che oggi può contare sullo strumento del Green Pass ritenuto idoneo in qualunque altra forma di “assembramento”, ma evidentemente non per i concerti che hanno bisogno di molto anticipo per essere adeguatamente organizzati.

Eppure all’estero quasi tutti i Paesi  hanno riaperto al 100% senza alcun distanziamento, e i pochi che ancora non hanno riaperto hanno fissato una data certa per la riapertura.

Confidiamo che il Governo e la politica facciano la loro parte non limitandosi a  puri esecutori di quanto dettato dal Cts, affrontando questa grave situazione che affligge tutto il sistema della musica dal vivo e dello spettacolo nel suo complesso. lo si faccia subito, in maniera adeguata prendendo adesso decisioni non più rimandabili in una situazione gravissima che, come dichiarato da tutte le parti in causa e stigmatizzato con forza dalla SIAE (società autori), è di morte certa per l’intero settore

Firmato da tutti i promotori e sostenitori dell’appello “Presidente Draghi Aiuto! salviamo la Musica Live”.

SALMO, ASSOMUSICA CONDANNA EPISODI DEL GENERE E RIBADISCE NECESSITA' DI UN CONFRONTO IMMEDIATO PER TORNARE AL PIU' PRESTO A CONCERTI CON PIENA CAPIENZA

  


A seguito delle nuove disposizioni in materia di partecipazione agli spettacoli dal vivo, entrate in vigore il 6 agosto scorso, stiamo assistendo ad interpretazioni e applicazione delle disposizioni in maniera del tutto arbitraria. Le incertezze prodotte da questa situazione - sia da parte di chi autorizza che, soprattutto, da chi inventa le modalità più "performanti" ai propri interessi e non certo per il bene del settore del live, completamente fermo e privo di adeguati strumenti e risorse - non può che arrecare ulteriori danni alla già profonda crisi di questi ultimi due anni.

Esempio eclatante è stata l'esibizione-concerto di Salmo sotto una ruota panoramica ad Olbia. Molto rumore ha fatto sui social ed anche tra gli artisti: per le modalità con cui è stata prevista la partecipazione del pubblico; perché sembra palese che non fosse stato autorizzato dalle autorità, e fosse stata resa nota solo poche ore prima, quasi fosse un rave. ASSOMUSICA, Associazione che rappresenta la maggior parte degli organizzatori e produttori di musica in Italia, non può che condannare episodi del genere, che danneggiano soprattutto gli organizzatori di concerti che lavorano con serietà, rispettano le regole sulla sicurezza e a tutela della salute del pubblico, ma anche e - forse ancor di più - l’immagine degli artisti stessi.

"Riteniamo, quindi, che sia doveroso attenersi a quanto disposto dalla normativa, in base ai più recenti D.L., e ribadiamo la necessità che il Governo e le Istituzioni preposte ascoltino e prendano in seria considerazione quanto contenuto nei nostri documenti fin dallo scorso anno. Non possiamo continuare a lavorare a capienze ridotte e crediamo che, stante l’attuale situazione vaccinale e le attuali modalità di accesso con le previste “certificazioni green”, si possa arrivare con ponderata certezza al ritorno alle piene capienze già nel prossimo autunno", cosi il presidente Assomusica, Vincenzo Spera, che conclude sottolineando che è "necessario, inoltre, anche  un immediato confronto, subito dopo la pausa estiva, dando la nostra più ampia disponibilità a collaborare affinché il pubblico possa partecipare con la massima semplicità e tranquillità, con le necessarie autorizzazioni “green”, per tornare a vivere le emozioni che solo la musica dal vivo riesce a dare. Come già sta accadendo in altre nazioni Europee, ad esempio in Gran Bretagna, Olanda, Polonia, dove i concerti si tengono con la piena capienza della venue".

