Prezzi dei biglietti sempre più cari, anche per il secondary ticketing
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Aumentano, negli anni, i prezzi dei biglietti ma potrebbero crescere ancora di più. Lo spiega Stefano Rizzato sulla Stampa, riprendendo le parole del ceo di Live Nation Michael Rapino. Nel 2015 sono stati venduti 530 milioni di biglietti con ricavi molto alti per gli artisti, con prezzi saliti da 36 a 55 euro dal 2008 per vedere Vasco Rossi in concerto dal prato di uno stadio. Springsteen ha visto salire i prezzi del prato dai 45 euro del 2012 ai 55 del 2013 e fino agli 85 per le due date italiane di luglio, meno che nel resto d’Europa come ha fatto notare al quotidiano il promoter Claudio Trotta.
«Rispetto al valore del nostro denaro e ai redditi medi, sì: credo che in Italia i prezzi dei concerti siano estremamente alti e non accessibili a tutti. E mi preoccupa che una multinazionale come Live Nation faccia passare il messaggio opposto. In prospettiva, già nel 2018 o 2019, rischiamo che la musica dal vivo diventi per davvero un bene di lusso». Il problema principale, continua Trotta, è però quello del secondary ticketing, che sulla questione ha fatto anche un esposto in procura.
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