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Ecco come migliorare l'uguaglianza secondo le professioniste della musica

Women in Music, evento organizzato dalla Association of Independent Music, è stato l’occasione per parlare dei diritti delle donne nel mondo musicale.

Fra le relatrici c’è stata Amy Lamé, sindaco della notte di Londra, oltre a diverse manager e professioniste del campo. Solo pochi giorni fa era stato pubblicato uno studio secondo cui le percentuali di donne fra i dirigenti si abbassano al 30 per cento nonostante, fra le stagiste e le impiegate di livello più basso, la percentuale sia del 60 per cento.

Nel mondo della musica servono diverse capacità, background e specializzazioni. La mancanza di diversificazione tende a perpetuarsi perché chi occupa posizioni elevate tende a promuovere persone simili, in maggioranza uomini bianchi – che sorpresa».

È importante, secondo le partecipanti all’incontro, migliorare l’equilibrio fra i sessi aiutando altre donne e cercando delle leader che si sforzeranno per cambiare i valori culturalli. Sarah-Anne Grill, tour manager, ha raccontato: «Ieri organizzavo uno spettacolo e un manager si è rifiutato di stringermi la mano. Devo essere al di sopra, pensare a quello che dico, che devo sempre ripetere, e aiutare altre donne».

Un altro problema riguarda le band e artiste: molti festival impiegano solo un 5 per cento di artisti donna. Sarebbe inoltre necessario migliorare la sicurezza ai festival per impedire la violenza contro le donne. Il Safe Music Report, della White Ribbon Campaign, fornisce trucchi pratici proprio a questo riguardo, incoraggiando gli uomini a fare parte della soluzione.

Last modified onTuesday, 24 January 2017 20:37