 

Assomusica Associazione
info@assomusica.org - Tel. +39 06 99585235 / +39 010 5221441
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Comunicazione Assomusica: Daniele Mignardi Promopressagency
Tel. + 39 06 32651758 r.a.- info@danielemignardi.it - www.danielemignardi.it

 

RIAPERTURE CONCERTI L’Associazione chiede alle Istituzioni riposte in tempi brevi e più certezze su tutto il territorio nazionale per poter programmare le attività

RIAPERTURE CONCERTI
L’Associazione chiede alle Istituzioni riposte in tempi brevi
e più certezze su tutto il territorio nazionale
per poter programmare le attività
 

IL PRESIDENTE VINCENZO SPERA
“Di questo passo la filiera della musica dal vivo
rischia il collasso”

 

Dall’inizio della pandemia, Assomusica, l’Associazione degli Organizzatori e Produttori di Spettacoli di Musica dal Vivo, ha portato avanti un costante confronto con le Istituzioni, condividendo le principali esigenze del settore della musica dal vivo sul tema delle capienze degli eventi e sull’assoluta necessità di avere meno deroghe e più certezze regolatorie su tutto il territorio nazionale. Certezze, tuttavia, che tardano ad arrivare, come sottolinea la stessa Associazione.

«In queste ultime settimane stiamo assistendo alle riaperture totali delle attività: di fatto non esistono regole, non ci sono disposizioni controllabili ed applicabili nel rispetto delle norme in vigore o dei DPCM. Gli unici che sono soggetti ad autorizzazioni specifiche per ciascun evento sono proprio gli operatori del settore della musica dal vivo. Questa situazione sta provocando delle gravi conseguenze» dichiara Vincenzo Spera.

«In ogni Regione, in ogni Comune, vengono adottati provvedimenti completamente diversi che rendono assolutamente problematico poter lavorare. A questo si aggiungono le difficili condizioni in cui ci siamo trovati ad operare fino ad oggi, a causa dei limiti di capienza, che consentono a stento di riuscire a sostenere i costi, costringendoci, purtroppo, anche a ridurre il più possibile la forza lavoro che può contribuire alla realizzazione degli spettacoli» denuncia il Presidente di Assomusica.

«In alcuni contesti, nelle piazze o addirittura nell’ambito di manifestazioni gratuite promosse dagli Enti Pubblici, si festeggia senza restrizioni, mentre chi fa impresa e rischia in prima persona, è costretto, probabilmente, a fermarsi di nuovo. Un tale stato di anarchia generale non può di fatto consentire l’effettuazione di tournée, provocando, inoltre, un completo senso di disorientamento nel pubblico che confuso dalle diverse modalità di partecipazione stenta ad acquistare i biglietti. Infine, non si comprende perché nelle zone gialle può esserci una deroga, e quindi un aumento di capienza, mentre nelle zone bianche, che dovrebbero essere più sicure, c’è un limite imposto che non prevede né provvedimenti né richieste in deroga, secondo molte Regioni.

Già da oltre un anno abbiamo sottoposto dei protocolli, adottati anche con successo la scorsa estate, ma purtroppo, per questa stagione, non abbiamo trovato risposte dalle istituzioni e dalle pubbliche autorità, la nostra voce è rimasta inascoltata, determinando pertanto l'attuale difficile e confusa situazione generale.

La discussione di una norma che tuteli il welfare dei lavoratori intermittenti, privi di tutele, non può essere l’unica soluzione prevista dallo Stato per risolvere le problematiche del mondo dello spettacolo dal vivo: bisogna anche pensare a chi pagherà di fatto questo welfare se le aziende che impiegano questi lavoratori non hanno i soldi per poter assumere il personale o non possono pagarlo o non hanno modo di farlo lavorare. Il rischio è di arrivare a un collasso totale della filiera.

Non dimentichiamo che dall’1 febbraio fino a questi giorni siamo stati costretti ad una chiusura totale, come pochi, ma nessuna misura di “risarcimento” è stata ancora annunciata.

Riteniamo opportuno che il prima possibile si proceda ad una programmazione delle nostre attività anche in previsione della stagione autunnale e che, come sta avvenendo in molti paesi europei, venga messo a disposizione del settore un fondo di garanzia per eventuali perdite economiche in caso in cui le attività legate ai concerti vengano improvvisamente sospese/annullate e a coprire i costi sostenuti a causa della limitazione capienze » conclude Spera. «Il nostro settore non è finanziato dalla Stato e, proprio per questo motivo, abbiamo bisogno di una risposta in tempi brevi da parte delle istituzioni».

