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Panel Assomusica: GLI EVENTI LIVE COME RISORSA PER LA VALORIZZAZIONE DEI TERRITORI - 24/11/2023 Milano Music Week

Oltre ai grandi concerti/eventi l’offerta musicale live propone una ricca offerta di esibizioni di minor dimensione, che hanno luogo soprattutto al di fuori dei grandi centri metropolitani. Una ricca offerta che ha una consistente ricaduta sul territorio che li sopita portando indotto e visibilità turistica.


Di questo si è parlato nel panel dal titolo “
Gli eventi live come risorsa per la valorizzazione dei territori” a cui sono intervenuti in presenza Carlo Parodi (Presidente di Assomusica), Giorgio Gori (Sindaco di Bergamo), Gian Marco Centinaio (Vice Presidente del Senato della Repubblica), Roberto Rampi (esperto politiche culturali) e in collegamento da remoto Mattia Palazzi (Sindaco di Mantova) e Vincenzo Santoro (Responsabile del Dipartimento Cultura, Turismo e Agricoltura di ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani), coordinati dal giornalista e conduttore radiofonico John Vignola.


Nell’intervento di apertura
Carlo Parodi ha sottolineato che Assomusica (che ha organizzato l’incontro) segue con molta attenzione i festival e i concerti che hanno luogo al di fuori delle grandi aree metropolitane notando i molteplici impatti positivi sul territorio anche extra economici quali la socialità, l’aumento della partecipazione attiva dei giovani come volontari che sfocia in un senso di appartenenza al territorio fondamentale per la cittadinanza attiva. Inoltre, attraverso lo sviluppo turistico c’è la ricaduta economica diretta. Tutto questo, ha sottolineato Parodi, alla luce dei dati SIAE che ha certificato che nel 2022 si sono tenuti in Italia più di 31.000 concerti (contro i 18.000 del 2019), con un aumento del 70%.


Il
Sindaco Giorgio Gori porta come esempio virtuoso quanto fatto nella sua Bergamo, dove nelle estati del 2021, 2022 e 2023 si sono tenuti 50 concerti nell’ambito del progetto Next Station, manifestazione che si svolge in una piazza cittadina centrale, vicino alla stazione che, come in molte città è solitamente luogo di degrado. La manifestazione ha reso vivibili e fruibili dalla cittadinanza luoghi che prima non lo erano. La convinzione del Sindaco sta nel fatto che per combattere il degrado occorre rivitalizzare i luoghi con musica e iniziative culturali.  Next Station ha chiesto un intervento urbanistico per aumentare la capienza della piazza che è stata anche riqualificata arrivando a un capienza di 2500 persone. Il primo bando è andato in scadenza con il 2023, il Sindaco però, valutando il positivo impatto sulla città (che quest’anno insieme a Brescia è stata capitale della cultura), ha già in preparazione un secondo bando per altri tre anni.  Oltre a Next Station la città ha aperto al pubblico un secondo luogo il Lazzaretto dove si sono svolti parecchi eventi, tutti finanziati dal Comune stesso in un accordo pubblico privato con l’intervento di sponsor. Non si sono usati fondi del PNRR che sono destinati alla spesa capitale e non a quella corrente.


Altrettanto positivo l’esempio portato da
Mattia Palazzi, Sindaco di Mantova, città già all’attenzione internazionale con il Festival della Letteratura. Sin dall’inizio del suo mandato Palazzi ha voluto riportare Mantova nel giro dei grandi concerti, capendo che l’esigenze della città erano quelle di attirare pubblico in città “catturandolo” da diversi luoghi del Pese, non limitandosi a quello “locale”. La scelta vincente è stata di ospitare in città artisti con una data unica in Italia o quanto meno nel nord Italia. Così facendo il concerto diventa occasione di turismo per gli spettatori che arrivano in città per la musica e fermandosi poi per qualche giorno scoprono Mantova, il suo territorio e tutte le altre proposte tra cui quella enogastronomica. Il bilancio di quanto fatto sinora con il “Mantova Summer Festival” è, afferma Palazzi, assolutamente positivo riuscendo a superare l’inevitabile disagio cittadino.  Il problema della sua città storica è quello dell’impatto sonoro su monumenti secolari (in Piazza Sordello e a Palazzo Te). Le problematiche sono state risolto con uno studio approfondito e scelte tecniche che permettono la salvaguardia del patrimonio artistico.  Il sindaco di Mantova solleva però giustamente un’altra questione: quella del limitarsi agli eventi estivi. Giustamente fa notare la carenza di luoghi dove tenere concerti indoor al di là di quelli nei palazzetti. Manca una rete di locali che permetta una crescita di giovani realtà artistiche e per questo chiede un possibile intervento da parte della politica nazionale.


Su questo aspetto concorda anche
Gian Marco Centinaio (Vice Presidente del Senato della Repubblica) il quale sottolinea anche l’impatto del turismo indotto dagli eventi, turismo soprattutto giovanile che porta a scoprire luoghi, anche più piccoli di Bergamo e Mantova e ricorda l’esempio delle iniziative da lui intraprese anni fa al Castello Visconteo di Pavia in veste di assessore alla cultura del comune della cittadina lombarda. Centinaio ricorda che il PNRR (che a suo dire poteva essere utilizzato meglio, per quanto difficile da “mettere a terra”) è rivolto a progetti tipici dello sviluppo turistico culturale dei borghi e non di comuni più grandi.


Vincenzo Santoro
(Responsabile cultura ANCI) ricorda che per i piccoli comuni, quelli sotto i 25.000 abitanti, la situazione è assai differenziata con Comuni in sofferenza e altri cge invece organizzano eventi importanti come la rassegna Folkest o la Notte della Taranta. Anche lui sottolinea il fatto che non occorre privilegiare solo i festival ma anche i presidi culturali che possono sviluppare differenti progetti anche di minor portata ma che tengano viva l’attenzione sul territorio. Santoro concorda con Gori nel sostenere il partenariato Pubblico Privato e come ANCI si è reso disponile a interloquire con le parti.


A chiusura del panel l’intervento di
Roberto Rampi, esperto di politiche culturali, il quale definisce la musica live come un bene primario dell’uomo da sempre, eventi live che nel tempo hanno subito una trasformazione antropologica. Come bene primario deve quindi essere promosso e sviluppato. A suo avviso non si può lasciare il settore solamente agli equilibri di mercato perché questo porta sposta l’interesse verso le forme artistiche dominanti e lo consegna nelle mani dei grandi potentati. Conclude affermando che occorre un riordino della normativa che regola i live per evitare costi eccessivi che non possono essere sopportati da parte dei piccoli comuni.

fonte: Rockol


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