 

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Riconoscimento giuridico dei Live Club: approvato l’ordine del giorno che impegna il Governo a procedere

“Un evento importantissimo per la nostra categoria, che agevolerà tutti i prossimi passi”

 

Il 9 giugno 2021 è una data importantissima per il mondo dei Live Club italiani: alla Camera dei Deputati viene ufficializzata l’approvazione dell’ordine del giorno con cui si impegna il Governo per il riconoscimento giuridico di queste realtà.

 

KeepOn Live, Assomusica, Arci, associazioni che con l’iniziativa L’Ultimo Concerto? si sono fatte portavoce dell’urgenza a procedere verso questa direzione, accolgono la notizia con ritrovata speranza.

 

Federico Rasetti e Marco Manzella, rispettivamente direttore e presidente di KeepOn Live, commentano: “Questo impegno formale del Governo a procedere col riconoscimento dei Live Club può essere il giro di boa fra il prima e il dopo pandemia. Sancire un nuovo inizio, basato su maggiori tutele e sostegni per questi spazi, che potranno finalmente avere le condizioni di sostenibilità per prosperare; così da essere un potente volano di lavoro per tutta la filiera musicale e avere un impatto positivo per la socialità e la diffusione di cultura per i territori nei quali lavorano. Un risultato importante per come è stato conseguito: grazie alla collaborazione e alla cooperazione di diverse persone competenti e rappresentanti di Associazioni che hanno sempre capito l’importanza dei Live Club per tutto il tessuto sociale e lavorativo circostante. Proseguendo così, il raggiungimento del riconoscimento ufficiale per il quale lavoriamo da anni sarà sicuramente possibile”.

 

Vincenzo Spera, presidente di Assomusica: “Siamo felici che il Governo abbia preso coscienza dell'importanza dei locali di musica dal vivo e ci auguriamo che finalmente nella legge dello spettacolo dal vivo venga riconosciuta l'importanza del ruolo di questi spazi a favore della creatività artistica e che porti ad un definitivo riconoscimento delle venues di musica live come già avviene per le sale cinematografiche e teatri”.

Per Francesca Chiavacci, presidente nazionale dell’Arci: “È un giorno decisivo per l’avvio del percorso di riconoscimento di un ambito culturale fino ad oggi poco valorizzato e poco conosciuto. Gli spazi culturali che chiamiamo ‘Live Club’, oltre ad essere incubatori di creatività e spazi di crescita per gli artisti, sono anche luoghi di progettazione culturale  e di inclusione sociale. I Live Club in forma associativa rappresentano una parte importante di questo mondo e del non profit culturale italiano e plaudono a questo risultato non scontato”.

 

Un primo, fondamentale passo, quello conseguito nella giornata del 9 giugno, che avvicina i Live Club italiani a realtà analoghe appartenenti ad altri paesi europei.

 

A sottolineare l’estrema rilevanza di questa approvazione che impegna il Governo, anche Alessandra Carbonaro, capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Cultura a Montecitorio e firmataria dell'ordine del giorno:

 

''I live club, proprio come le sale cinematografiche, teatrali o da concerto, sono luoghi di creazione e diffusione di valore sociale, artistico e culturale. Riconoscerli giuridicamente nel nostro quadro normativo significherebbe identificare le singole realtà all'interno delle categorie extra Fus (Fondo unico per lo spettacolo) e poterle sostenere economicamente. In favore di questo riconoscimento si pone l'ordine del giorno approvato al decreto Riaperture. Finalmente le attività nei live-club stanno ripartendo ma occorre fare un passo in avanti per salvaguardare questi importanti presidi di comunità’'

 

Nel paragrafo dell’ordine del giorno approvato in questi giorni si legge:

 

“L'introduzione nel quadro normativo del riconoscimento giuridico dei live-club agevolerebbe la catalogazione ministeriale delle realtà Extra FUS e permetterebbe di identificare in maniera puntuale le singole realtà ai fini dell'erogazione dei sostegni economici che, in molti casi, non riescono a raggiungere queste particolari attività.

 

Impegna il governo:

 

a valutare l'opportunità di disporre misure per il riconoscimento giuridico dei live-club sul modello degli esistenti esempi europei e della fattispecie dei cinema d'essai, anche attraverso l'istituzione di un'apposita commissione ministeriale che individui i criteri identificativi e i requisiti di accesso per il riconoscimento giuridico delle singole realtà”.

 

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